Torre Lapillo in Salento, tutto quello che devi sapere

La guida definitiva a una delle spiagge più belle della Puglia

Se state leggendo questo articolo, vuol dire che siete interessati a conoscere meglio Torre Lapillo, una delle località di mare più famose del Salento. In questo articolo vi spiego tutto, ma proprio tutto, quello che c’è da sapere su Torre Lapillo. Ho raccolto tutte le informazioni che già avevo pubblicato sul blog e ho inserito altre informazioni per completare la guida definitiva a Torre Lapillo: dalla sua localizzazione sulla mappa alle spiagge, dalla descrizione del paese ai servizi offerti, dalle possibilità di alloggio a dove parcheggiare l’auto fino a dove mangiare, cosa fare la sera e cosa visitare nei dintorni. Inoltre: se avete qualcosa da chiedere che qui mi è sfuggito, chiedetela pure nei commenti! Vi risponderò quanto prima e sarà un piacere integrare l’articolo per renderlo quanto più completo possibile. Ecco cosa andrete a scoprire su Torre Lapillo continuando a leggere di seguito.

Quando fare le vacanze in Salento al mare

Il periodo migliore per sdraiarsi sulla spiaggia e farsi un bagno

Tante volte mi chiedete: Fabio, quale è il periodo migliore per fare le vacanze in Salento sulle sue spiagge? Una domanda alla quale rispondo in questo post per condividerla con tutti voi che pensate di venire nella nostra zona. Intanto, stiamo parlando di vacanza al mare, perciò deve necessariamente fare caldo e il periodo caldo per eccellenza è da giugno a settembre. Ecco i miei suggerimenti.

I 7 panorami più belli del Salento

Le viste mare più belle di tutto il Salento, dallo Ionio all'Adriatico, con foto spettacolari

Il mio lavoro mi porta a girare il Salento in lungo e in largo. Ed’ è una fortuna essere in questa terra perchè a volte mi si presentano dei panorami talmente tanto belli da togliere il fiato. Ultimo da me visto? Lo scorcio spettacolare nei pressi di Torre Sant’Emiliano vicino a Porto Badisco sul lato adriatico (vedete la foto di apertura). Sicchè, mi sono posto come obiettivo quello di scrivere un post in cui segnalarvi i punti più belli nei quali fare una pausa e fermarvi ad ammirare il paesaggio. Tutti i posti segnalati sono sul mare, forse perchè ho un debole per esso: ciò non significa che non ve ne siano altri di panorami belli anche nell’entroterra del Salento. Sarà materia di un altro post, per il momento eccovi i miei personalissimi 7 panorami più belli del Salento.

Le migliori spiagge del Salento adatte ai bambini

Quando si tratta di fare le vacanze al mare con i bimbi al seguito, la prima domanda è: quali sono le spiagge adatte ai nostri bambini? Questo post l’ho pensato proprio per quelle famiglie che vogliono venire in vacanza in Salento o che hanno già prenotato. Prima di presentarvi l’elenco delle spiagge adatte per la vostra combricola, vediamo quali caratteristiche deve avere una spiaggia adatta ai nostri bimbi. Se volete maggiori informazioni contattatemi pure via telefono/email oppure nei commenti alla fine di questo post.

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Innanzitutto, la sabbia: la costa deve essere sabbiosa e non rocciosa o ciottolosa. E poi, l’accesso al mare deve essere facile e graduale, meglio se l’acqua è bassissima per parecchie decine di metri dalla riva così i nostri bimbi si possono immergere in sicurezza. E su questo, non ci piove. Probabilmente, poi, l’acqua dovrebbe essere cristallina e trasparente, limpida come quella che vediamo nelle fotografie delle spiagge esotiche. E qui, il Salento è la località che fa per voi, andate sul sicuro. Vorremmo, inoltre, avere dei servizi nelle vicinanze tipo spazi per cambiare il pannolino o allattare e la presenza nelle vicinanze di gelaterie e bar per rinfrescarsi. Magari anche un alloggio a portata di …passi, come nella fotografia precedente che ho scattato sulla spiaggia di Torre Lapillo.

E poi, io ci aggiungo anche qualche altra caratteristica necessaria, considerando che insieme ai bimbi anche voi genitori trascorrerete la vacanza al mare. Non guasterebbero un ristorantino buono nelle vicinanze, qualche locale attrezzato per un bel aperitivo vista mare e un buon caffè, uno stabilimento balnerare confortevole così da rilassarsi mentre i bimbi costruiscono i loro castelli di sabbia. Detto questo, abbiamo capito come dovrebbe essere la spiaggia ideale adatta a una famiglia con bimbi. Adesso: quali sono le migliori spiagge del Salento adatte ai bambini? Ve ne suggerisco sei.

