Matrimonio in Puglia tra masserie, castelli, spiagge e ulivi secolari

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Sono stato contattato da Elena che si occupa di servizi di wedding planning per il matrimonio in Puglia e mi è venuta l’idea di farle delle domande per capire meglio il settore. Sposarsi in Puglia in masseria o nei castelli, fare un matrimonio sulla spiaggia o tra gli ulivi: è diventata una tendenza molto richiesta tra gli italiani e gli stranieri.

La Puglia sta andando bene dal punto di vista turistico. E tra le tendenze in atto c’è anche quella di sposarsi in Puglia. Quali sono le zone più richieste?
La Puglia offre molte alternative a chi sceglie di sposarsi in questa stupenda regione e da un po’ di tempo devo affermare, se ne sono accorti anche gli stranieri che, ammaliati dalla sua bellezza, scelgono di pronunciare il loro “sì” in questa terra. Le zone più richieste sono le zone della Valle d’Itria, come l’amatissima Polignano a Mare, ma anche Monopoli, Savelletri, Ostuni, Alberobello e Conversano. Il Salento, area molto gettonata, Lecce e le sue zone limitrofe, ad incantare per la sua bellezza artistica e architettonica. Ho notato, inoltre, che le richieste nell’ultimo periodo stanno interessando anche il Gargano ricco di fascino per la sua naturale bellezza: Vieste, per esempio, la fa da protagonista. Quindi che dire? Da nord a sud la Puglia viene scelta dalle coppie di futuri sposi per i suoi scenari così unici per un matrimonio da sogno.

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Ecco, che cosa chiedono i futuri sposi che vogliono sposarsi in Puglia?
Emozionarsi e vivere un sogno: è questa la frase che sento spesso dire. Una coppia di sposi che sceglie di sposarsi in Puglia cerca genuinità, raffinatezza ed eleganza, che si tratti della tradizionale masseria, l’affascinante spiaggia, le tenute, i promontori a picco sul mare o ville sontuose circondate da alberi di ulivo, gli sposi vogliono farsi coccolare, con la sua tradizione vinicola e culinaria, il colore del suo mare, i profumi e i suoi imponenti uliveti. Se pensiamo alle richieste che stanno prendendo sempre più piede in Puglia, sono: sposarsi in spiaggia con la romanticissima cerimonia simbolica, per poi seguire il ricevimento di nozze in riva al mare e l’affascinante cerimonia in masseria stile country chic tra gli ulivi, i mandorli e i carrubi. Voglio ricordare però che ci sono ancora coppie di sposi che preferiscono attenersi alla tradizionale scelta di chiese, castelli e dimore storiche.

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Da Justin Timberlake alla figlia del magnate indiano del ferro Pramod Agarwal: che cosa sta succedendo nella nostra regione?
Esatto, sono numerosi i vip che scelgono la Puglia, da Justin Timberlake alla figlia del magnate indiano, tra le coppie che hanno dato uno straordinario impatto mediatico alla regione, ricordiamo anche i matrimoni avvenuti nel 2016: quello di Cristel Carrisi e Davor Luksic, Flavia Pennetta e Fabio Fagnini. E numerosi saranno i matrimoni vip nel 2017 … Semplicemente perché la Puglia ti entra dentro, i suoi luoghi così suggestivi rendono unico un evento così importante come il matrimonio. Chi viene in Puglia per vacanza o curiosità, vive un esperienza così intensa che se ne innamora, proprio come se gli appartenesse. A me personalmente è successo questo, sono stata adottata da questa terra e sin da subito ne ho ammirato le potenzialità, i panorami mozzafiato, il suo cielo così intensamente azzurro, i suoi campi battuti dal sole, le pietre dal colore così unico delle masserie storiche, il sapore del cibo, l’odore del mare, degli ulivi, l’accoglienza e il calore con la quale le persone ti accolgono, la loro disponibilità … ecco, ed proprio con queste semplici qualità che se ne resta stregati. Per questo, anche secondo la mia personale esperienza, celebrità di tutto il mondo si lasciano catturare da questa magia, scegliendo la Puglia per il loro matrimonio, perché sposarsi in Puglia è un po’ come sposare la Puglia.

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Quale è il ruolo di una wedding planner come te?
Il ruolo della wedding planner è principalmente quello di accompagnare gli sposi nelle varie fasi dell’organizzazione del matrimonio, saper ascoltare i loro desideri, suggerire e consigliare lo stile, il gusto, senza stravolgere la loro personalità. Saper riuscire a gestire situazioni delicate in caso di pressioni ed ansie che, per ovvie ragioni, gli sposi se ne sentono sopraffatti. La mia missione è creare un giorno di gioia e felicità ed è proprio per questo che con professionalità ed attenzione cerco di trasmettere tranquillità e fiducia ai miei sposi, con la consapevolezza e la certezza di essere seguiti non solo da una consulente ma soprattuto da un’amica. Il segreto? Amore e Passione, sono le parole che mi accompagnano ogni giorno.

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Infine, voglio chiederti una curiosità: quale è stata la richiesta più strana che hai ricevuto?
Sono svariate le richieste particolari ed originali che gli sposi richiedono, e per la maggior parte per noi wedding planner, tutte fattibili e realizzabili. Ma, se devo essere sincera, quella che mi ha lasciato più senza parole ad oggi, è questa: una delle mie domande di rito è quella di chiedere agli sposi “cosa posso fare per voi?” Ricorderò sempre una coppia di sposi stranieri che mi rispose con serenità e calma … “organizza e realizza tu il nostro matrimonio … noi ci fidiamo completamente di te!” Vi lascio immaginare la grande responsabilità nel riceve questa risposta, ma l’emozione nel vederli pienamente soddisfatti del lavoro creato è stata ancora più grande e unica!

Elena Le Fosse è una wedding planner in Puglia a Manfredonia. La sua HeraEl organizza matrimoni lungo tutta la regione. Tutte le foto di questo articolo sono state fornite da lei. Potete seguirla anche su Google+ e Facebook.

Una cosa segreta da vedere a Lecce: il Teatro Romano

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In pieno centro storico a Lecce, camminando per le sue viuzze, può capitare di imbattersi in veri e propri capolavori della cultura e dell’arte. C’è un posto segreto, molto grande in termini di dimensioni eppure invisibile, a due passi dal Duomo e da Piazza Sant’Oronzo eppure di solito ci si passa accanto senza vederlo: il Teatro Romano. Perchè? Perchè è nascosto tra i palazzi della città barocca e per vederlo si deve sapere dove andare. E già, fin qui, abbiamo capito che a Lecce, oltre al bellissimo anfiteatro romano c’è anche un teatro romano.

Il Teatro Romano

Il monumento è stato scoperto per caso, come spesso accade nelle città italiane: si scava per ristrutturare un edificio ed ecco apparire dal suolo qualche frammento di storia. Nel caso di Lecce era il 1929 quando, a seguito di alcuni lavori, venne portata alla luce la cavea, cioè le gradinate dove prendevano posto gli spettatori. Vennero, poi, trovate anche delle statue che decoravano il teatro, statue risalenti all’età degli Antonini. In quanto al teatro vero e proprio, si pensa sia stato edificato nel I-II secondo dopo Cristo. Oggi possiamo vederne solo una parte essendo ormai costruito tutto intorno, ma si pensa potesse contenere circa 5.000 persone. Come tutti i teatri dell’epoca, qui venivano rappresentate commedie e tragedie. Per le lotte con gli animali e i gladiatori c’era l’anfiteatro.

