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	<title>The Puglia</title>
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	<description>Case Vacanze, Viaggi e Guide in Puglia</description>
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		<title>4 ragioni per mangiare alla Masseria Le Stanzie, Salento</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 12:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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Una delle scoperte più belle che ho fatto quest&#8217;anno nel mio continuo girovagare lungo tutto il Salento è questa: l&#8217;agriturismo Masseria Le Stanzie. La Masseria è situata tra Supersano e Cutrofiano, nel basso Salento. Un luogo da visitare e presso cui mangiare assolutamente, vi spiego perchè in 4 ragioni mie personali.
La tranquillità della campagna salentina

La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1182" title="masseria_salento_le_stanzie_supersano" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/09/masseria_salento_le_stanzie_supersano.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Una delle scoperte più belle che ho fatto quest&#8217;anno nel mio continuo girovagare lungo tutto il Salento è questa: l&#8217;agriturismo Masseria Le Stanzie. La Masseria è situata tra Supersano e Cutrofiano, nel basso Salento. Un luogo da visitare e presso cui mangiare assolutamente, vi spiego perchè in 4 ragioni mie personali.<span id="more-1178"></span></p>
<p><strong>La tranquillità della campagna salentina</strong><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1184" title="masseria_le_stanzie" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/09/masseria_le_stanzie.jpg" alt="" width="600" height="401" /></p>
<p>La prima volta ci sono stato per l&#8217;evento Vite d&#8217;Arte in cui ho tenuto uno speech sulla promozione del territorio e internet. Poi ci sono ritornato per svago, per rimangiare, per stare tranquillo. Gia l&#8217;area è bellissima: uliveti a perdita d&#8217;occhio in piena campagna. La Masseria si trova sulle serre salentine, dalla sua posizione è possibile volgere lo sguardo a distanza di chilometri e chilometri senza vedere l&#8217;ombra di un paese o di una casa. Il che significa: nessun rumore, solo i suoni della campagna e degli uccelli. Quando arriva sera, quando il sole tramonta, rimarrete incantati dalle stelle e dalla luce della luna non essendoci, per fortuna, altro tipo di inquinamento visivo e umano.</p>
<p><strong>La bellezza della location dei tavolini</strong><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1183" title="masseria_le_stanzie_tavolini" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/09/masseria_le_stanzie_tavolini.jpg" alt="" width="600" height="399" /></p>
<p>Fin qui la Masseria. Ma le sorprese non terminano certo qui. Appena entrati ci si accorge della cura che ci mette Donato e il suo staff nella sistemazione degli ambienti (vedi foto apertura). In entrata troverete delle verandine con le <em>curdate ti pummitori gialli</em>, <a href="http://www.thepuglia.com/2010/02/ricetta-dei-pomodori-gialli-in-soffritto-con-olive-nere-e-capperi/">i pomodori gialli di cui ho già parlato qui</a> e di cui avrete capito che sono un grande fan. Ma anche <em>li tiraletti ti tabbaccu</em>, che non vedevo da una quindicina d&#8217;anni, praticamente da quando scomparvero dalla circolazione a causa del crollo del prezzo del tabacco a quintale: mi ha risvegliato qualcosa dentro me che tenevo in disparte da troppi anni. Ma anche meloni, angurie, pergole d&#8217;uva, grappoli d&#8217;uva: un piccolo angolo di paradiso. Donato mi ha detto che producono gran parte dei prodotti che utilizzano in cucina, non tutti, ma quasi. Il che già è una gran bella cosa!</p>
