Come andare dall’aeroporto di Brindisi a Lecce città

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Se arrivate in Salento con l’aereo, l’aeroporto di riferimento è l’aeroporto di Brindisi che si chiama appunto aeroporto del Salento. E’ l’aeroporto di riferimento per la Puglia meridionale, ideale per visitare tutte le città del Salento e anche quelle della Valle d’Itria dove ci sono i trulli. Mentre, se volete visitare la parte centro settentrionale della Puglia, meglio optare per l’aeroporto di Bari. Bene, una volta arrivato all’aeroporto di Brindisi, come faccio a spostarmi verso Lecce?

Bus Navetta

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Dal piazzale antistante l’aeroporto di Brindisi, parte una bus navetta verso Lecce con termine corsa presso l’Airport City Terminal. Quest’ultimo è un posto situato proprio all’ingresso della città di Lecce provenendo da Brindisi, nei pressi dell’Hotel Tiziano. All’interno dell’Airport City Terminal è possibile:
– effettuare le operazioni di accettazione per chi viaggia con il solo bagaglio a mano
– chiedere informazioni turistiche su Lecce e il Salento
– parcheggiare la propria auto o camper
Il tempo di percorrenza è di circa 40/45 minuti. Costo: 6,50 €. All’Airport City Terminal di Lecce, inoltre, è possibile prendere i bus che collegano Lecce alle altre destinazioni più importanti del Salento. Da qui si prende anche il bus cittadino per raggiungere la stazione dei treni di Lecce.

Maggiori informazioni cliccando qui.

Taxi

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Il servizio taxi è immediatamente fuori l’aeroporto. In genere, meglio prenotare prima per garantirsi un servizio più veloce. La tratta Brindisi – Lecce costa intorno alle 55,00 € / 60,00 €.

Numero di telefono: 0831.597901

Treno

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Potete raggiungere Lecce anche via treno. Come? In questo caso dovete dapprima prendere il bus che collega l’aeroporto di Brindisi alla stazione dei treni di Brindisi, poi da qui prendere uno dei primi treni diretti a Lecce. Il servizio bus navetta dall’aeroporto alla stazione di Brindisi è effettuato da STP Brindisi. Generalmente, sono presenti coincidenze in base all’orario di arrivo degli aerei. Il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti e la frequenza del servizio è ogni 30 minuti. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari tra Brindisi e Lecce, invece, andate sul sito di Trenitalia.

Numero Verde STP: 800.232042
Whatsapp: 366.7880781
Twitter: @Stp_Brindisi

AirShuttle
E’ un servizio transfer dall’aeroporto verso le principali località del Salento. Si tratta di un autonoleggio che offre veicoli guidati da autisti specializzati nel trasporto diretto di passeggeri tra l’aeroporto di Brindisi e gli hotel o le abitazioni private di Lecce o del Salento. La tratta aeroporto – Lecce costa 20,00 €.

Maggiori Informazioni su AirShuttle

Nota: i prezzi e gli orari potrebbero cambiare nel corso del tempo. Vi consiglio comunque di contattare direttamente i fornitori dei servizi di trasporto.

10 piatti pugliesi che non puoi assolutamente perderti

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Questo post è stato scritto da Made in Masseria, uno shop online di prodotti tipici pugliesi, che offre una selezione delle migliori specialità locali dell’enogastronomia di Puglia e Basilicata. E’ un progetto che nasce dall’idea di alcuni produttori, distributori e organizzatori del processo produttivo per promuovere la qualità dei prodotti tipici della terra di Puglia e Basilicata. Contatto Facebook @MadeInMasseria.