1) San Pietro in Bevagna

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Partendo da nord, sul versante ionico salentino, vi segnalo la bellissima spiaggia di San Pietro in Bevagna nel comune di Manduria. E’ una spiaggia lunga diversi chilometri, con dune e sabbia bianca e fine. Il paesino è a ridosso del mare e della sabbia e avete a disposizione i servizi principali tipo suprmercati, alloggi, farmacia e localini a due passi. Potete anche optare per la vicina spiaggia di Specchiarica, ma qui i servizi sono minori.

2) Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto

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A Porto Cesareo non avete che da scegliere tra tre zone principali: le spiagge limitrofe a Porto Cesareo, quelle della Baia di Torre Lapillo e quelle della spiaggia di Punta Prosciutto. Di queste spiagge ho già scritto abbondantemente (Torre Lapillo è stata considerata tra le 10 spiagge sconosciute più belle al mondo dal The Guardian), quello che voglio segnalarvi qui è questo: sono tutte spiagge con accesso graduale al mare, di sabbia molto fine e bianca. La concentrazione maggiore di servizi si trova a Porto Cesareo e Torre Lapillo. Ho scritto anche un articolo su dove trovare le spiagge belle in questa zona, cliccate qui.

3) Gallipoli

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Tecnicamente, tutte le spiagge di Gallipoli sono ideali per la nostra situazione, anche qui la spiaggia è di sabbia, l’acqua spettacolare, … Tuttavia, nella zona della spiaggia di Baia Verde si tengono le feste sulle spiagge più belle d’Italia che attirano decine di migliaia di ragazzi party style pertanto, soprattutto in agosto, se volete la tranquillità per stare coi vostri bimbi, optate per le spiagge di Padula Bianca, Rivabella e Lido Pizzo.

4) Pescoluse, Torre Vado, Torre Pali

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Quando parliamo di Pescoluse ci si riferisce alle famosissime Maldive del Salento. Questa zona è adatta ai bimbi, così come tutta l’area circostante di Torre Vado e Torre Pali ma anche più a nord fino alla spiaggia di Torre San Giovanni a Ugento. Immediatamente a ridosso delle spiagge ci sono i piccoli centri abitati omonimi che offrono tutti i servizi principali per la vacanza al mare.

5) Otranto

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Le spiagge di Otranto adatte ai bimbi si trovano a nord della città. Qui troviamo la spiaggia della Baia dei Turchi e la spiaggia degli Alimini. In questo caso, siamo passati sul versante adriatico del Salento, ma la sostanza non cambia: poggiamo i piedi sempre sulla sabbia e su panorami indimenticabili.

6) Torre dell’Orso

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Poco più a nord, più verso Lecce, vi suggerisco la spiaggia di Torre dell’Orso, una delle spiagge di Melendugno. La baia di Torre dell’Orso è una baia mozzafiato in termini di veduta panoramica e, anch’essa, ideale per far trascorrere una vacanza al mare spensierata ai vostri bimbi. Vi segnalo anche la vicina spiaggia di San Foca.

Come avete appena letto, le spiagge del Salento adatte a una vacanza al mare con i bimbi sono numerose e vi consentono di scegliere la vostra preferita tra un ventaglio di spiagge eccezionali. Se volete maggiori informazioni, chiedete pure. E se avete da segnalarne altre sulla base della vostra esperienza, scrivete pure nei commenti.

 

Volo diretto dalla Svizzera al Salento: Lugano – Brindisi

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Sempre alla ricerca di nuove notizie da proporvi su questo blog, ultimamente sto pianificando una serie di post per aiutarvi nel trovare i voli con destinazione Salento. Per l’estate sarà in vigore un nuovo e inedito volo verso la nostra zona: Lugano – Brindisi. Quindi, amici del Canton Ticino, adesso avete un volo diretto che vi porterà direttamente nel cuore del Salento. E, amici del Salento, adesso abbiamo anche noi una possibilità per visitare la loro bellissima terra. La compagnia aerea che opererà il volo è la Etihad Regional. Questi i giorni e gli orari di partenza: Lugano – Brindisi, la domenica dal 25 Giugno al 6 Agosto 2017
– LUG-BDS (F7 137) Partenza: 09:45 – Arrivo: 11:40
– BDS-LUG (F7 136) Partenza: 07:30 – Arrivo: 09:10

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I voli sono prenotabili direttamente attraverso il sito internet di Etihad Regional, presso le agenzie di viaggio e tramite il call center di Etihad Regional a questi numeri di telefono:
– Dalla Svizzera: +41 (0) 91 208 70 80 (Italiano), +41 (0) 44 508 72 90 (Tedesco) +41 (0) 22 508 72 80 (Francese)
– Dall’Estero: +39 06 89 970 42 2 (Italia), +49 (0) 34 12 24 22 40 (Germania), +44 (0) 12 23 85 14 80 (Regno Unito), +381 11 2010 678 (Serbia), +33 9 751 29 689 (Francia)

Nota: considerando che le cose potrebbero cambiare nel corso del tempo, vi suggerisco di contattare direttamente la compagnia aerea per verificare al momento i giorni di volo esatti e gli orari di partenza e arrivo.