<p><strong>La semplicità della cucina contadina salentina</strong><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1185" title="cucina_salentina_masseria_le_stanzie" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/09/cucina_salentina_masseria_le_stanzie.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Passiamo alla cucina. Se volete gustare la cucina contadina salentina, diciamo pure una <strong>cucina povera </strong>(nel senso alto del termine): questo posto è per voi. Personalmente, vi dico che non appena ho visto arrivare gli antipasti e poi i primi, sembrava che ai fornelli ci fosse mia nonna: più tradizione di così non si può, credetemi. Come antipasti abbiamo mangiato diverse pietanze tipiche e di stagione: peperoni con pomodori; pitta; pittule; parmigiana; insalata di patate con pomodori e cipolle; verdura di stagione; purè di fave con peperoncino; melanzane e peperoni grigliate. Un paio di parole devo dirle sulla parmigiana che era di una semplicità come piace a me, senza eccedere in condimenti e ingredienti pesantissimi e che non c&#8217;entrano nulla. Ma devo dirle anche sul meraviglioso <strong>purè di fave</strong>: dalle mie parti non lo si fa con il peperoncino, mentre a Supersano sì, piacevolissima sorpresa.</p>
<p>Come primi, non pensate di poter scegliere tra un menù con decine di portate. Potete mangiare soltanto i piatti del giorno, che solitamente sono o due o tre. Noi abbiamo mangiato due primi: cavatelli con melanzane e pancetta (personalmente non amo la pancetta) e pasta fresca con sugo di pomodoro e formaggio. Poi sono arrivati i <strong>pezzetti di carne di cavallo al sugo </strong>e qui non ci ho visto più nulla, se non è il mio piatto di carne preferito poco ci manca. Unico neo, non ho gradito l&#8217;abbondanza di pepe, secondo me davvero tanto. Da bere abbiamo preso il rosso della casa, un Primitivo di Manduria che Donato va ad acquistare direttamente in una cantina di Manduria. Il vino è buono per essere un vino sfuso. Donato mi ha riferito, comunque, che sta provvedendo alla costruzione di una lista vini, una sorta di enoteca che dovrebbe essere attiva in Masseria per l&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Insomma, è proprio la mia cucina, la mia storia: una cucina semplice, stagionale, contadina. Fantastica. Senza pretese. Spontanea. Non troverete pesce in questa Masseria, per il pesce spostatevi sul mare.</p>
<p><strong>La magia sotterranea dei frantoi ipogei</strong><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-1186" title="frantoio_ipogeo_salento" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/09/frantoio_ipogeo_salento.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Due parole sulla Masseria. La struttura è una struttura del Cinquecento. Tuttavia la zona era già abitata nei secoli passati. Sono state trovate, infatti, ceramiche del V-VI sec. D.c. e anche un tratto viario che partendo da Rudiae toccava i territori di Soleto, Cutrofiano e Supersano. Il legame di questo luogo con gli ulivi è testimoniato dai frantoi ipogei attrezzati per la lavorazione delle olive, il più antico dei quali è del periodo di insediamento dei monaci italo-greci (IX-XII sec. D.c.). Scendete e visitate il frantoio ipogeo, scendete sottoterra diversi metri, sentite il cambio di temperatura, vedete come lavoravano l&#8217;olio in passato. Masseria Le Stanzie non si fermerà mai di stupirvi.</p>
<p><strong>4 ragioni per andare a Masseria Le Stanzie</strong><br />
- La tranquillità della campagna salentina<br />
- La bellezza della location dei tavolini<br />
- La semplicità della cucina contadina salentina<br />
- La magia sotterranea dei frantoi ipogei</p>
<p>Per mangiare il menù completo si spendono 25,00€.<br />
Per prenotare, chiamate qualche giorno prima altrimenti rischierete di trovare tutto esaurito.<br />
Tel. +39 0833 632438<br />
Cell. +39 340 1088978<br />
E-mail: lestanzie@libero.it<br />
Sito Internet: <a href="http://www.lestanzie.it/">Masseria Le Stanzie</a><br />
Leggete anche alcune recensioni su <a href="http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g1237059-d1473188-r72602739-Agriturismo_Le_stanzie-Supersano_Puglia.html#CHECK_RATES_CONT">TripAdvisor</a></p>
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		<title>La mia Notte della Taranta</title>
		<link>http://www.thepuglia.com/2010/09/la-mia-notte-della-taranta/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 18:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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Andare alla Notte della Taranta è diventato ormai un punto fermo della permanenza in Salento. Potete andare durante una delle date del festival itinerante nei paesini della Grecìa Salentina, troverete meno gente. Ma è la Notte della Taranta di Melpignano che bisogna vedere assolutamente, almeno una sola volta nella vostra vita.