Come raggiungere il Teatro Romano

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La strada di accesso al teatro è Via Arte della Cartapesta. Potete accedervi dalla piazzetta nei pressi della Chiesa di Santa Chiara, a due passi dalla Piazza Sant’Oronzo. Oppure dalla parte opposta, da Via Theutra. E’ una delle cose che dovete vedere assolutamente quando siete a Lecce, pertanto: inseritelo nel vostro tour della città antica. Vedendo la mappa, può sembrare anche che si possa accedere da Via degli Ammirati, ma non è possibile in quanto quel pezzo di strada per arrivare al teatro non è aperto al pubblico.

Museo del Teatro Romano

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In Via degli Ammirati, però, potete visitare il Museo del Teatro Romano. Il museo espone: alcuni reperti trovati durante gli scavi; l’esposizione intitolata “Roma, la scena della vita”; alcune maschere teatrali provenienti dalla Villa Adriana a Tivoli; un plastico che ricostruisce Lecce in età imperiale romana (Lecce che a quel tempo si chiamava Lupiae).

Potrebbe anche interessarvi questo mio post: 3 cose da vedere assolutamente a Lecce. Se vi servono informazioni e suggerimenti, chiedete pure.

La prima foto del post è stata scattata da Antonio Vaccarini, le altre sono mie.

Breve storia per conoscere Porto Cesareo in Salento

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Quando si va in vacanza in Salento è bene conoscere questo luogo da tutti i punti di vista, anche quello storico. Ecco perchè in questo post vi scrivo dei brevi cenni storici della città di mare di Porto Cesareo in Salento. La storia di Porto Cesareo affonda le sua radici fin nell’età di bronzo. Si sono succeduti i Messapi, i Romani, sono arrivati i pirati, poi i briganti. Un viaggio affascinante da conoscere quasi quanto le sue bellissime spiagge. Cominciamo.

L’età Messapica – Magna Grecia
L’area era già abitata fin dai tempi più antichi nei pressi di Scalo di Furno e della Penisola della Strea, dove sono stati ritrovati alcuni insediamenti di Messapi e Japigi risalenti dal XVIII sec. a.C. (età del bronzo) al X sec. a.C.

L’età Romana

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Le prime tracce della città di Porto Cesareo si hanno al tempo dei Romani, le ha segnalate direttamente Plinio nel suo libro Naturalis Historia, libro III, 11, 99, 101. Il suo nome antico era Sasinae Portus, il Porto di Sasina. Probabilmente, i primi abitanti del porto vennero dall’isola di Saseno, un’isola nella Baia di Valona, intorno al X-VII sec. a.C. La tradizione vuole che i Sasinesi fossero un gruppo etnico fiero e coraggioso, di audaci navigatori e pescatori che non vollero sottomettersi ai Gallipolini, gelosi per la pesca del tonno. Dell’epoca romana non resta alcuna traccia tranne sette colonne monolitiche di marmo cipollino immerse nel mare, e questo nonostante Portus Sasinae era un importante scalo portuale per il commercio di prodotti agricoli delle zone interne.

Il Medioevo

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Nei secoli successivi la zona cadde in decadenza e abbandono a causa dell’impaludamento e delle scorrerie dei pirati. Intorno all’anno 1000 giunsero alcuni monaci basiliani che vi costruirono un’abbazia che utilizzarono fino al XV secolo, cioè fino a quando la località passò in mano al Principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini. Nel 1483 Algerberto del Balzo comperò l’intero feudo con la città di Nardò. Dopo pochi anni, nel 1500, Re Ferdinando di Aragona e la Regina Isabella di Chiaromonte concedettero tutto il feudo di Nardò a Bellissario Acquaviva di Aragona per il suo aiuto offerto nella guerra d’Italia. Fu in questo periodo che iniziò la costruzione delle torri costiere (Torre Cesarea, Torre Chianca o di Santo Stefano, Torre Lapillo o di San Tommaso, Torre Castiglione) che caratterizzano il panorama costiero salentino. Fino al 1700 il feudo rimase in abbandono per la malaria e soprattutto per le continue incursioni dei pirati.

L’età moderna e contemporanea

~ Punta Prosciutto Beach ~ #thepuglia

Una foto pubblicata da fabio ingrosso (@fabioingrosso) in data:

Intorno alla metà del XVIII secolo la zona tornò a ripopolarsi solo stagionalmente, grazie a una tonnara che attirò alcune famiglie di pescatori, soprattuto di Taranto, che occuparono la penisoletta dell’attuale abitato di Porto Cesareo. Dopo una serie di passaggi di proprietà tra gli antichi proprietari feudali della zona, nel 1847 il tribunale di Lecce mise all’asta tutti i beni del Barone Ruggiero della Ratta: il barone aveva dilapidato al gioco tutta l’immensa fortuna accumulata dalla sua famiglia. I beni della zona di Porto Cesareo furono aggiudicati ai signori Giuseppe De Paolis e Vincenzo Berardini. Ma già l’anno successivo, il 25 settembre del 1848 i beni furono ceduti a Don Francesco Muci, un ricco signore di Nardò che si aggiudicò tutta la proprietà sita nella spiaggia di Cesarea. Nell’atto di vendita si ha la prima descrizione dettagliata della zona e dei suoi casamenti: “Una locanda confinante da Oriente a Mezzoggiorno col lido del mare Ionico composta di vari membri inferiori per uso di abitazione dei passeggeri, stalle, mulino in ordine, forno, stanze per i marinai, cucina, cisterna, con una stanza a uso di bettola; nonchè altri locali attaccanti da settentrione con la suddescritta locanda ma che si affittano separatamente dalla stessa e da oriente col lido del mare Ionico, nelle cui adiacenze vi è una cappella con arredi sacri, costituiti da 14 candelieri, un Crocefisso, … E poi, vi è la Casa delle Cozze”… Era il primo nucleo abitativo di Porto Cesareo. Successivamente, verso la fine del XIX secolo, i terreni attorno vennero frazionati e venduti alle famiglie di pescatori: cominciava a svilupparsi il primo impianto urbano. L’abitato si sviluppò fino a contare qualche centinaio di persone e fu costruita la chiesa intitolata a Santa Maria di Cesarea. Ulteriori informazioni qui

La rivolta di Arneo
Durante il periodo fascista ci fu l’evento più importante della zona: la bonifica dell’Arneo, il territorio della campagna tutto attorno a Porto Cesareo. Il centro crebbe notevolmente in importanza grazie al suo porto peschereccio e soprattutto cominciò a crescere dal punto di vista turistico balneare. Iniziava ad essere chiamato Porto Cesareo.