Il volo Lugano – Brindisi si aggiunge agli altri voli che collegano l’Aeroporto del Salento alla Svizzera: EasyJet collega Brindisi con Ginevra e Basilea mentre Swissair collega Brindisi con Zurigo. Ne ho scritto già qui dove potete vedere una panoramica completa dei collegamenti aerei da e per il Salento. Se conoscete altri voli da e per la Svizzera, scrivete pure nei commenti.

3 blog di viaggio pugliesi da leggere per scoprire la regione

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Il fatto di gestire un blog di viaggi sulla Puglia mi ha portato nel corso di questi anni a conoscere altri travel blogger locali che leggo con una certa costanza. Alcuni gli ho conosciuti personalmente, altri solo virtualmente ma ormai tra blog, Instagram, Facebook e altri social media è come se ci si conoscesse di persona! Ho stilato la mia top 3 personale di blogger locali pugliesi da leggere, non è da intendersi come una classifica bensì come una mia personale segnalazione a tutti voi affinchè seguiate questi blog fighissimi.

1) Pensieri in Viaggio

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E’ il blog di Manuela Vitulli, pugliese, viaggiatrice seriale con la testa tra le nuvole e i piedi per terra, freelance writer, storyteller, futura sommelier, col debole per l’Asia (condiviso anche da me, tra l’altro), una fissa per le porticine e per tutto ciò che è vintage e una passione per la fotografia. L’ho conosciuta personalmente di sfuggita durante l’edizione della BTM 2016 a Lecce, giusto il tempo per dirci “Ah, sei tu?! e bla bla bla”, qualche tweet assieme e poi via: io verso il mio stand, lei verso le sue conferenze. Ha scritto il libro La Mia Thailandia, Storia di un profondo amore, potete leggere la sua biografia e le sue numerose attività cliccando qui. Seguite il suo blog che è un viaggio continuo in giro per il mondo e perchè ogni volta che torna in terra natia racconta la sua Puglia con le sue storie e i suoi personaggi da scoprire.
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2) The Nature Jotter

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E’ il blog di Barbara Rotella, il “taccuino” sul quale appunta i suoi ricordi di viaggio e li condivide con noi. Biologa, amante della natura e delle scienze, esploratrice del mondo con lo zaino sulle spalle e la sua amata macchina fotografica (ecco cosa condivido con lei: lo zaino in spalla e la mia fotocamera, nel mio caso una Fujifilm vecchio stile). Con lei potete scoprire il mondo in ottica … Natura. Non ho avuto modo di conoscerla personalmente ma se capito a Bari si fa un tentativo!
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3) Made For Walking

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E’ il blog di Luciana Lettere, adesso diventato anche una bella associazione. Uno spazio online fatto per chi piace camminare, non solo trekking, ma nel senso di un vero e proprio cammino. Luciana racconta una Puglia differente rispetto ai canoni tradizionali: sentieri sperduti nelle campagne, cammini sconosciuti tra le serre, percorsi a picco sulla costa del mare, passeggiate nei borghi autentici della Puglia. Da seguire se siete interessati all’argomento e se volete prendere parte alle numerose attività di Made For Walking. Ho preso io parte direttamente a qualche camminata e vi garantisco che è un’esperienza fantastica, magari ve la racconto in un altro post. Anche con lei condivido qualcosa: il camminare. In quest’ultimo caso entriamo nel regno di H. D. Thoreau, cercate su Google per capire …
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Se avete blog pugliesi da segnalare fatelo pure: sarà un piacere conoscerne di nuovi per me. Anzi, questo post lo voglio intendere proprio in questo modo: un post(o) per conoscere nuovi blogger pugliesi che amano raccontare la propria terra e quella degli altri. Nel frattempo mi immergo nella lettura di questi!