Sono stato presente durante l&#8217;edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="363" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6jCxEQUBG8g?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="363" src="http://www.youtube.com/v/6jCxEQUBG8g?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Andare alla Notte della Taranta è diventato ormai un punto fermo della permanenza in Salento. Potete andare durante una delle date del festival itinerante nei paesini della Grecìa Salentina, troverete meno gente. Ma è la Notte della Taranta di Melpignano che bisogna vedere assolutamente, almeno una sola volta nella vostra vita.<span id="more-1159"></span></p>
<p>Sono stato presente durante l&#8217;edizione del 2010, cosa che faccio ormai da una decina di anni. Ho già pubblicato alcune <a href="http://www.thepuglia.com/2010/08/le-prime-immagini-della-notte-della-taranta-2010/">fotografie della Notte della Taranta</a>, adesso voglio raccontarvi un po&#8217; la mia notte. Arrivare a Melpignano già è un piccolo grande viaggio. La maggioranza delle persone viene da Lecce (direzione nord) e non potrebbe essere diversamente visto che a sud di Melpignano ci sono solo una cinquantina di chilometri verso la fine del sud. La superstrada Lecce &#8211; Maglie è letteralmente invasa, troverete rallentamenti, code, traffico intenso. Pensate che durante la notte nel piccolo paese di Melpignano di appena 2.000 abitanti si riversano oltre 100.000 persone! Un&#8217;alternativa per raggiungere Melpignano è il treno che parte da Lecce a intervalli regolari, ovviamente stracolmo di gente anch&#8217;esso a tutte le ore (e sul quale potrei scrivere un altro articolo a parte).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1151" title="tamburrello_salento_taranta" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/tamburrello_salento_taranta.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Il paese comincia a riempirsi di persone in tardo pomeriggio e lo vedi riempire sempre più a vista d&#8217;occhio fino a non so che ora perchè si perde la dimensione dello spazio nel giro di poco tempo. E&#8217; un tipico paese salentino: bianco, con viuzze strette e piazzette. Camminare dalla piazza fino allo spiazzo in cui si svolge la Notte della Taranta significa passare qualche centinaio di metri tipo suk. Venditori di ogni sorta, provenienti da ogni parte del mondo, salentini, meridionali, africani, sudamericani e gli onnipresenti jamaicani mettono in mostra sulle loro bancarelle o per terra ogni tipo di oggetto: braccialetti artigianali, magliette, pietre leccesi, dischi, tamburrelli fatti a mano, articoli africani, strumenti musicali del sud del mondo, articoli reggae, monili, orecchini, tessuti. Lo stesso vale per il cibo: prodotti tipici salentini, frise, panini, crepes, birre, vino dei locali, bevande di ogni tipo. Il tutto è molto etnico, molto <em>world</em>, un attimo di distrazione dal nostro essere occidentali che ben vegna. Camminare lungo questa strada significa ascoltare la musica che ogni bancarella emette, dalla pizzica al reggae, da qualche venditore che suona direttamente lui i suoi tamburrelli a musica pop leccese in dialetto leccese. Lo sfondo musicale del concertone sul grande palco non lo lasci mai. Camminare lungo questa strada significa attraversare mille colori e mille sapori tra mille genti, a tratti la folla è davvero tanta che ci si deve fermare dal camminare e attendere. Per accorgersi che qualche abitante di Melpignano non vede il concertone dal vivo all&#8217;aperto, bensì in diretta tv, spalancando le porte della sua casa, girando il televisore verso la strada e sedendosi con altre persone là fuori, all&#8217;aperto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="362" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VRgdVABPtpY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="362" src="http://www.youtube.com/v/VRgdVABPtpY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Le persone, appunto. E&#8217; bellissimo notare come le persone <em>furastiere</em> (forestiere), come chiamiamo qui tutti coloro i quali vengono dal nord e dal centro Italia, siano felici, sorridenti, spensierate. Molte delle donne hanno con loro dei tamburrelli piccolini, tipo quelli da souvenir, e camminano muovendosi, danzando, accennando dei passi di danza pizzica, sbattendo nacchere. Gli uomini un po&#8217; di meno. E poi il contatto fisico, in alcuni punti inevitabile, rende tutto molto umano. La gente è allegra, penso che oltre ad essere la Notte della Taranta, sia anche la Notte della Leggerezza, della Spensieratezza, del Sorriso, della Convivialità. Un senso di libertà ti avvolge: puoi camminare scalzo nella piazzetta, puoi ballare con gente che non conosci e sorrider loro danzando perchè la pizzica porta a questo. E pensare che un tempo non era così, la pizzica era molto meno di tutto ciò.</p>