La Puglia è una regione ricca di paesaggi meravigliosi, coste e spiagge mozzafiato, foreste di ulivi centenari e tradizioni che affondano le radici nei tempi più antichi. Da anni la regione è diventata una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo, una regione famosa non solo per le proprie bellezze paesaggistiche, ma anche e specialmente per i prodotti tipici pugliesi che incantano al primo assaggio. In questo articolo raccontiamo dieci piatti e prodotti tipici pugliesi che hanno reso questa tradizione culinaria un patrimonio riconosciuto ovunque, dai più noti fino ad arrivare all’anima nascosta di produzioni e ricette della nonna che non tutti conoscono. Per ora …

Sivoni e cicorielle selvatiche

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Le campagne pugliesi offrono una ricca scelta di erbe spontanee commestibili, dalle tante proprietà e dai gusti rari. Su tutte le “malerbe”, le più celebri sono sivoni e cicorielle selvatiche. Tra i piatti tipici pugliesi più autentici, sivoni e cicorielle selvatiche sono l’emblema di una tradizione contadina povera che ha saputo sfruttare ogni frutto offerto dalla propria terra, anche quelli selvatici. Su ogni strada di campagna, in ogni campo coltivato e persino a ridosso del mare sivoni e cicorielle animano i suoli e spuntano con forza ed energia ovunque in tutta la regione. Sono ricchi di omega 3, potenti depurativi e diuretici. In cucina sono protagonisti di tante ricette tipiche da sivon e fav, alle pizze rustiche farcite con queste malerbe fino alle frittate. Il loro gusto amaro li rende riconoscibili in ogni pietanza e si sposano con i gusti piccanti e sapidi. Un must da provare durante le vostre vacanze.

Focaccia Barese

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Camminando per le vie dei piccoli paesi e delle città più importanti della provincia di Bari è facile incontrare l’inconfondibile odore della celeberrima focaccia barese. La focaccia è uno dei prodotti tipici pugliesi e dal nord al sud della Puglia sono tante le ricette che vedono protagonista questa bontà fatta con semola rimacinata, farina, olio extravergine di oliva, sale e lievito (possibilmente pasta madre). La ricetta che però è conosciuta in tutto il mondo è senza dubbio quella della focaccia barese. La storia vuole che la focaccia barese sia in realtà nata ad Altamura o Laterza per sfruttare il forno nel momento della sua accensione. Nel passato ogni fase di calore del forno era importante e non veniva sprecato alcun grado. Si iniziava appunto con le focacce quando il forno aveva le temperature più basse, per poi infornare il pane, nel momento di picco e infine i biscotti quando la temperatura calava. I cultori della focaccia barese vogliono che nella ricetta della massa molto liquida ci sia anche la patata lessa, altri, invece la preferiscono senza. Il condimento è uno e solo: pomodori e olive. Girovagando per le vie della città vecchia barese potrete assaggiare la focaccia barese aperta e farcita con mortadella. Una goduria!

Friselle

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Questo prodotto tipico pugliese arriva dal Salento, ma è diffuso in tutto il tacco d’Italia: parliamo della frisa o frisella. Questo prodotto da forno è uno dei più particolari e dei maggiormente utilizzati in cucina, specialmente nella stagione estiva essendo facile da condire e da servire, leggero e fresco. La frisella pugliese è un “tarallo” di grano duro o di orzo che viene preparato al forno. Dopo la prima infornata viene passato una seconda volta al forno per essere biscottato e ottenere la consistenza tipica di questo strabiliante panificato. La massa, preparata con farina, olio, sale e lievito viene arrotolata su se stessa e pressata ai quattro angoli per donare alla frisella la sua forma tipica. Si tratta di un prodotto antico nato dalla necessità di conservare a lungo i panificati e poterli utilizzare durante tutto l’anno. Originariamente le friselle venivano bagnate – o sponzate – in acqua di mare per poi essere condite. Oggi non viene più utilizzata l’acqua di mare e vengono corredate solitamente da pomodorini freschi, origano e olio extravergine. Si possono aggiungere capperi e cipolla cruda e qualsiasi altro ingrediente o addirittura frantumarla per utilizzarla in insalate e cialledde.