3 wine tour nelle Terre del Negroamaro in Salento

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Una cosa da fare in Salento tra le tante altre cose da fare in Salento? Andar per cantine, ve lo suggerisco tantissimo se siete appassionati di enogastronomia. Il Salento è una terra ricca di vini, sopratutto vini rossi e rosati. E’ la patria, infatti, di due vitigni molto importanti per l’enologia del sud Italia: il negroamaro e il primitivo. In questo post vi suggerisco dei mini tour di mezza giornata alla scoperta di una zona di produzione del vino Salice Salentino DOC, un’area doc dove si produce un vino eccezionale. Qui sono di casa, per cui statemi a sentire!

Luoghi dove si svolge il tour

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Il tour si concentra nell’area di produzione del Salice Salentino DOC, una doc prestigiosa per la Puglia che comprende i comuni di Salice Salentino, Guagnano, Veglie e Campi Salentina nella provincia di Lecce e Cellino San Marco, San Pancrazio Salentino e San Donaci nella provincia di Brindisi. In totale si tratta di circa 1.200 ettari coltivati a vigneto: il comune maggiormente vitato a negroamaro è proprio il mio, Guagnano.

Durata del tour
Potete farlo in una mezza giornata, meglio di mattina perchè non è detto che nel pomeriggio le aziende vinicole siano sempre aperte. Prendendo come epicentro della zona da visitare i comuni di Guagnano e Salice Salentino, ecco le distanze dalle località principali del Salento: Lecce (20 km), Porto Cesareo (20 km), Gallipoli (50 km), Otranto (68 km), Pescoluse – Maldive del Salento (90 km), Santa Maria di Leuca (95 km), Brindisi (30 km), Ostuni (60 km). Se siete in vacanza in queste zone, probabilmente alloggerete in queste città o nei dintorni, per cui considerate le distanze precedenti per pianificare bene i tempi e il percorso da seguire.

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Varietà di vitigni e vini prodotti in zona
A farla da padroni sono i rossi e i rosati con un minimo di 80% di Negroamaro a cui possono concorrere la Malvasia nera di Lecce e/o di Brindisi per un massimo del 20% (resa per ettaro 120 quintali). Ci sono, poi, i bianchi, solitamente con un minimo del 70% di Chardonnay a cui possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, per un massimo del 30%. C’è, infine, un monovarietale rosso chiamato Aleatico, con un minimo del 85% con la possibilità di blend anche di Negroamaro e/o Malvasia nera e/o Primitivo per un massimo del 15%.

Caratteristiche del vino Salice Salentino Doc
Il rosso doc, è un vino secco fermo, di colore rosso rubino tendente al granato. Al naso è fruttato, in bocca è asciutto, robusto e scorrevole. Da servire a una temperatura di 18°C., lo si può abbinare egregiamente con secondi piatti a base di carne, in particolare con arrosto di carne suina. Potete abbinarlo anche con i primi, ad esempio con primi piatti di pasta con ragù. Nella versione rosato, potete abbinarlo, invece, a primi piatti con sughi leggeri, a salumi, a formaggi anche. Non voglio entrare nel dettaglio, saranno concetti che scoprirete meglio di persona andando in giro per cantine e chiedendo direttamente ai produttori e ai sommelier che incontrerete in loco.