Porto Cesareo oggi
Oggi Porto Cesareo è una delle destinazioni turistiche estive più importanti della Puglia con i suoi 18 km di spiaggia dorata in parte attrezzati e acqua molto limpida, fronteggiate da un arcipelago di isolotti ricchi di vegetazione e di fauna che conta specie molto rare. Dal 1997 il Comune è sede di una delle 20 aree marine protette d’Italia per la presenza di una ricchissima e diversificata comunità marina di elevato valore biologico. Di Porto Cesareo fanno parte le spiagge di Torre Lapillo e Punta Prosciutto.

Le informazioni per scrivere questo post le ho prese in parte da Wikipedia, in parte dalla pubblicazione di Gigi Pasanisi, Porto Cesareo dalle origini ai giorni nostri, Edizioni Grifo del 2011.

Vi segnalo questi link dove approfondire la conoscenza di Porto Cesareo:
Vacanze Porto Cesareo
Vacanze Torre Lapillo
Vacanze Punta Prosciutto

La foto delle colonne romane è dell’AMP Porto Cesareo, presa dal sito Parks.it.

Un castello da visitare a Lecce: Castello Carlo V

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Mi piace tantissimo camminare per le vie del centro storico di Lecce. Di solito ci passo per vedere immobili in affitto per le vacanze oppure strutture ricettive tipo b&b e case vacanze dei miei clienti e partner immobiliari. E sempre più mi rendo conto che passeggiando per queste vie mi passa accanto tutta la mia storia che affonda le radici a molto prima dei Romani (dei quali a Lecce sono rimasti ben un teatro e un anfiteatro). Dell’epoca cinquecentesca rimane in tutta la sua magnificenza il Castello di Lecce conosciuto come il Castello Carlo V, dal nome dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Fu lui a volere la costruzione di una fortezza militare che adesso si trova in pieno centro città nei pressi di Piazza Sant’Oronzo.

Informazioni generali
Inizio costruzione: XIII secolo, ricostruito tra il 1539 e il 1549
Costruttore: Gian Giacomo dell’Acaya
Materiale: pietra leccese

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E’ un edificio grandissimo (per i canoni leccesi) di forma quadrangolare che ai quattro angoli ha quattro bastioni. Si entra dalla Porta Reale che da l’accesso al cortile interno del Castello. In passato l’edificio aveva una funzione militare, aveva persino un fossato lungo tutto il suo perimetro (oggi il fossato non c’è più) e ancora oggi si possono vedere le postazioni dove c’erano i pezzi di artiglieria. Poi, dal 1870 al 1979 diventò una caserma fino a quando l’Amministrazione Militare lo cedette al Comune di Lecce. Oggi è uno spazio visitabile in cui si fanno mostre d’arte, convegni e iniziative culturali.

Museo della Cartapesta

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All’interno del Castello potete visitare il Museo della Cartapesta che, secondo me, è la forma d’arte più caratteristica di Lecce e del Salento. Non a caso, se girate per le stradine del centro storico di Lecce, ogni tanto troverete dei piccoli laboratori artigianali di cartapesta. Si tratta della lavorazione della carta e degli stracci intrisi di colla vinilica (prima si utilizzava il collante di farina) per creare forme che generalmente sono statue legate al mondo religioso o alla vita di tutti i giorni. In questo museo vi potete fare un’idea di questa antica arte salentina.

I sotterranei del Castello

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Si tratta delle gallerie che sono state portate alla luce sotto il fossato. Attualmente è possibile visitare la galleria meridionale che collega il bastione di San Giacomo con il bastione della Trinità, mentre quella orientale, visibile solo in parte, attende ancora di essere liberata dal materiale di riempimento.

La mostra permanente
Come ho detto prima, oggi il Castello viene utilizzato per eventi culturali e mostre temporanee. Ma ci sono anche due sale dedicate a una mostra permanente che propone la Donazione G.Faliva – E.Pignatelli. Le opere sono esposte al primo piano.

Concludo con alcuni aneddoti sul Castello che ho scoperto navigando su internet.
1) Una leggenda narra che, nel corso del trecento, la famiglia nobiliare degli Orsini Del Balzo ha tenuto nel fossato un orso bianco, sia come “status symbol” che per scoraggiare eventuali intrusioni! Se qualcuno può verificare questa notizia, lo scriva pure nei commenti: non riesco proprio a spiegarmi come potesse un orso bianco sopravvivere in un fossato in pieno Mediterraneo …
2) Per costruire il Castello in tutta la sua grandezza, fu necessario demolire il Convento dei Celestini, l’annessa Chiesa di Santa Croce e la reggia antica. Il Convento e la Chiesa furono riedificati in via Umberto I. Della reggia invece …
3) Potete vedere lo stemma imperiale asburgico sulla porta d’ingresso, a rimarcare il fatto che quest’opera architettonica è stata voluta e realizzata dagli Asburgo.

Il biglietto d’ingresso costa 3,00 € intero e 2,00 € ridotto. Per bimbi e scolaresche il costo è di 1,00 €. Entrano gratisi i disabili e i loro accompagnatori. Servizi disponibili: accettazione gruppi, bar – punto ristoro, biglietteria, merchandising, offerte ricreative, sala congressi, servizi igienici, shop prodotti artigianali, visite guidate.

Considerando che queste ultime informazioni sui prezzi e i servizi potrebbero cambiare, vi rimando a ogni aggiornamento direttamente al sito del Castello Carlo V dove potete vedere anche gli orari di apertura e chiedere informazioni dirette. Maggiori informazioni su iLecce.it, che ringrazio per avermi fornito anche gli scatti fotografici di questo post.

L’anfiteatro romano di Lecce in Salento

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Che Lecce sia una città storica lo dimostra un po’ tutto il suo centro storico, ricco di meraviglie architettoniche e culturali del passato. Ma, se dovessi individuare il simbolo delle origini antiche di Lecce, credo sia proprio il suo Anfiteatro Romano in Piazza Sant’Oronzo, il cuore della città. Pensate che, fino al secolo scorso, non si sapeva della sua esistenza. L’anfiteatro, infatti, fu scoperto agli inizi del ’900 da alcuni lavoratori durante la costruzione del palazzo della Banca d’Italia.

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Era del tutto coperto sotto la città, tanto che ancora adesso non è visibile al 100%, ma solo una parte. Sulla parte restante coperta, ci sono edifici storici, tra cui la Chiesa di Santa Maria della Grazia, che non è stato possibile buttare giù per ovvie ragioni … L’anfiteatro è la testimonianza più importante del periodo romano di Lupiae, l’antica Lecce. Si pensa sia databile tra il I e il II secolo d.C., tra l’età augustea e quella traiano-adrianea. L’anfiteatro misurava all’esterno 102 x 83 metri, con l’arena di 53 x 34 metri, e poteva contenere circa 25.000 spettatori! Ho già scritto per quanto riguarda il Colosseo, l’anfiteatro più importante di Roma, su cosa si faceva al suo interno. In un certo senso, seppur in maniera più piccola, anche qui si praticavano: le lotte con gli animali, chiamate in latino venationes, che implicavano la caccia e l’uccisione di bestie selvatiche ed esotiche che venivano portate a Roma dai lontani confini dell’Impero Romano (ci sono antiche rappresentazioni murarie nell’anfiteatro di Lecce che riportano animali come tori, leoni, orsi, cervi, … combattere contro essere umani); le lotte tra i condannati a morte e gli animali selvatici; altre tipologie di esecuzioni e lotte tra gladiatori. Tutto ciò seguiva un certo protocollo temporale: la mattina era il tempo delle lotte tra animali o tra gladiatori e animali; l’ora di pranzo era l’ora delle esecuzioni capitali; il pomeriggio era il tempo delle lotte tra gladiatori. L’importanza di Lecce in questa parte dell’Impero Romano, secondo me, è data proprio da questo anfiteatro di ben 25.000 posti a sedere per una città come l’antica Lupiae, ponte tra le due sponde del Mediterraneo.