Rustico leccese

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Continuando il nostro viaggio alla scoperta dei sapori tradizionali della Puglia rimaniamo in Salento per presentarvi uno dei prodotti più famosi del sud della Puglia che non ha ancora scalato le classifiche dei blog di cucina, ma che presto lo farà. Parliamo del rustico leccese, una preparazione così deliziosa da rapire al primo morso. La ricetta tradizionale del rustico leccese è semplice: un impasto di pasta sfoglia ripieno di besciamella e pomodoro fresco che nel tempo è stata arricchita con l’aggiunta di mozzarella, anche se i tradizionalisti si oppongono a questa innovazione. Le origini del rustico più famoso del Salento sono incerte. C’è chi sostiene che la ricetta sia nata nelle famiglie aristocratiche della Lecce barocca durante il XVIII secolo e chi invece afferma che il rustico leccese sia una gustosa copia del cugino realizzato sulla sponda opposta dell’Adriatico: il burek. La ricetta è molto simile effettivamente: il rustico leccese è fatto con pasta sfoglia, il burek con pasta filo; il rustico è ripieno di besciamella e pomodoro, il burek farcito con formaggio e carne. Il rustico leccese è diventato lo street food più importante del Salento (come il panzerotto nel barese) ed è presente in ogni bar e rosticceria. C’è persino chi lo mangia a colazione!

Burrata

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Allontaniamoci un momento dal forno per immergerci nel formaggio pugliese per eccellenza, diventato famoso prima di tutto grazie al suo utilizzo nelle cucine dei ristoranti stellati: signore e signori, sua maestà la burrata pugliese. La burrata è un’esplosione di sapore che incanta tutti coloro che la scoprono e che possono apprezzarla nel formato più piccolo, la burratina, o anche nella sua versione affumicata. La burrata è composta da una gustosissima sfoglia di pasta filata come quella della mozzarella, caratterizzata da una consistenza morbida. Al suo interno cela un’esplosione di formaggio stracciatella della miglior qualità. La regina dei latticini freschi pugliesi nasce nella zona della Murgia e la storia vuole che sia nata nel 1956 ad Andria dall’ingegno di tale Lorenzo Bianchino durante una tremenda nevicata. Lorenzo, dovendo trasportare la pasta della mozzarella dalla masseria dove lavorava nei pressi di Castel Del Monte fino alla cittadina di Andria, timoroso che questa si congelasse nel tragitto, decise di proteggere il famoso impasto all’interno di un “fagottino di mozzarella”. Da quel giorno la Puglia e l’intero mondo sono cambiati: era nata la burrata!

Pomodoro Regina di Torre Canne

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Anche negli orti di Puglia c’è una regina che proviene da Torre Canne, un paesino in provincia di Fasano che si affaccia sulla bellissima costa adriatica. Il pomodoro regina di Torre Canne, al pari dei caroselli e delle carote viola di Polignano, è un ortaggio che potrete assaggiare e scoprire solo in Puglia. Viene coltivato sui terreni della costa, terreni sabbiosi e ricchi di sali marini donando a questo pomodoro un gusto unico e inconfondibile. Il nome “regina” deriva dal peduncolo che a maturazione prende la forma di una coroncina. Altrettanto peculiare è il processo di conservazione di questo pomodoro, che ancora una volta testimonia una tradizione votata a raccogliere e risparmiare ogni risorsa. I pomodori regina, sin dai tempi più antichi, sono conservati per tutto l’inverno dalle famiglie pugliesi. La storia ci racconta che nelle masserie della zona di Torre Canne questi pomodori dopo essere stati raccolti venivano legati tra loro con un sottile filo di cotone dando origine al celeberrimo “pomodoro d’appeso” pugliese. In questa maniera il raccolto estivo veniva essiccato e conservato per tutti i mesi più freddi dell’anno. I pomodori Regina fanno parte di uno dei tanti presidi Slow Food della regione e sono caratterizzati da un gusto sapido che deriva dai terreni a ridosso della costa dove vengono coltivati.