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Itinerario 1: mezza giornata nelle Terre del Negroamaro a Guagnano
Prendendo come punto di riferimento Guagnano, partite con uno stop nella zona di vinificazione tra Guagnano e Villa Baldassarri, dove si concentrano alcune delle migliori aziende vinicole nel raggio di un chilometro circa. Azienda Vinicola Cantele e Azienda Agricola Taurino si trovano entrambe sulla strada principale SP365. Cantele è una moderna cantina che produce alcune delle bottiglie mie preferite: la prima è l’Amativo IGT Salento, un blend di Primitivo (60%) e Negroamaro (40%) con uve provenienti dal sistema di allevamento tradizionale locale chiamato “alberello”, una bottiglia che viene affinata in barriques per circa 12 mesi; la seconda è il Negroamaro IGT Salento, anch’esso un blend di Primitivo (60%) e Negroamaro (40%) (sarà che mi piace questo mix?). E’ una bottiglia affinata in serbatoio d’acciaio fino all’imbottigliamento, una pratica che può sembrare meno romantica delle barriques, ma che io adoro perchè la reputo meno invadente nei confronti del vino. Azienda Agricola Taurino, invece, è un’azienda storica di Puglia, probabilmente l’azienda che per prima ha lanciato il Negroamaro nel mondo grazie alla bottiglia magnifica Patriglione IGT Salento, vino a base di Negroamaro (90%) e Malvasia (10%), prodotto solo nelle annate migliori, quando c’è poca pioggia e le uve arrivano a maturazione sana e asciutta. Il vino viene fatto invecchiare per oltre un anno in piccole botti di legno di rovere e per altri 5 anni in bottiglia prima della sua commercializzazione. Prende il nome da una zona di campagna di Guagnano dove ho trascorso gran parte della mia infanzia con mio nonno e mio padre a coltivare la vigna! Un’altra bottiglia che mi sento di suggerire è il Notarpanaro IGT Salento vino a base di Negroamaro (85%) e Malvasia (15%), un altro IGT Salento con affinamento in barriques per circa 6 mesi. Alle spalle di Taurino c’è Azienda Vinicola Leuci che produce diverse bottiglie interessanti tra cui il Varale IGT Salento Rosso Negroamaro, da uve coltivate ad alberello: si tratta di una bottiglia a base di Negroamaro (90%) e, ciò che fa la differenza rispetto alle bottiglie precedenti, Montepulciano (10%). Da questa zona di produzione in campagna tra Guagnano e Villa Baldassarri, potete dirigervi nel paese vero e proprio dove troverete altre due cantine suggerite da me. La prima è Feudi di Guagnano, una piccola azienda che produce circa 100.000 bottiglie di vino all’anno. Sono diverse le bottiglie che gradisco di questa cantina, vi dico direttamente la mia preferita: il Nero di Velluto Negroamaro IGT Salento, una bottiglia negroamaro in purezza con uve sempre provenienti da vigneti allevati ad alberello. Una bottiglia che viene prodotta in quantitià limitata, decisamente una che si lega bene al mio palato … Sulla strada principale di Guagnano, poi, ha sede Cantina Moros, una giovane e dinamica azienda vinicola che ha recentemente ristrutturato un vecchio palmento. Raffinata la sua sede, così come raffinati sono i suoi vini. In questo opificio si lavorano prevalentemente uve proprie di Negroamaro e Malvasia Nera, coltivate in un piccolo vigneto di 1,3 ettari situato alla periferia del paese.

Itinerario 2: mezza giornata nelle Terre del Negroamaro a Salice Salentino
Lasciando Guagnano, dirigiamoci verso Salice Salentino che dista appena 1 chilometro. Qui ha sede una delle aziende vinicole più antiche di tutta la Puglia: Leone De Castris. Una sosta qui vi consentirà di visitare il Museo del Vino che si sviluppa all’interno della stessa azienda e di degustare tra le tante bottiglie, la prima bottiglia di vino rosato imbottigliata in Italia, il famosissimo Five Roses Rosato IGT Salento a base di Negroamaro (90%) e Malvasia Nera di Lecce (10%): la prima bottiglia fu imbottigliata nel 1943 e dimostra come la zona del Salento sia una delle zone migliori d’Italia per la vinificazione in rosato. Lasciando il paese, andate in direzione per Avetrana. All’uscita di Salice Salentino, troverete la Cantina Cooperativa Salice Salentino dove sono solito prendere il vino rosso sfuso che mi piace per la sua qualità prezzo: un vino da tavola per tutti i giorni. La cantina da qualche anno propone anche delle bottiglie di vino a base di vitigni locali. Percorsi 5 chilometri di campagna in direzione Avetrana, troviamo Castello Monaci in Contrada Monaci: incantevole il paesaggio qui con ettari di vigneto, ulivi e la splendida cornice di Castello Monaci, una sala ricevimenti tra le più belle e prestigiose del Salento. La cantina si trova accanto con la sua fantastica bottaia sotterranea. Qui vengono prodotti vini autoctoni quali Primitivo, Negramaro e Malvasia Nera di Lecce ma anche internazionali. A Castello Monaci potete fare una visita anche al Museo del Vino all’interno della stessa azienda che racconta la civiltà del vino locale.