<p>Alla fine di questo percorso sbuchi nel grande spiazzo del concertone, la musica del grande palco diventa più intensa, la si percepisce sempre più in volume, a ogni passo. Prendi un po&#8217; d&#8217;aria e ti butti nella mischia, semplicemente enorme, un unico corpo fatto da decine di migliaia di persone che danzano, osservano, <em>si cotulane</em>, gridano, parlano, agitano per aria i tamburrelli presenti in quantità tra le mani delle persone ovunque giri lo sguardo, alzano per aria bottiglie e boccioni di vino. E&#8217; nella folla che capisci che la taranta può ancora morderti, nonostante la modernità. E ti morde, inevitabilmente. Ineluttabilmente. Il ritmo ossessivo dei tamburrelli è un rituale ancestrale nel terzo millennio, il loro suono ti penetra dentro, è come se il suono stesso stia usando te come tamburrello, ti fa battere. La gente ti passa continuamente affianco, gruppi di ragazzi e ragazze con accenti da ogni parte d&#8217;Italia, qualche lingua straniera, persone bionde abbronzate dal sole del Salento, persone brune. Persone anziane che danzano e chissà quante tarante hanno visto nella loro vita. Grandi e piccini, tutti insieme. Di fronte a te vedi il palco con l&#8217;Orchestra e al suo fianco destro il Convento degli Agostiniani, barocco leccese, ancora. Sai che la musica finirà tardi, alle tre, alle quattro di notte e che poi continuerà ancora spontanea lungo tutte le vie del paese per chissà quanto tempo ancora.</p>
<p>Fa caldo, non ho mai visto una Notte della Taranta fresca. Cominci a sentirlo, il caldo. O forse è il calore di una notte di fine agosto che più che qualcosa di fisico mi sa tanto di calore umano.</p>
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		<title>Le prime immagini della Notte della Taranta 2010</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 18:01:37 +0000</pubDate>
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La Notte della Taranta è un evento unico, ogni volta che ci vado, e sono ormai una decina d&#8217;anni, me ne torno sempre con qualcosa di nuovo, una nuova emozione, una nuova esperienza. Quest&#8217;anno ci sono andato più da reporter, ecco le prime fotografie di una delle notti più belle del Salento. Una carrellata, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1149" title="ballo_pizzica_notte_taranta" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/ballo_pizzica_notte_taranta.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>La Notte della Taranta è un evento unico, ogni volta che ci vado, e sono ormai una decina d&#8217;anni, me ne torno sempre con qualcosa di nuovo, una nuova emozione, una nuova esperienza. Quest&#8217;anno ci sono andato più da reporter, ecco le prime fotografie di una delle notti più belle del Salento. Una carrellata, senza discalie.<span id="more-1148"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1150" title="notte_taranta_2010" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/notte_taranta_2010.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1151" title="tamburrello_salento_taranta" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/tamburrello_salento_taranta.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1152" title="palco_notte_taranta_2010" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/palco_notte_taranta_2010.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1153" title="piazza_notte_taranta_2010" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/piazza_notte_taranta_2010.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1154" title="notte_taranta_2010_melpignano" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/notte_taranta_2010_melpignano.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1155" title="melpignano_notte_taranta" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/melpignano_notte_taranta.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Il mio set fotografico completo lo potete vedere sulla <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=493562&amp;id=399799545533&amp;ref=mf">pagina Facebook</a> oppure sul <a href="http://www.flickr.com/photos/thepuglia/sets/72157624709194627/">mio Flickr</a>. Segnalatemi le vostre immagini!</p>
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		<title>Dove andare a mangiare a Punta Prosciutto</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 14:55:26 +0000</pubDate>
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Per chi va sulle spiagge bianche e finissime di Punta Prosciutto, Salento, suggerisco una serie di localini presso i quali andare a mangiare. Ho contattato Maurizio, della zona di Punta Prosciutto, il quale mi ha dato alcune dritte che condivido con voi.