Brasciole

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In tutta la provincia di Bari la domenica mattina è contraddistinta da un odore unico che si diffonde nelle strade dei borghi antichi fino all’ora di pranzo quando a tavola viene servito il tradizionale sugo di brasciole. Anche dette bragiuole o bragiuolette, nella variante più piccola, questi preparati di carne tipici sono una squisitezza alla quale non si può rinunciare durante la propria vacanza in Puglia. Le brasciole sono fettine di carne magra farcite con prosciutto cotto (o lardo), aglio tritato, prezzemolo e pecorino. Vengono solitamente realizzate con carne di vitello o di maiale, ma le brasciole, quelle con la B maiuscola, sono senza dubbio quelle preparate con carne di cavallo. La ricetta tradizionale vuole che vengano cucinate al sugo come i migliori ragù di carne e consumate durante il ricco pranzo della domenica. Le famiglie più tradizionali iniziano la preparazione sin dal sabato pomeriggio dove, a fuoco lentissimo, le brasciole vengono cotte per ore all’interno della salsa fresca. La domenica mattina si riprende la cottura iniziata il sabato donando alla carne una consistenza soffice al punto che “si squaglia in bocca”, come direbbero le migliori nonne baresi.

Chiacchiere di Carnevale

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Le festività in Puglia sono molto sentite e diventano una ghiotta occasione per passare le giornate di festa, prima in cucina e poi a tavola per gustare le tradizionali ricette pugliesi. Sulle tavole, durante il carnevale, non possono mancare le chiacchiere. L’impasto è semplice: farina, uovo e zucchero. La preparazione è invece complessa ed è appannaggio delle nonne e delle mamme delle famiglie. Dopo aver impastato per bene, la massa viene stesa e tagliata a rettangolini per essere successivamente fritta e spolverata con zucchero a velo. Gli amanti della gastronomia pugliese annoverano la nascita delle chiacchiere al periodo degli antichi romani quando i dolciumi venivano fritti nel grasso animale proprio nel periodo di carnevale, dando origine ai frictilia (una preparazione tradizionale dell’epoca romana che veniva realizzata nel periodo di carnevale). Se state pianificando le vostre vacanze in Puglia nel periodo di carnevale, tenetevi pronti a mangiarne in quantità, perché le chiacchiere si sa, sono così: una tira l’altra.

Taralli dolci al vino

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Il nostro viaggio nel mondo dei prodotti tipici pugliesi sta volgendo al termine e quindi abbiamo lasciato il dolce alla fine. I taralli dolci al vino sono un altro dolce tipico pugliese che viene preparato durante le festività. Sono solitamente protagonisti dei momenti conviviali natalizi quando nonne, mamme e nipoti si riuniscono per fare i taralli dolci rigorosamente a mano. L’impasto è a base di farina, abbondante zucchero e vino rosso, solitamente primitivo o negramaro, e ha una consistenza non facile da lavorare. Ottenuta la massa, viene data la forma tipica di tarallo, spolverati con zucchero e successivamente infornati a bassa temperatura per mantenere intatto il sapore e la consistenza soffice e delicata del tarallo dolce al vino pugliese [la foto dei taralli è di LecceNews24]

Mele cotogne

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Un frutto raro che cresce in Puglia e che viene utilizzato in cucina in molteplici preparazioni tradizionali, gustose e pregne di storia. Parliamo delle mele cotogne, un prodotto tipicamente autunnale ricco di proprietà che fa parte della famiglia delle mele, ma ha un gusto totalmente differente. Le mele cotogne sono l’ingrediente cardine di un dolce della tradizione pugliese: la cotognata. Originaria del Salento, questa preparazione si è diffusa in tutta la Puglia molto rapidamente grazie al suo gusto dolce e alla consistenza inconfondibile. Si tratta di una buonissima marmellata densa al punto da essere tagliata e conservata a pezzi. È squisita se abbinata ai formaggi, ma anche da sola. Un’altra preparazione tipica è il liquore di mele cotogne, un dolce rosolio che non manca sulle tavole dei pugliesi DOC. Il gusto naturale e fruttato racchiude tutta la tradizione delle terre pugliesi. Viene realizzato mediante processo di infusione in alcool puro e poi miscelato con uno sciroppo di zucchero. Fatto riposare per qualche mese, è pronto per essere servito alla fine dei pasti.