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Attorno alla parte visibile dell’Anfiteatro Romano, oggi ci sono la Colonna di Sant’Oronzo con la statua di Sant’Oronzo in cima (sulla quale scriverò un post molto carino sulla diatriba se la colonna debba o meno tornare alla vicina città di Brindisi), il Palazzo del Seggio, più conosciuto come “Il Sedile”, il Palazzo dell’Istituto Nazionale Assicurazioni (INA) di epoca fascista, che si trova alle spalle dell’Anfiteatro e la cui costruzione segue proprio quella curvilinea dell’anfiteatro. Oggigiorno, l’evoluzione umana ha messo da parte le esecuzioni e le lotte tra uomini e animali, per lasciare posto all’arte e alla cultura. Infatti, l’Anfiteatro è usato come luogo per fare il Presepe nel periodo invernale, si tengono manifestazioni musicali e teatrali durante l’estate e si va a celebrare le vittoria della locale squadra di Calcio U.S. Lecce.

Cosa vedere in Piazza del Duomo a Lecce

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Inizio così il mio viaggio che nei prossimi mesi mi porterà a raccontarvi la mia città, Lecce. La città da vedere assolutamente quando venite in vacanza in Salento. Il centro di Lecce è una storia a sè, perdersi nei suoi vicoletti vi farà assaporare il sapore vero di una città barocca, ma non solo. Camminando per il centro storico vi capiterà di trovarvi di fronte a una delle piazze più belle d’Italia: Piazza Duomo.

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La piazza è una piazza chiusa, cioè completamente chiusa da tre lati e dispone soltanto di un accesso laddove Via Giuseppe Libertini incontra Via Vittorio Emanuele II. Un tempo la piazza era una sorta di cortile aperto di giorno e chiuso di notte attraverso delle porte, delle quali sono ancora oggi visibili i grandi mozzi. E’ una piazza barocca che al suo interno ha il Duomo di Lecce, il Campanile, l’Episcopio e il Palazzo del Seminario.

Duomo di Maria Santissima Assunta

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Al centro della piazza c’è il Duomo di Lecce che è la cattedrale della città. L’edificio è stato edificato nel 1144 dal vescovo Formoso e ricostruito nelle forme barocche nel 1659 dall’architetto Giuseppe Zimbalo. Lo Zimbalo è l’architetto più famoso e imitato del barocco leccese: se girate per il centro storico di Lecce, troverete numerose sue opere tra cui la chiesa del Rosario, la facciata inferiore del convento dei Celestini, la colonna di Sant’Oronzo, …. La cosa più curiosa della piazza e la falsa facciata del Duomo, mi spiego meglio. Entrando in piazza, troverete proprio di fronte a voi il duomo con una fantastica facciata in stile barocco. In realtà, questa non è la facciata della chiesa e ve ne accorgerete entrandoci dentro: la porta d’ingresso vi farà accedere direttamente nella navata laterale della Chiesa! La vera facciata è laterale, non visibile all’ingresso della piazza, questa che segue nelle foto.

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Visto? Decisamente meno artificiosa e più sobria di quella che vediamo all’ingresso della piazza. I costruttori si concentrarono a sviluppare meglio la facciata maggiormente visibile, rendendola un tripudio del barocco leccese. La soluzione scenografica venne adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte ad un muro piatto e senza decori all’ingresso in piazza. Per entrare nel Duomo, utilizzate la porta della falsa facciata e ricordatevi che entrate in un luogo sacro, pertanto: non fate rumori e schiamazzi, non è possibile fare foto. Ho trovato comunque online su Wikipedia questa foto così vi fate un’idea dell’interno di questa splendida chiesa. L’interno, a croce latina, è a tre navate. Ha ben 12 altari, più quello maggiore, ed è ricco di opere pittoriche realizzate da artisti locali dell’epoca.

Il Campanile

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Alla sinistra del Duomo c’è il Campanile. Fu costruito tra il 1661 e il 1682 da Giuseppe Zimbalo su incarico del vescovo della città, Luigi Pappacoda. Venne edificato in sostituzione di quello normanno, crollato agli inizi del Seicento. Ha un’altezza di 72 metri.

Episcopio

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L’Episcopio è il palazzo in cui ha la residenza l’arcivescovo di Lecce e si trova a destra del Duomo.

Il Palazzo del Seminario

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Il Palazzo del Seminario è un palazzo storico costruito tra il 1694 e il 1709 sempre in stile barocco leccese. Si trova alla destra dell’Episcopio, in Piazza Duomo. Al suo interno c’è il Museo diocesano di arte sacra, nato del 2004 in occasione della Triennale di Arte Sacra Contemporanea. Conserva le principali opere d’arte a soggetto sacro provenienti dagli edifici religiosi urbani. All’interno del palazzo c’è anche un bellissimo Chiostro da vedere assolutamente.

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Orario di apertura al pubblico del Palazzo del Seminario
Visita al Chiostro
– periodo invernale: dalle ore 09.30 alle ore 12.00; dalle ore 16.00 alle ore 19.00
– periodo estivo: dalle ore 09.30 alle ore 12.00; dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Visita al Museo
– periodo invernale: dal martedì al sabato dalle ore 09.30 alle ore 12.30; dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Aperto la domenica solo su prenotazione
– periodo estivo: dal martedì al sabato dalle ore 09.30valle ore 12.30;dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Aperto la domenica solo su prenotazione
Ingresso a pagamento con riduzioni per gruppi organizzati, anziani, bambini:
– € 1,00 per la visita limitata al piano terra: chiostro, cappella, sale della galleria d’arte sacra contemporanea
– € 4,00 per la visita da effettuare anche al museo diocesano, che espone arredi sacri, argenti, dipinti.

28 presepi da vedere a Natale in Salento

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Durante le vacanze di Natale in Salento ci sono un bel po’ di presepi da visitare. In particolare, 7 itinerari sulle vie di ben 28 presepi tra Lecce, Caprarica, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Galatina, Martignano, Maglie, Sanarica, San Donato, Santa Cesarea Terme, Soleto, Specchia, Strudà, Taurisano, Torrepaduli, Ugento e Vignacastrisi. Il progetto si chiama Città dei Presepi e prevede anche i bus per scoprire i vari presepi, con prenotazione obbligatoria presso il Castello Carlo V di Lecce a questo numero di telefono: (+39) 0832.246517. Ciò non toglie che potete visitarli anche per conto vostro: presepi viventi, mostre, eventi, teatro e gastronomia, ecco la guida completa per queste vacanze di Natale in Salento (per ogni presepe c’è anche l’orario di visita e il contatto telefonico per richiedere maggiori informazioni).