Premessa: la foto bellissima di apertura è di Claudia, trovate l&#8217;originale sul suo Flickr, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1138" title="spiagge_bianche_punta_prosciutto_salento" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/spiagge_bianche_punta_prosciutto_salento.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Per chi va sulle spiagge bianche e finissime di Punta Prosciutto, Salento, suggerisco una serie di localini presso i quali andare a mangiare. Ho contattato Maurizio, della zona di Punta Prosciutto, il quale mi ha dato alcune dritte che condivido con voi.<span id="more-1137"></span></p>
<p>Premessa: la foto bellissima di apertura è di Claudia, trovate l&#8217;originale sul suo Flickr, <a href="http://www.flickr.com/photos/cladm/4913353522/">cliccate qui</a>. Ringrazio <a href="http://twitter.com/claDM">Claudia</a> per avermi dato la possibilità di utilizzarla in questo articolo e rilancio dando un nome a questa foto: Il Meraviglioso Mondo di Punta Prosicutto! Che ne pensate?</p>
<p>Torniamo a noi: dove andiamo a mangiare a Punta Prosciutto? Ecco la risposta di Maurizio, del quale segnalo il suo sito di informazioni sulla zona, <a href="http://www.puntaprosciutto.it/">PuntaProsciutto.it</a>:</p>
<blockquote><p>[...] per quanto riguarda i ristoranti, personalmente, sconsiglio sempre quelli stagionali sulla costa per ovvi motivi e consiglio, invece, piccoli ristorantini nei caratteristici paesini vicino a Punta Prosciutto, come Avetrana che si trova a 7 chilometri. Puoi trovare <a href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1118264-d1860210-Reviews-Osteria_Sud_e_Terre_Lontane-Avetrana_Puglia.html">Terre Lontane</a> e <a href="http://www.osterialeccipiccinnuavetrana.it/">Lecci Piccinnu</a>, si mangia molto bene, ma ti consiglio di prenotare prima: sono locali davvero molto piccoli &#8230;</p></blockquote>
<p>Sono localini che potete scegliere e provare la sera, ad esempio, senza fare troppa strada nell&#8217;entroterra. Tenete presente che Punta Prosciutto è una zona abbastanza selvaggia, per cui non troverete granchè come locali. In alternativa, se volete i ristoranti veri e propri, spostatevi a Porto Cesareo, sempre sulla costa a circa 10-12 chilometri a sud: la città è piena di ristoranti e qui avrete solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Non sottovalutate anche la possibilità di muovervi verso l&#8217;entroterra, nei paesini e nei numerosi agriturismo e masserie per vivere la vita e la cucina della campagna salentina.</p>
<p>Ho telefonato anche ad un&#8217;altra mia amica, la quale mi ha suggerito un altro ristorantino piccolino, questa volta sul mare: <strong>Lido Delle Sirene</strong>, località Padula Fede a pochi chilometri a sud di Punta Prosciutto, prima di Torre Lapillo. Anche qui, pochi tavolini per mangiare al tramonto o con la luna sul mare. Cucina di pesce, semplice. Ci siete stati in questi luoghi segnalati? Come vi siete trovati? Avete da segnalare quaclhe cosa altra? nel frattempo, io riammiro il Il Meraviglioso Mondo di Punta Prosicutto nell foto di Claudia &#8230;</p>
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		<title>Don Pasta e la pizza salentina &#8211; Episodio #04</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 18:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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Pizza o focaccia che dir si voglia, la pizza rustica è, secondo me, la pizza per eccellenza del Salento. Ho incontrato Don Pasta, il dj economista &#8211; gastronomo salentino, gliene ho portato un pezzetto e abbiamo iniziato a filosofeggiare un po&#8217; su di essa, abbinandola a un vino della Comune di Urupia e alla musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="365" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8dsoxeFgI3A?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="365" src="http://www.youtube.com/v/8dsoxeFgI3A?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Pizza o focaccia che dir si voglia, la pizza rustica è, secondo me, la pizza per eccellenza del Salento. Ho incontrato Don Pasta, il dj economista &#8211; gastronomo salentino, gliene ho portato un pezzetto e abbiamo iniziato a filosofeggiare un po&#8217; su di essa, abbinandola a un vino della Comune di Urupia e alla musica di Fela Kuti.<span id="more-1131"></span></p>
<p>Erano mesi che cercavo di incontrare Daniele De Michele, conosciuto a più come <a href="http://www.donpasta.com/">Don Pasta</a>. Per chi non lo conoscesse, rimando alla fine di questo articolo dove ho scritto alcune note biografiche. Ci incontriamo nel <a href="http://www.salos.it/salos/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5&amp;Itemid=7">campeggio Salos</a>, a Frassanito, nei pressi dei Laghi Alimini (Otranto). La zona è piena di gente, è agosto: ovunque ragazzi in vacanza, spensieratezza, mare, musica, vita all&#8217;aria aperta. Dopo i convenevoli saluti, individuiamo una location nel campeggio che ci sembra ottima per filmare il video dell&#8217;episodio #04 del mio viaggio nel Salento: non tira vento, il che non darà problemi di audio alla mia telecamerina Canon. Piazzo il cavalletto di fronte a noi, ci sediamo, scartiamo due pezzi di pizza rustica preparati appositamente per me dal mio amico Mino Rosato del laboratorio artigianale di pasta fresca e prodotti tipici salentini <a href="http://www.lorecchietta.com/">L&#8217;Orecchietta</a> (Guagnano), diamo il primo morso. Inizia la conversazione sulla pizza rustica, che a quanto sembra segue perfettamente il motto della nonna di Don Pasta:</p>