Ognuno dei dieci prodotti tipici pugliesi è un must da provare durante le proprie vacanze pugliesi per poter cogliere a pieno la cultura e le tradizioni secolari che questa meravigliosa regione incarna.

Le foto di questo post sono state fornite direttamente da Made in Masseria.

Fotografie dell’aeroporto del Salento a Brindisi

L’aeroporto del Salento è quello di Brindisi, un moderno aeroporto ristrutturato nel 2007 e ben collegato ormai con parecchi voli in Italia e in Europa. Ci sono stato ieri e ne ho approfittato per scattare alcune fotografie per farvelo vedere. Devo dire che, ormai, l’aeroporto è di livello internazionale, non come diversi anni fa che era un edificio vecchiotto.

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Innanzitutto, l’area esterna: un parcheggio abbastanza grande per lasciare l’auto per viaggi di pochi giorni. Piccolo, invece, lo spazio per chi deve parcheggiare pochi minuti per accompagnare dei viaggiatori ad esempio, o per ricevere dei turisti: non si trova facilmente posto e poi, secondo me, il prezzo del parcheggio è elevatissimo: 2,00 € per mezz’ora, 4,00 € per un’ora. Il prezzo diminuisce per chi deve sostare più tempo. La cosa bella dell’area esterna sono gli ulivi, una bel bigliettino da visita per chi arriva: sono la prima cosa che si vede una volta atterrati e usciti fuori. Ho notato anche molta pulizia e cura del prato. Facendo il sunto, direi che l’unica pecca dell’area esterna sono i parcheggi per soste brevi: pochi e abbastanza costosi, per il resto è ok.

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Entrando all’interno, anche qui l’impressione del nuovo e del moderno è ovunque. Gradevole l’aspetto e i colori, troverete bar, edicola, tavola calda, ben 17 banchi check in, 8 gates per l’imbarco, 3 nastri per il ritiro bagagli, … Come fuori, la pulizia la si nota a vista d’occhio, ho fatto anche il test dei bagni: molto puliti. Mi piace questo aeroporto, credo sia l’esempio di come tutto il Salento stia crescendo, un aeroporto piccolo, bello e al passo con i tempi. Un aeroporto che si è reso necessario adeguare agli standard internazionali per via dell’incremento dei viaggiatori che anno dopo anno procede al ritmo di due cifre (cliccate qui per avere un’idea).

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Al di là dell’aeroporto in se, aumentano anche le rotte e i voli con il resto d’Italia e d’Europa: Roma, Pisa, Bologna, Venezia, Treviso, Verona, Milano, Torino, Barcellona, Ginevra, Berna, Zurigo, Parigi, Londra, Bruxelles, Monaco, Norimberga, Francoforte, Colonia ed Eindhoven. Non male, vero? Operano le compagnie di Alitalia, Ryanair, AirOne, EasyJet, Blu-Express, Air Berlin, Helvetic, TUIfly.com e Jetairfly (spero di non averne dimenticata qualcuna). Se volete vedere tutte le rotte, cliccate qui e andate nella sezione “Destinazioni – Brindisi”.

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Un’ultima cosa da dire riguarda i collegamenti con il resto del Salento. L’aeroporto, oltre a servire la provincia di Brindisi, serve anche quella di Lecce e parte di quella di Taranto. Per andare a Brindisi non c’è alcun problema, ci sono i bus urbani. Per andare a Lecce prenderete un bus della COTRAP, il viaggio dura un 40 minuti circa, il biglietto lo potete fare a bordo. Tuttavia, non capisco come mai il bus non porti alla stazione di Lecce e invece si fermi al City Terminal dove, per esperienza, potreste trovare difficoltà a trovare collegamenti con la stazione di Lecce o con altre località del Salento (suggerisco al servizio bus di allungare la tratta fino alla stazione di Lecce). Esiste anche un collegamento con l’aeroporto di Bari, grazie al servizio Pugliairbus, cliccate qui per gli orari e i prezzi.