Itinerario 3: mezza giornata nelle Terre del Negroamaro tra San Donaci e Cellino San Marco
La prossima tappa è San Donaci, sede di un’altra azienda vinicola storica della zona: Azienda Vitivinicola Francesco Candido, nata nei primi del ‘900. I vigneti sono coltivati tutti nella zona tra San Donaci e Guagnano. Qui, vi segnalo una bottiglia, il Duca d’Aragona IGT Salento Rosso, un blend a base di Negroamaro (80%) e Montepulciano (20%). Su una fascia di prezzo più bassa, adoro il Cappello di Prete IGT Salento Rosso. San Donaci fa parte, come detto, del cuore delle Terre del Negroamaro, per cui anche qui troverete altre aziende vinicole. Per scoprire il vero spirito vinicolo della popolazione del luogo, le cooperative sociali enotrie sono un buon punto di partenza e anche a San Donaci, ovviamente, ce n’è una: Cantina San Donaci, che nel corso degli ultimi anni ha investito tanto in termini di miglioramento della propria qualità. Anch’essa è storica e risalente ai primi anni del ‘900. Un linea vini che vi suggerisco di assaggiare è l’Anticaia, tra i quali potreste degustare la bottiglia Anticaia Negroamaro Salento IGP. Se volete fare un’esperienza con un gusto diverso, la cantina vinifica in purezza anche la Malvasia Nera, la bottiglia si chiama Pietra Caya: fate la prova e considerate che, a mio avviso, vinificare in purezza questo vitigno è già di per sè una grandissima idea! Cantine Paolo Leo è un’altra realtà emersa nel corso degli anni la cui sede si trova lungo la strada che porta da San Donaci a Tuturano, fate un stop qui per assaggiare bottiglie come il Salice Salentino DOC Riserva: il vigneto da cui si ricava questa riserva si estende su 4 ettari di vigne di Negroamaro e Malvasia Nera di Lecce, tutte allevate secondo il metodo tradizionale dell’alberello pugliese. Da San Donaci ci si sposta a Cellino San Marco, altro punto focale della produzione di Negroamaro del Salento. Qui trovano sede altre aziende vinicole da visitare. Tenute Al Bano Carrisi, dell’omonimo cantante italiano tra i più famosi al mondo. L’azienda si trova nella zona di masseria di Curti Petrizzi: una visita qui è un’esperienza col genio artistico di Albano. Al di là della cantina, CarrisiLand Resort è un luogo di parchi divertimento, giardini, acquapark, picnic, ristorazione e alloggi per dormire. In paese, invece, troviamo Cantine Due Palme, una delle cooperative più importanti della zona con 1.200 soci e 2.400 ettari di vigneti. La produzione di etichette è vasta e io vi suggerisco, se volete andare subito al dunque, di degustare il Selvarossa Salice Salentino Riserva DOP a base di Negroamaro (85%) e Malvasia Nera (15%), un vino di 14,5% gradi circa che si abbina eccellentemente con primi piatti robusti, grigliata, selvaggina, agnello, formaggi fermentati e stagionati. Appena fuori Cellino San Marco, lungo la strada che porta a Campi Salentina, facciamo sosta a Masseria Li Veli. L’edificio è impiantato su una antica masseria costruita in età tardo medievale, la cantina vera e propria nacque nei primi del ‘900. E’ una zona agreste molto bella questa e qui vengono prodotte diverse bottiglie di vino tra le quali il Passamante Salice Salentino DOC, affinato sei mesi in barrique di rovere francese: è un negroamaro in purezza.

Consideratemi a vostra disposizione per ulteriori informazioni e … Alla Salute!!

La foto in apertura è del mio amico Giuseppe, cliccate qui per seguire i suoi lavori fotografici.

3 cose da sapere sulle case in affitto in Salento

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Se siete alla ricerca di case in affitto o appartamenti in affitto sul mare del Salento, state pensando di venire in vacanza in Salento in una delle sue bellissime località di mare: le spiagge di Porto Cesareo, le spiagge di Gallipoli, le spiagge delle Maldive del Salento, le spiagge di Otranto, le spiagge di Torre dell’Orso e le altre spiagge belle sparse tra le calette e le scogliere (qui trovate il mio elenco personale delle 10 spiagge belle del Salento). Ogni anno vediamo centinaia di persone che vengono in vacanza nella nostra località di Porto Cesareo e ormai abbiamo decisamente capito le vostre esigenze. In questo post, faccio un elenco di tre cose da sapere assolutamente sulla casa o sull’appartamento che state per affittare. Sono cose che dovete chiedere nella fase delle ricerca, sono informazioni che è meglio chiedere in anticipo prima di prenotare. Scopriamole insieme!

1. Dove si trova esattamente la casa in affitto?

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Su internet ci sono migliaia di annunci affitti sia di privati, sia di agenzie immobiliari e agenzie viaggi. Informatevi dove si trova esattamente la casa attraverso la localizzazione su mappa (Google Map, Bing Map, ormai ci sono diversi modi di geolocalizzare gli immobili). Chiedete al vostro interlocutore di inviarvi la posizione esatta della casa da affittare, non costa nulla. Una volta ottenuta la localizzazione precisa della casa, a questo punto, potete verificare voi stessi la distanza reale dalla spiaggia e dai servizi principali come il supermercato più vicino, i ristoranti più vicini, la farmacia nei dintorni e tante altre cose.