<blockquote><p>Se hai un problema&#8230; aggiungi olio.</p></blockquote>
<p>Don Pasta è a Frassanito per un dj set che deve tenere tra poche ore, per cui dobbiamo sbrigarci. Ha da poco terminato di mangiare, i soliti pranzi estivi in famiglia, di quelli che durano ore e ore. E&#8217; il suo unico giorno in Salento di qesta estate, per cui possiamo immaginare cosa abbia mangiato &#8230; Arriviamo al dunque: dobbiamo abbinare un vino e una musica alla pizza rustica, cosa per me abbastanza difficile, non per Don Pasta che descrive la pizza in questo modo: retrogusto acre, l&#8217;oliva è buona, piccolina, molto nervosa e succosa, molto <em>funk</em>. Come vino abbiniamo un <strong>Rosso Terrone</strong> della <a href="http://urupia.wordpress.com/">Comune di Urupia</a>, una comune libertaria salentina situata a Francavilla Fontana, una comune che lavora le friselle, il pane, l&#8217;olio e il vino (apprezzato anche dal grande Veronelli). Come musica, invece, optiamo per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fela_Kuti">Fela Kuti</a>: tutti i fiati di <strong>Fela Kuti</strong> sono dentro la pizza rustica e poi c&#8217;è la sezione ritmica che è la focaccia, molto perfetta. Esperimento che farò a breve. Grazie Don Pasta!</p>
<p><strong>Don Pasta</strong><br />
Don Pasta selecter è un dj ed economista, appassionato di gastronomia. Per Kowalski-Feltrinelli ha pubblicato: <a href="http://www.kowalski.it/libri/9788874967063/scheda/">Food Sound System</a> e <a href="http://www.kowalski.it/libri/9788874967681/scheda/">Wine Sound System</a> (con prefazione di Paolo Fresu). Il suo spettacolo Food Sound System ha toccato Parigi, Bruxelles, Barcellona, New York ed è stato protagonista di importanti eventi per l&#8217;Auditorium di Roma, Slow Food on film, Taormina Arte, Time in Jazz, Città del Gusto, Taste, Mescolanze Food Festival. Collabora tra gli altri con Paolo Fresu, David Riondino, Giobbe Covatta. Scrive regolarmente per Slow Food, Repubblica, Left, Manifesto e collabora con Smemoranda, Alias, Fooding, l&#8217;Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Organizza a Roma e Toulouse l&#8217;appuntamento annuale Soul Food, incontro su cibo, arte e sostenibilità ambientale. Attualmente in tour con lo spettacolo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=HXf0TACXTyk">Cook and Roll</a>. Suggerisco di seguirlo su Facebook, <a href="http://www.facebook.com/pages/Don-Pasta/112328748777331">cliccando qui</a></p>
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		<title>Diretta live dal Samsara Lounge Beach di Gallipoli</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 14:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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Diretta live dal Samsara lounge Beach di Gallipoli, uno dei lidi più belli del Salento. Guardate cosa sta succedendo in questo momento: mare, spiaggia, musica e tra poco happy hour! Il canale live del Samsara è questo, cliccate qui
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object id="lsplayer" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=samsarabeachchannel&amp;color=0x8cb6e5&amp;autoPlay=false&amp;mute=false&amp;iconColorOver=0x5484ba&amp;iconColor=0x386496" /><param name="name" value="lsplayer" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="lsplayer" type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="364" src="http://cdn.livestream.com/grid/LSPlayer.swf?channel=samsarabeachchannel&amp;color=0x8cb6e5&amp;autoPlay=false&amp;mute=false&amp;iconColorOver=0x5484ba&amp;iconColor=0x386496" wmode="transparent" name="lsplayer" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Diretta live dal Samsara lounge Beach di Gallipoli, uno dei lidi più belli del Salento. Guardate cosa sta succedendo in questo momento: mare, spiaggia, musica e tra poco happy hour! Il canale live del Samsara è questo, <a href="http://www.livestream.com/samsarabeachchannel">cliccate qui</a></p>
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		<title>Nel Salento, dove la pizzica è come il blues del Deep South</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 14:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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La pizzica, l&#8217;ospitalità leccese, il rapporto con la natura: ecco le emozioni vissute dallo scrittore Joel Weickgenant in Salento, un tipo che ha fatto parlare tanto con il suo pizzica like blues e che ospitiamo sul blog.