(LECCE) Presepe artistico nell’Anfiteatro Romano in Piazza Sant’Oronzo a cura dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo. Il paesaggio rurale tipico salentino, con aranceti, piante mediterranee e muretti a secco, è dettagliatamente ricostruito all’interno della cavea dell’Anfiteatro Romano; le statue presepiali (alte circa un metro) sono realizzate in cartapesta da abili artigiani salentini. Alla realizzazione del presepe hanno collaborato le ditte seguenti, che hanno fornito a titolo gratuito le maestranze necessarie e i mezzi d’opera: Puzzovio Piante Sas – Lecce, Pisacane Srl – Lecce, Bieffe Costruzioni srl – Lecce, Magic Sound Diffusion di Paolo Montinaro – Lecce. Il 24 dicembre, alle ore 18.30, inaugurazione e benedizione del presepe da parte dell’Arcivescovo Metropolita, S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio. Maggiori informazioni sul sito del Comune di Lecce

(LECCE) Museo permanente della cartapesta presso il Castello Carlo V. I manufatti storici in esposizione, insieme alle interpretazioni di artisti contemporanei, testimoniano l’indiscussa leadership della città di Lecce, capitale del barocco e anche della cartapesta; la mostra intende svelare ed approfondire un capitolo della storia dell’arte meridionale poco noto. Orari: giorni feriali 9.00-20.30, sabato e festivi 9.30-20.30; 24 e 31 dicembre 9.00-19.00, 25 dicembre e 1° gennaio 10.00-13.30 e 16.30-20.30. Info: 0832/246517.

(LECCE) XVI Mostra del Presepio presso Palazzo Turrisi-Palumbo (Via Marco Basseo, alle spalle del Duomo), a cura della sezione di Lecce dell’Associazione Italiana Amici del Presepio. Sono esposte opere di artisti salentini e di altre regioni; è presente anche una sezione di arti figurative, dal titolo: “Natale virgulto di pace: l’Amore genera non violenza” curata da Stefano Giovanni Garrisi. Inaugurazione il 25 dicembre alle ore 19.30 (dal 20/12/14 al 6/1/15 orari: dal lunedì al venerdì 17.00-21.00, sabato, domenica e festivi: 10.00-13.00 e 17.00-21.00). Nell’ambito della mostra sono previsti, a Palazzo Turrisi-Palumbo, i seguenti incontri culturali: sabato 20 dicembre alle ore 19.30 incontro “L’arte è una scheggia d’amore”, a cura di Giuliana Coppola; venerdì 2 gennaio alle ore 19.30 incontro “Natività, famiglia, presepio: il racconto di un mistero che non finisce”, relatore Dott. Marcello Bacile; martedì 6 gennaio ore 19.30 “Concerto Natalizio” a cura del gruppo cantori “Soli Deo Gloria”. Info: 389/0772286. Maggiori informazioni su Presepi Salento

(LECCE) Museo Faggiano. Il Museo Faggiano è un edificio di interesse storico-archeologico privato nel quale sono state ritrovate importanti testimonianze archeologiche di epoche diverse (Via Ascanio Grandi 56/58, ingresso: € 3). Per il periodo natalizio il Museo Faggiano, in collaborazione con la Chiesa di S. Matteo, ha realizzato un presepe in cartapesta in un ambiente suggestivo di epoca medievale.Il presepe è allestito nella casa dove presumibilmente visse il poeta leccese Ascanio Grandi (l’edificio si trova accanto al Museo). Oltre al presepe, sono esposte delle opere d’arte degli artisti Alessandro Faraone, Anna Maria Di Maggio, Arianna Margiotta, Federica Calabriso, Marcello Quarta e Marta Coi. Ingresso gratuito (dal 13/12/14 al 7/1/15 orari: 10.00-20.00). Info: 0832/300528

(CAPRARICA) III edizione del Presepe Vivente a cura dell’Associazione di volontariato “Kalòs”. Il presepe è allestito all’interno del parco archeologico Kalòs, in un’area un tempo conosciuta come li “Sierri di Tiberio, Ottavio e Costantino” ad indicare la presenza di un insediamento romano nel territorio. L’organizzazione del presepe vivente si avvale della collaborazione di Giovanni Quarta, da sempre inventore di presepi dal fascino unico e inimitabile. Un vero tuffo nel passato tra botteghe artigiane che ripropongono antichi mestieri (conzalimmure, bottaio, fabbro, cestaio, conzatraini, scarparu), la ricostruzione della sezione romana con la corte di Erode, il tempio sacro e i centurioni, la grotta della Natività, scene contadine e pastorali sul declivio della collina. Durante il percorso si possono gustare pittule, piscialette (pane al forno con pomodoro), panini con pezzetti di cavallo e piatti della tradizione. Una grande stella cometa, posta sul punto più alto della Serra di Galugnano, a 110 metri dal livello del mare, guiderà i visitatori facendoli immergere in una realtà emozionante ed incantevole che rievoca dal vivo la magia della Natività. Inaugurazione il 25 dicembre alle ore 17.30 (25-26-27-28/12/14 e 1-4-6/1/15, orario: 17.30-20.30). Info: 349/5914004.

(CASTRO) VII edizione del Presepe Vivente in costume medievale, Natale in Contea, realizzato nel suggestivo scenario del borgo medievale, a cura del Comune di Castro in collaborazione con l’Associazione Castro Medievale. Il borgo medievale viene popolato da alcuni personaggi dell’epoca: dal Vicerè di Napoli alla Gran Contessa Elisa Gattinara, dai cavalieri alle nobildonne, dai mercanti ai popolani, dall’esercito ottomano all’ordine dei Templari di Castro. Negli angoli più caratteristici del borgo antico si terranno rievocazioni di vita medievale con arti e mestieri, spettacoli itineranti, cantastorie, danzatrici, sbandieratori, combattimenti con spade. Quest’anno nuove scene animano il Natale in Contea, come ad esempio quella del matrimonio medievale, a cura dei ragazzi del POT (Piccola Officina Teatrale), che si svolge all’interno del Castello Aragonese. La parte più suggestiva della manifestazione è costituita dal corteo storico, dove circa 150 figuranti in costumi d’epoca rievocheranno episodi significativi della storia della contea di Castro (25-26/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.00-21.00). Info: 392/0657775

(CORIGLIANO D’OTRANTO)Il Natale nel paese di Sophia. Viaggio alla ricerca dell’identità”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Corigliano d’Otranto e dal G.A.L.- Isola Salento, in collaborazione con ALIBI (Artisti Liberi Indipendenti) e l’Associazione Salento che Pensa. Il centro storico di Corigliano si anima per tre giorni, dal 26 al 28 dicembre, per vivere un percorso filosofico-teatrale ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino in cui si incontrano arte, musica con le note delle strine, i canti della tradizione natalizia in dialetto griko, degustazioni enogastronomiche, teatro e un piccolo mercatino di artigianato (26-27-28/12/14 orario: 18.00-21.00).