2. Da dove viene l’acqua della casa?

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Una cosa fondamentale è la fornitura di acqua presente in casa. Per chi è nuovo alle vacanze in Salento, è bene sapere che non tutte le marine del Salento sono fornite di rete idrica allacciata all’Acquedotto Pugliese. Ebbene sì, deve ancora arrivare. Ogni anno l’acquedotto conquista nuove strade e nuovi territori, ma potrebbe essere che la vostra casa ne sia sprovvista. In questi casi, le case e gli appartamenti sono dotati di serbatoi sotterranei chiamati cisterne. Generalmente, la loro capienza va dagli 80 quintali di acqua in su, il che significa che una famiglia o gruppo di amici di 4/5 persone sta bene una decina di giorni, dopodiché bisogna chiamare il camion cisterna col rifornimento dell’acqua (come quello nella foto precedente). Chiedete sempre a chi vi affitta la casa, sia esso un privato o un’agenzia: da dove viene l’acqua della casa che mi stai affittando?

3. Come è la prima spiaggia più vicina alla casa?

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Molto spesso ci chiedete: ma la spiaggia vicina alla casa è di sabbia o di roccia? Giusto, chiedetelo sempre. Se venite coi bimbi al seguito e volete un alloggio vicino alla sabbia fina e bianca del Salento, è bene chiederlo sempre. Considerate anche che, in alcuni casi, gli annunci di affitti case vacanze in Salento presentano, oltre alle foto degli alloggi, anche qualche foto delle spiagge. Ebbene, quelle foto sono relative alla spiaggia nelle immediate vicinanze della casa oppure sono foto delle spiagge del Salento generiche? Fatevi inviare le foto della spiaggia vicina così non vi sbagliate di certo.

Vi suggerisco anche di leggere l’articolo su Come evitare le truffe negli affitti vacanze. Se avete domande, fate pure nei commenti oppure contattateci direttamente.

Le spiagge del Salento sono ventose?

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In questi giorni ci stanno arrivando diverse richieste in cui ci chiedete se le spiagge del Salento sono ventose. Ad esempio, Simona ci scrive: “siamo una coppia con un bambino di quasi tre anni. ci piace il mare bello e la spiaggia di sabbia fine. ovviamente con il bambino deve essere attrezzata, raggiungibile con il passeggino e NON VENTOSA“. Così come anche Silvia, alla quale avevo inviato alcune case vacanze in affitto da valutare: “esiste una differenza di piu vento o meno vento in spiaggia rispetto alle zone delle varie case?

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Che dire? E’ una bella domanda! Parto da una frase famosa con la quale viene riconosciuto universalmente il nostro territorio: Salentu, lu sule, lu mare, lu ientu. Come capirete facilmente, si tratta di tre elementi della natura che abbondano a queste latitudini. Mentre il sole e il mare sono gradevoli, forse un po’ meno lo è il vento, vero? Comincio a spiegarvi la situazione come si presenta quaggiù.

Che vento c’è in Salento?
Come in ogni parte del mondo, anche qui ci sono venti provenienti da est, ovest, nord e sud. In estate, quelli più fastidiosi sono quelli che vengono da sud, dall’Africa. I venti africani portano caldo umido e creano i cavalloni, ossia le onde sul mare sul versante ionico salentino. Quando c’è lo scirocco d’Africa la situazione è sgradevole, almeno io non la sopporto. Ma, al contrario, i bimbi si divertono un sacco a saltare le onde: questioni di punti di vista. In genere, però, durante la stagione estiva è il vento che viene da nord est a soffiare con maggiore frequenza: si tratta della tramontana, un vento fresco e secco. Quando fa caldo è c’è questa condizione di vento è un’incanto perchè sul versante ionico, da Porto Cesareo a San Pietro in Bevagna, da Gallipoli alle Maldive del Salento di Pescoluse, il mare diventa piatto e sembra di nuotare in un lago.

Quale vento soffia maggiormente in Salento?
Per esperienza personale, essendo nato qui, vi dico che in estate una buona fetta di giorni vede vento di tramontata, secco e fresco, fantastico. Una minima parte di giorni, invece, vede lo scirocco d’Africa. Capita, tuttavia, l’annata in cui accade il contrario, ma è rara. In genere, comunque, considerate che, appunto perchè lu Salento, lu sule, lu mare, lu ientu, il vento c’è quasi sempre, è una sorta di costante del Salento, seppur minimo, ma c’è. E non è fastidioso, anzi: immaginate i 30 o 35 gradi con la leggera brezza marina sul vostro corpo mentre siete sulla spiaggia …

Perchè c’è sempre vento in Salento?
Io, personalmente, ho una mia idea. Il Salento è una sub regione della Puglia caratterizzata da una penisola: c’è il mare ovunque si vada a parte il lembo di terra che lo tiene attaccato al resto della Puglia. Inoltre, è pianeggiante a parte qualche serra salentina in alcune zone. Le montagne qui sono davvero lontane, bisogna guardare fino all’altro lato dello Ionio in Calabria oppure all’altro lato dell’Adriatico verso la Grecia e l’Albania per trovare le montagne. Non essendoci le montagne, non ci sono neanche le barriere per bloccare il vento ed ecco che esso si presenta costante a farci visita.