La Puglia era una parte dell’Italia che io avevo conosciuto da lontano, in Toscana anni fa, quando studiando a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1111" title="pizzica_salento_danza" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/pizzica_salento_danza.jpg" alt="" width="600" height="404" /></p>
<p><em>La pizzica, l&#8217;ospitalità leccese, il rapporto con la natura: ecco le emozioni vissute dallo scrittore Joel Weickgenant in Salento, un tipo che ha fatto parlare tanto con il suo </em><em>pizzica like blues e che ospitiamo sul blog.</em><em><span id="more-1105"></span></em></p>
<p>La Puglia era una parte dell’Italia che io avevo conosciuto da lontano, in Toscana anni fa, quando studiando a Siena ho conosciuto tanti ragazzi dal sud che parlavano della loro terra con un entusiasmo contagioso, e che sopratutto suonavano. E le cose che suonavano poi! C’era quella pizzica, che sentita per le piazza toscane aveva qualcosa di misterioso, qualcosa che attirava. Ma poi c’erano altri che suonavano reggae o studiavano jazz. Si sentiva, si vedeva e si capiva che la Puglia era terra fertile per musicisti.</p>
<p>Poi ho visitato, per la prima volta quell’estate, la Puglia. Tre giorni a Corato, con un piccolo viaggio fatto a Trani. Ho conosciuto le famiglie dei miei amici e ho imparato subito che, come diceva il nonno di un amico &#8220;il Sud é il giardino dell’Italia&#8221;. Poi sono passati tanti, troppi anni, ma finalmente, tramite il giornale, ho avuto l’opportunità di visitare il Salento per la prima volta quest’estate. Quello che ne é seguito é stato per me un’esperienza straordinaria, quasi sconvolgente. Come conoscere un paese completamente diverso.</p>
<p>Pur avendo passato tre settimane nel Salento, so che <a href="http://online.wsj.com/article/SB128164458248227281.html?KEYWORDS=fiery+pizzica">le impressioni raccolte nell’articolo che ne è seguito</a> rappresentano la parte piú piccola di quello che il luogo puó offrire. Nei paesaggi, nel dialetto, nei paesi e le cittá ho trovato un modo di vivere che si incentra sul rapporto fra uomo e terra (ed il mare, naturalmente), rispetto per le tradizioni ma allo stesso tempo una voglia di guardare al futuro. Sopratutto ho conosciuto subito amici nuovi, rapporti che vorrei tanto approfondire. L’ospitalitá Leccese é una cosa che non avevo mai conosciuto altrove, e il modo in cui ogni cosa si dá alla musica ed alla spontaneitá é una qualitá che riconosco da casa mia, nel Deep South degli Stati Uniti – un giardino pure quello.</p>
<p>Avrei voluto scrivere di piú nel giornale, e spero naturalmente di averne l’opportunitá nel futuro. Questa storia si é alla fine incentrata sulla pizzica – era sempre l’idea , quella – ma ho trovato nel mio tempo nel Salento, delle cose fantastiche anche nell’ambito dell’arte e musica moderna. Dal reggae al dance music, c’é un po di tutto. C’é chi lavora per mantenere delle forme tradizionali, chi preferisce guardare in avanti. Piú importante di tutto, c’é lo spazio per rendere vive le idee. I giovani lavorano dall’alba al tramonto ma poi – gran differenza dall’Olanda, dove vivo al momento – si divertono alla grande.</p>
<p>Vabbé, un pó disordinato quello che sto scrivendo. Cosa posso dire di specifico? Andate al Salento, andate al mare, mangiatevi un pó di ricci, uscite di sera a Lecce, e rendetevi conto di trovarvi in un posto speciale. Nel giardino dell’Italia.</p>
<p><em><em><strong>Joel Weickgenant</strong><br />