(CORIGLIANO D’OTRANTO) Presepe artistico presso la Chiesa di San Luigi Gonzaga, realizzato da Marco Avantaggiato con mattoni di cemento soffiato lavorati a mano; inaugurazione il 21 dicembre (25-26-27-28/12/14 e 1-3-4-5-5/01/15 orario: 16.00-21.00). Info: 329/7650018.

(CORIGLIANO D’OTRANTO) Presepe artistico presso la Chiesa di San Leonardo realizzato da Paolo Mezzi (dal 20 dicembre al 6 gennaio orario: 9.00-17.00). Maggiori informazioni sul sito del Comune di Corigliano d’Otranto

(CORSANO) VI edizione del Presepe Vissuto presso la contrada rurale “Pozze”, a cura della Parrocchia di Santa Sofia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Il presepe ripropone alla perfezione l’antica città di Betlemme e si contraddistingue per l’assoluto clima di silenzio; è “vissuto” poiché i personaggi coinvolgono lo spettatore che viene totalmente immerso nell’atmosfera dell’epoca. Lungo il percorso si trovano la dimora di Erode, l’accampamento dell’esercito romano, il mercatino degli ambulanti delle stoffe e degli ori, le botteghe artigianali dell’epoca, le locande, il tempio dei sommi sacerdoti e per finire la Natività (23-25-28/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.00-21.00). Info: 338/9190810.

(GALATINA) V edizione del Presente Vivente, a cura dell’Associazione Culturale Gruppo Masseria Colabaldi. Il presepe viene allestito presso la zona limitrofa del centro storico di Noha, in particolare in Via Castello e Via Donatello. Inaugurazione il 25 dicembre con partenza dei personaggi da Piazza S. Michele; il 6 gennaio arrivo dei Re Magi a cavallo (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 16.30-22.00). Info: 328/7210967. Maggiori informazioni cliccando qui

(GALATINA) V edizione Natale nel centro storico a cura della Pro Loco. Mostra dei Presepi in Piazza S. Pietro, Via Cavoti, Via Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Umberto I, Piazza Cavoti; Il 6 gennaio premiazione de “Il presepe più bello” (7-8-13-14-20-21-25-26-28-29/12/14 orari: 9.00-13.00 e 17.00-21.00). Info: 333/1253640.

(GALATINA) Presepi artistici permanenti: Natività di Nuzzo Barba (XV-XVI sec.) in pietra policroma nella Basilica Pontificia di Santa Caterina d’Alessandria in Piazzetta Orsini (orari festivi: 8.30-9.30; 10.45-12.30; 16.30-19.00; feriali 8.30-12.30 e 16.30-19.00). Info: 0836/568494.

(GALATINA) Presepe artistico in pietra leccese del 1600 nella Chiesa della Madonna del Carmine in via Turati. Maggiori informazioni sul sito del Comune di Galatina

(MARTIGNANO) XI Concorso dei Presepi in miniatura nei locali dell’Oratorio Parrocchiale in Piazza della Repubblica a cura dell’Associazione “Liberamente”. Inaugurazione il 21 dicembre alle ore 19.00; il 6 gennaio alle ore 19.00 premiazione dei migliori presepi (dal 21 dicembre al 6 gennaio orari: giorni festivi, 10.30-12.30 e 17.30-20.00; feriali dalle ore 17.30 alle ore 20.00). Info: 334/6382203.

(MAGLIE) X edizione del Presepe Vivente presso il centro storico e il Centro Diurno Stella Orientis delle Figlie di Carità di S. Vincenzo De Paoli, a cura dell’Assessorato alla Pianificazione Territoriale del comune di Maglie. Nel giardino storico del palazzo gentilizio che ospita il Centro Diurno, vengono rappresentati arti e mestieri tradizionali (fabbro, ciabattino, ricamatrici, tessitrici) e riprodotte scene di vita domestica; la capanna della Natività è allestita in un’altra ala del palazzo. Alla fine del percorso, fra botteghe e personaggi, verranno offerte ai visitatori castagne e vin cotto. Inaugurazione il 25 dicembre alle ore 17.00 (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 17.00-20.30). Info: 0836/489203-0836/489244.

(SANARICA) XXVII edizione del Presepe vivente (SS Lecce-Leuca uscita Botrugno – seguire indicazioni Sanarica) a cura dell’Associazione “Amici del Presepe Vivente” in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Maria SS.ma Assunta. La rappresentazione, che si svolge nella suggestiva Dolina naturale denominata S. Angelo, conta circa 70 comparse che, con scene e lavori di un tempo, fanno rivivere la natività di Gesù secondo gli episodi raccontati dal Vangelo. Il 6 gennaio arrivo dei Re Magi nella Dolina (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orari: 17.30-20.30). Info: 320/3674224

(SAN DONATO DI LECCE) XXI edizione del Presepe Vivente nel centro storico a cura dell’Associazione “Amici del Presepe” di San Donato di Lecce in collaborazione con la Parrocchia Resurrezione. Viene rappresentata la vita del bambinello Gesù; la prima parte del presepe rievoca la presenza dei soldati romani che rappresentano il “Potere”, nella persona soprattutto di Erode; un’altra parte del presepe è ambientata nella città di Betlemme, che conserva i ritmi millenari del tempo. I visitatori possono fermarsi vicino alle antiche botteghe, che brulicano di frenetiche attività artigianali e gustare cibi tradizionali. A conclusione dell’itinerario è allestito un museo che racconta il fascino e la ricchezza delle tradizioni che hanno costituito la civiltà contadina. Il 6 gennaio alle ore 15.30 arrivo dei Re Magi nella piazza del paese (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 16.30-20.30). Info: 0832/658413. Maggiori informazioni cliccando qui

(SANTA CESAREA TERME) Presepe Vivente presso la frazione di Cerfignano in Piazza Vittorio Emanuele II, realizzato in un ambiente ipogeo. Diverse le iniziative che avranno luogo nei giorni di apertura del presepe: stand gastronomico (pane caldo, pittule, dolci natalizi, vin brulè) e mercatino di Natale (a cura dei bambini e ragazzi). Inaugurazione del presepe il 25 dicembre con un concerto di zampogne; il 6 gennaio alle ore 16.30 tre cortei con i Re Magi partiranno da tre punti diversi del paese per incontrarsi davanti al palazzo di Erode e giungere così alla Grotta del Bambino Gesù.

(SANTA CESAREA TERME) Presepe Artistico presso la Chiesa Madre di Cerfignano (25-26/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.00-20.30).