Vi garantisco, però, che è meglio così in estate: vuoi mettere di stare in una grande città con la calura senza alcuno spiraglio di vento? Piuttosto che stare sulle spiagge di questo post le cui foto le ho scattate a Torre Lapillo

Cosa vedere lungo la costa del Salento

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A ottobre, il mare del Salento me lo godo in tutto e per tutto. E’ un periodo in cui si lavora di meno qui al mare, le scuole sono riprese, la vita lavorativa anche è ripartita dopo le vacanze estive. Ma, per chi vive qui in Salento, ti capita di trascorrere dei fine settimana da sballo! Sì, perchè nonostante il mese di ottobre sia un mese che appartiene alla stagione autunnale, in alcuni luoghi del mondo assomiglia più a un’estate temperata. Così, mi chiama un mio amico per dirmi: “Ci facciamo il giro della costa salentina in moto domenica?”. Senza pensarci, rispondo: “Sì”. Ed è qui che parte il nostro giro che vi faccio vedere in alcuni scatti fotografici e video all’insegna della bella vita in Salento! Con alcuni suggerimenti su cosa vedere sulla costa.

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La nostra moto è questa, una Bmw G 650 Xcountry. Partiamo con l’intenzione di arrivare a Gallipoli per ora di pranzo e più o meno ci arriviamo, ma prima ci fermiamo un po’ nei pressi della Montagna Spaccata poco prima della spiaggia di Lido Conchiglie. La giornata è calda, siamo sui 27/28 gradi di temperatura.

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A Gallipoli, decidiamo di fare una pausa pranzo veloce con un rustico lecce, il tipico cibo veloce salentino. In centro storico a Gallipoli ci sono parecchi turisti, ristorantini e tavernette, ma ci sono anche i ricci di mare. E sono questi che interessano a noi. Al porticciolo ci sono i pescatori che ne vendono in grandi quantità, qui prendiamo un vasetto di ricci, l’ultimo disponibile perchè ormai è tarda ora. Un vasetto di ricci generalmente a Gallipoli adesso costa sui 15,00 €, dovrebbero essercene una trentina di ricci, così almeno garantisce il pescatore. Noi ne prendiamo uno che ci viene a costare 10,00 € perchè riempito con gli ultimi ricci.

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Dobbiamo proseguire, il nostro viaggio prevede di raggiungere Santa Maria di Leuca attraverso la litoranea ionica e di risalire il versante adriatico fino a Otranto. Riprendiamo il viaggio e passiamo accanto a Punta della Suina, non possiamo non fermarci di fronte a uno spettacolo del genere.

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Le immagini precedenti sono state scattate dall’interno del Lido Punta della Suina dove prendiamo un caffè e, inevitabilmente, decidiamo di sostare un po’ a prendere il sole! Considerando che è metà ottobre è una cosa incantevole: spiaggia, mare, sole, caldo, barche a vela e yacht in mare e la visuale in lontananza di tutta Baia Verde fino a Gallipoli centro. Si ravvisa in noi un certo desiderio impellente di rimanere lì e trascorrere il resto della giornata sulla spiaggia, ma poi ci facciamo forza e riprendiamo il viaggio in moto. Giungiamo a Santa Maria di Leuca a metà pomeriggio e come al solito qui, ogni volta che si viene, si percepisce appieno quel concetto di finibus terrae: al di la di Leuca c’è solo il mare, nulla più.

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La giornata è talmente bella che c’è gente ovunque per strada. Se vi trovate a Leuca, fermatevi da Martinucci per degustare il loro ottimo gelato. La Basilica Santuario Santa Maria De Finibus Terrae è illuminata da uno splendido sole, così come anche il faro.

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Superata Leuca, si risale verso nord dal lato adriatico e già dai primi chilometri si comincia a vivere quell’esperienza unica che è la litoranea da Santa Maria di Leuca a Otranto: una strada costiera dalla quale si scorgono alcuni dei panorami più belli di tutto il Sud Italia. Ottima strada credo per i motociclisti (io non sono un motociclista), sicuramente per i ciclisti (io in parte lo sono). Tricase Porto, Castro, Santa Cesarea Terme, Porto Badisco e poi Otranto: tutto fantastico.

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E’ buio ormai, è tempo di tornare a casa. Qui ci aspettano gli spaghetti ai ricci di mare, ma questa è un’altra storia!