Come muoversi con Salento in Bus nell’estate 2011

Salento in Bus è attivo anche per quest’anno 2011, dal 25 giugno al 5 settembre. In tutto sono 9 linee che vedete nella mappa precedente e che toccano tutte le località della costa salentina e anche alcune località dell’entroterra: Otranto, Gallipoli, Porto Cesareo, Torre dell’Orso, litoranea Gallipoli Sud, litoranea S. Cesarea, Castro, S. Maria di Leuca e Lecce. Così, anche se non avete il vostro mezzo, potete comunque spostarvi lungo tutto il Salento! Inoltre, gli orari delle partenze sono stati collocati a ridosso degli arrivi/partenze di treni a lunga percorrenza a Lecce e degli aerei negli aeroporti di Brindisi e Bari. Ecco tutte le linee in dettaglio.

Come andare dalla Toscana in Puglia in aereo o treno

Ho ricevuto ieri un paio di commenti su come fare per arrivare in Puglia partendo dalla Toscana, utilizzando i mezzi aerei o il treno. Visto che potrebbe essere un’esigenza per molti di voi, rispondo dando i miei suggerimenti in questo post. Sono andato diverse volte in treno dalla Puglia fino alla Toscana, per cui conosco la tratta abbastanza bene. Non ci sono mai stato, invece, in aereo, ma alcuni miei amici sì, ho chiesto a loro di darci qualche suggerimento.

Nuovi voli da e per Brindisi con Ryanair: Parigi e Stoccolma

Vi comunico che da marzo l’aeroporto di Brindisi sarà collegato con altre due destinazioni europee: il 27 marzo 2011 parte il volo per Parigi Beauvais; il 28 marzo 2011 parte il volo per Stoccolma Skavsta. Entrambi i voli sono Ryanair. Per l’occasione ci saranno delle offerte speciali per i voli nazionali e internazionali a partire da 7 euro, per chi deciderà di viaggiare a marzo e prenoterà dall’11 al 14 febbraio.

Salento in Bus 2010: orari, tratte, mappa, guida completa

Per ogni informazioni su Salento in Bus 2011, cliccate qui


Esempio Tabella linee Salento in Bus (puoi scaricare il pdf Guida Completa con tutte le linee, orari, … alla fine di questo articolo)

E’ partito il 25 giugno e terminerà il 15 settembre il servizio Salento in Bus, quest’anno si chiama Salento d’amare in Bus 2010. Un servizio di trasporto estivo che si rinnova di anno in anno e che quest’anno ha visto l’aggiunta di tre linee nuove e il potenziamento della linea Otranto – Castro che adesso arriva fino a Santa Maria di Leuca (una litoranea fantastica!). Ecco la guida completa con i link e i contatti utili per saperne di più.

Offerte Lecce – Bari in treno a 8 euro

In Puglia ci potete venire o in treno, o in aereo o in auto. Una volta che siete a Lecce o a Bari potete approfittare dell’offerta viaggio Lecce – Bari a 8 euro, e viceversa.

Si può viaggiare tutti i giorni, anche nei giorni festivi. Le due città capoluogo si raggiungono in un’ora e mezza, con fermate intermedie a Monopoli, Fasano, Ostuni e Brindisi. Questi gli orari di partenza da Bari: 9 e 23; 11 e 45, 16 e 55, 22. Questi gli orari di partenza da Lecce per Bari: 7 e 35, 14 e 23, 15 e 10 e 21,01.

Per prenotare, vedete direttamente nelle biglietterie, nelle agenzie di viaggio, tramite le emettitrici self service, internet oppure il call center 892021. L’offerta è valida fino al 31 maggio, quindi la potete sfruttare se siete in Puglia durante la prossima primavera.

Foto | *Blunight 72*