(SANTA CESAREA TERME) Presepe vivente nella grotta sulfurea a cura della Parrocchia Sacro Cuore di S. Cesarea in collaborazione con la Società Terme di Santa Cesarea e la Pro Loco. Inaugurazione il 25 dicembre con un concerto di zampogne. All’ingresso del presepe è allestito uno stand con prodotti enogastronomici (25-26/12/14 1-6/1/15 orario: 17.30-21.00). Info: 329/4447013. Maggiori informazioni sul sito della Parrocchia di Cerfignano

(SOLETO) IV edizione del “Presepe di San Francesco” a cura dei Frati Minori del Convento Santuario Santa Maria delle Grazie di Soleto, in collaborazione con l’Associazione Amici del Presepio. Il presepe, allestito presso l’antico giardino del Convento, è costituito da preziose statue in cartapesta realizzate dall’artista salentino Antonio Papa, mentre il contesto paesaggistico ricorda il presepe realizzato da San Francesco di Assisi nella località di Greccio. Si possono ammirare diverse scene: “l’Annuncio della Nascita del Figlio di Dio a Betlemme” presso il meraviglioso pozzo settecentesco; il “Campo dei pastori”, il “Luogo della Nascita”, con la presenza di San Francesco, Maria e Giuseppe che contemplano il Bambino Gesù. Viene anche allestita la “Tenda del venditore delle stoffe”, che si ispira alla figura del padre di San Francesco, ricco mercante di tessuti. Inaugurazione il 13 dicembre alle ore 19.00; il 26 dicembre iniziativa di musica e danza “Soleto nelle mura: ballati de iernu“; il 4 gennaio iniziativa con percorsi enogastronomici e giochi per bambini “Soleto d’inverno… dal centro storico al presepe”. Il 6 gennaio, alle ore 16.00, arrivo dei Re Magi in corteo partendo da Porta San Vito (13-21-25-28/12/14 e 1-3-4-6/1/15 orario: 16.00-21.00). Info: 340/4054179

(SPECCHIA) VII edizione del Presepe vivente nel borgo antico, a cura del Comune di Specchia, della Parrocchia della Presentazione della Vergine Maria e dell’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco” Onlus. La scenografia naturale del borgo antico è ciò che maggiormente caratterizza il presepe di Specchia, le cui strade sono illuminate da lanterne artigianali. Il percorso ha inizio da Piazza degli Artisti e, passando dalle Mura di Ponente, giunge in Piazza del Popolo, dove i due principali palazzi, Palazzo Coluccia e il Protonobilissimo Palazzo Risolo, accolgono fra le loro antiche mura, rispettivamente la fastosità della corte di Erode e l’umile stalla in cui è venuto alla luce il figlio di Dio. Al centro della piazza la focareddha, pira ardente di legna; lungo il percorso vengono rappresentate le più importanti scene bibliche: l’Annunciazione, il matrimonio di Maria con Giuseppe e per finire la scena della Natività. Un itinerario coinvolgente e spettacolare, lungo il quale si fa tappa nelle diverse botteghe di artisti e artigiani, riscoprendo usi, costumi e attività che appartengono alla memoria storica di questa terra. L’Associazione culturale “Legio II Augusta” di Lizzanello allestisce la Tenda della Legione Romana; i centurioni e i soldati saranno protagonisti della parata inaugurale. Un gruppo di pastori, accompagnato dal suono delle zampogne, percorrerà le vie del paese fino alla culla del Redentore. Il gruppo “Agorà Canti Antichi” nel corso delle sei serate intonerà canti e strenne natalizie (25-26-28/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.30-21.30). Info: 320/5719279 – 389/5947108 – 320/7071695 – 388/7206144. Maggiori informazioni sul sito del Presepe Vivente di Specchia

(STRUDA’) XVI edizione del Presepe Vivente a cura dell’Associazione culturale “Nuovi Orizzonti” (Via Provinciale Strudà-Acquarica, località Piscopiana). Il presepe è allestito in una vecchia cava che offre uno scenario incantevole con i suoi giochi di luce; la stalla è costruita fuori le mura di una piccola città immaginaria, con le scene tradizionali della bottega del fabbro, la tessitrice, i pastori con il loro gregge, il tempio con i sacerdoti, il pescatore, il canestraio, il vasaio e il falegname. Il presepe è arricchito con scene di vita campestre e con la ricostruzione del Tempio di Erode; una maestosa stella cometa indica la via Maestra ai Re Magi, che nella serata del 6 gennaio arriveranno per adorare Gesù Bambino (25-26-27-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 16.45-20.30). Info: 389/1825448.

(TAURISANO) VIII edizione del “Presepe Vivente dei Giovani” a cura della Pastorale Giovanile Interparrocchiale. Il presepe è allestito in un gioiello di archeologia industriale, la manifattura di tabacco della famiglia Ponzi, risalente alla metà del secolo scorso; i figuranti animano diverse scene, portando alla memoria gli antichi mestieri tipici del Salento. Il 6 gennaio arrivo dei Re Magi con i doni a Gesù Bambino. Area parcheggio Via A. Moro (25-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orari: 25-28 dicembre e 1-4 gennaio 17.30-21.00; 6 gennaio 16.00-21.00). Info: 339/7596183.

(TORREPADULI) XII edizione del Presepe Vivente nello storico Palazzo Pasanisi di Torrepaduli (frazione di Ruffano), organizzato dall’associazione anziani “Ettore Pasanisi”. Nella suggestiva atmosfera del palazzo settecentesco, dove fa da regina la rappresentazione della grotta di Betlemme, circa 70 figuranti in costume mettono in scena mestieri dei secoli passati (il fabbro, il vasaio, le donne che cardano la lana, il cestaio, le tessitrici, l’arrotino, il ceraio). Agli angoli delle abitazioni sono presenti delle fiaccole che segnano il percorso; lungo il tragitto i visitatori sono allietati da musiche natalizie (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 17.00-20.30). Info: 329/4378774. Maggiori informazioni sul sito dell’Associazione Anziani di Torrepaduli

(UGENTO) Presepe nella frazione di GEMINI. IX edizione del Presepe Vivente Geminiano a cura dell’Associazione Culturale Gemini, in collaborazione con la Parrocchia San Francesco. Il presepe, allestito nelle vie del centro storico, si sviluppa in parte lungo le vie del paese ed in parte all’interno di due strutture antiche, una chiesa incompiuta risalente al 1800 e l’Arcipretura (antico palazzo del ‘600). Circa 120 figuranti animano il presepe; il percorso inizia con l’Annunciazione dell’Angelo a Maria. La chiesa incompiuta ospita il palazzo di Re Erode con la sua corte; attraversando l’accampamento dei soldati romani si giunge al mercato. L’Arcipretura ospita gli antichi mestieri e la stanza dei Re Magi. La capanna della Natività conclude il presepe. Durante il percorso si possono gustare le tradizionali pittule calde e pucce (25-26-28/12/14 e 1-6/1/15 con apertura straordinaria in caso di pioggia il 4 gennaio. Orario: 17.30-21.00). Info: 347/7832193 – 320/4864554.

(VIGNACASTRISI) X edizione del Presepe Vivente. Il presepe, a cura dell’Associazione Culturale “Parabola a Sud”, è realizzato nei vicoli dell’antico borgo di Vignacastrisi. Circa 300 figuranti animano più di 30 scene, nell’atmosfera suggestiva delle case antiche e del maestoso Palazzo Guglielmo. Si rivivono i giorni della nascita di Gesù: le antiche case si animano come in una vera cittadina di Galilea, vengono allestiti banchi di mercanti, lattai, massaie e fornai. Alla fine del percorso, in una suggestiva stalla scavata nel tufo, il bambino Gesù, vegliato da Maria e Giuseppe, viene scaldato dal bue e dall’asinello. La ricostruzione degli avvenimenti inizia il 24 dicembre con Giuseppe e Maria in groppa all’asinello che cercano alloggio. Il 6 gennaio alle ore 16.30 i personaggi del presepe porteranno i doni al Bambino Gesù. Ingresso da Piazza Umberto I (25-26/12/14 e 1-6/1/15 orari: 17.30-21.00). Info: 327/2491923.

Tutte le informazioni presenti in questo post le ho tratte dalla brochure di Città dei Presepi. La foto di apertura è di firing_tower.

Una mostra di Andy Warhol da vedere a Brindisi

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Si chiama “The American dream” ed è una buona occasione d’arte durante le vacanze di Natale in Salento: la mostra di Wharol, dal 5 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015 all’interno delle Sale di Palazzo Nervegna a Brindisi. Ingresso gratutito.

La mostra è organizzata da “E.M.A. preziosi d’arte” con la collaborazione di “Spirale di Milano” e patrocinata dal Comune di Brindisi ed è figlia di un progetto più ampio curato da Achille Bonito Oliva, partito nel 2013 a Porto Cervo e che ha già transitato dal PAN di Napoli, da Montecarlo e adesso a Brindisi, per poi concludersi al Kremlin di Kazan in Russia nel 2015.

Un viaggio nell’America del boom economico che scopre nel passato il nostro presente e svela le radici della società contemporanea: raccontare il sogno americano attraverso una rassegna di opere degli anni ’60, ’70 ed ’80.

Se volete maggiori informazioni, cliccate su questo articolo di Brindisi Report

L’amore perduto … nel Salento

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Ricevo dalla mia amica Antonella il suggerimento per l’iniziativa artistica TI RACCONTO A CAPO che pubblico con molto piacere sul blog, corredata da queste fotografie. Dal 31 Luglio al 9 Agosto si svolge ormai da 4 anni una residenza teatrale, un momento di confronto tra artisti di tutto il mondo e la gente di Corsano, un piccolo paese nel Capo di Leuca, a Sud del Sud Italia. Dieci giorni in cui gli artisti ospiti, sotto la direzione dell’attore e regista teatrale Ippolito Chiarello, vivono e lavorano insieme intorno ad una tematica e con l’aiuto della gente del posto, portano il teatro nei luoghi quotidianamente abitati dalla popolazione, le piazze con la loro anima e i loro ricordi, gli scorci architettonicamente più suggestivi.

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Il “racconto” è “a Capo”, sia perché parte dall’ultimo spicchio del Sud – il Capo di Leuca – sia perché le Associazioni che ne sono a capo – Idee a Sud Est e Nasca Teatri di Terra – si impegnano sempre in nuove esperienze, convinti che ogni anno bisogna avere la forza e il coraggio di mettere un punto sul tempo trascorso, imparare dagli errori, andare “a capo” raccontando una storia che abbia il sapore del passato e il gusto di un nuovo futuro.

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La chiamata degli artisti avviene tramite un bando, volto a selezionare 16 partecipanti tra attori, danzatori, allievi in formazione, italiani e stranieri e, più in generale, creativi che siano interessati a trascorrere un periodo di formazione e produzione. I selezionati saranno ospitati in una struttura immersa nel verde della collina salentina a due passi dal mare, coccolati con la buona cucina di Rosa, la cuoca della residenza. La residenza è completamente gratuita (vitto e alloggio compresi). Il bando è reperibile sul sito Ti Racconto A Capo. Il progetto ideato e coordinato da Carlo Ciardo e da Luciano De Francesco e rientra nell’alveo delle iniziative dell’Associazione “Idee a Sud Est”. Per informazioni, consultate direttamente il sito internet dell’iniziativa.

Domenica Cortili Aperti 2014 nel centro storico di Lecce

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Vi segnalo questa fantastica iniziativa che a Lecce, domenica 25 maggio, coinvolgerà decine di edifici, palazzi e piazze del centro storico: Cortili Aperti 2014. E’ un occasione unica per visitare palazzi nobiliari e angoli segretissimi cui normalmente non è possibile accedervi: 25 dimore storiche e 2 chiese. Al loro interno saranno organizzati momenti musicali, culturali e di intrattenimento. Nei Cortili ci sono spettacoli teatrali di compagnie locali, esposizioni di pittura, mostre di fotografia, corsi di ceramica, concerti, esposizione di artigianato locale. Organizzatore evento: Associazione Dimore Storiche (dal loro sito ho tratto la foto precedente) – Contatti evento: puglia@adsi.it.

Apertura Cortili:  Domenica 25 Maggio 2014  dalle 10.00/13.00 e 16.00/21.30. Ecco nel dettaglio l’elenco delle dimore che potete visitare.

  • Palazzo Casotti – Via Umberto I, 8
  • Palazzo Elia Fazzi (oggi Memmo) – Via Idomedeo, 66
  • Palazzo Martirano Ayroldi – Vico Vernazza, 12
  • Palazzo Gorgoni (oggi Marati) – Via Idomedeo, 36
  • Palazzo Guido – Via Conte Gaufrido, 3
  • Casa a Corte Protonobilissimo (oggi Bortone) – Vico dei Protonobilissimi, 8
  • Casa a Corte – Via Vittorio dei Prioli, 48
  • Palazzo Tinelli – Via Leonardo Prato, 32
  • Palazzo Palmieri (oggi Guarini) – Via Palmieri, 42
  • Palazzo Palombi (oggi Carrelli Palombi) – Via Vittorio Emanuele III, 29
  • Palazzo Rollo (oggi Andretta) – Via Vittorio Emanuele III, 14
  • Palazzo Ferrante Gravili – Via Libertini, 59
  • Palazzo Apostolico Orsini (oggi Martirano) – Via Libertini, 50
  • Convento di San Giovanni D’Aymo – Via Libertini, 3
  • Palazzo Carrozzini – Piazzetta Giambattista del Tufo, 20
  • Palazzo Andretta – Via Petronelli, 18
  • Palazzo Brunetti (oggi Stefanizzo Scippa) – Via Paladini, 14
  • Palazzo Tamborrino (oggi Cezzi) – Via Paladini, 50
  • Palazzo Grassi – Via dei Perroni, 12
  • Palazzo Martirano (oggi Amabile) – Via F. Antonio D’Amelio, 17
  • Palazzo Castromediano – Vico Vernazza, 7
  • Palazzo Castromediano Vernazza – Vico Vernazza, 7
  • Palazzo Sambiasi – Via Marco Basseo, 31
  • Palazzo Guarini – Via Marco Basseo, 26
  • Palazzo Bernardini – Via Marco Basseo, 25
  • Chiesa San Leucio – Via Francesco Antonio D’Amelio, 5
  • Chiesa San Sebastiano – Vico dei Sotterranei, 23

Non dimenticate, inoltre, che domenica è anche la giornata di Cantine Aperte, trovate tutte le informazioni sulle cantine da visitare cliccando qui. Ne avete di fare cose in questo fine settimana!