Joel Weickgenant è uno scrittore itinerante, con base Amsterdam. Ha vissuto diversi anni in Italia da ragazzino. Puoi seguirlo sul suo blog <a href="http://weickgenant.com/blog/">Weickgenant blog</a> e su <a href="http://twitter.com/JoelWeickgenant">Twitter</a>. Collabora con il Wall Street Journal Europe e con il New York Times, seguilo su <a href="http://nl.linkedin.com/pub/joel-weickgenant/13/239/555">Linkedin</a>. L&#8217;ho contattato dopo aver letto il suo articolo <a href="http://online.wsj.com/article/SB128164458248227281.html?KEYWORDS=fiery+pizzica">Puglia&#8217;s Fiery Pizzica</a> sulla sezione travel del WSJ. E con piacere ha voluto scrivere qualcosa per noi sul blog ThePuglia. Grazie!</em></em></p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/loloieg/1069085607/">loloieg</a></p>
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		<title>Notte della Taranta 2010, tutto quello che vi serve sapere</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 14:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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La notte più bella dell&#8217;estate salentina del 2010 è la Notte della Taranta, il 28 agosto 2010. Con questo articolo chiudo l&#8217;argomento presentandovi gli ospiti del concertone finale, chi sono, da dove vengono e quale è il loro bagaglio culturale e musicale. Gli ospiti arricchiranno il concerto finale del Festival della Notte della Taranta, sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1097" title="uccio_aloisi_taranta_salento_pizzica" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/uccio_aloisi_taranta_salento_pizzica.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>La notte più bella dell&#8217;estate salentina del 2010 è la Notte della Taranta, il 28 agosto 2010. Con questo articolo chiudo l&#8217;argomento presentandovi gli ospiti del concertone finale, chi sono, da dove vengono e quale è il loro bagaglio culturale e musicale. Gli ospiti arricchiranno il concerto finale del Festival della Notte della Taranta, sia nazionali che internazionali, oltre all&#8217;immancabile Uccio Aloisi, ormai il veterano della pizzica salentina con i suoi 82 anni. Ecco chi ci sarà.<span id="more-1076"></span></p>
<p><em>Leggi anche: <a href="http://www.thepuglia.com/2010/08/festival-della-notte-della-taranta-2010-programma-completo-paese-per-paese/">Festival della Notte della Taranta 2010, programma completo paese per paese</a></em></p>
<p><strong>LUDOVICO EINAUDI</strong><br />
Pianista e compositore nato a Torino nel 1955, Ludovico Einaudi si è diplomato in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e si è perfezionato sotto la guida del maestro Luciano Berio. La sua musica affonda le radici nella tradizione classica, con innesti di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Il suo album del 1996, Le Onde, ispirato dall&#8217;omonimo romanzo di Virginia Woolf, in cui Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte, rappresenta un punto di svolta nella sua carriera. Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e critica. Come compositore di musiche per il cinema ha firmato numerose colonne sonore e ricevuto prestigiosi riconoscimenti; fra gli ultimi film da lui musicati ci sono This Is England (2008) di Shane Meadows, miglior film britannico ai Bifa, e Dirt di Bill Benenson, selezionato al Sundance Festival del 2009.  Ha collezionato innumerevoli e importanti collaborazioni con grandi artisti provenienti dalle più diverse tradizioni musicali (da Ballaké Sissoko e Rodrigo Leão, a Mercan Dede, Paolo Fresu e Djivan Gasparyan), concedendosi numerose incursioni nel mondo dell’elettronica, dal progetto Transient con Armin Linke, alla collaborazione con i tedeschi To Rococo Rot, fino al recente side project Whitetree, con cui ha pubblicato l’album “Cloudland”, nel maggio 2009. Nel corso della sua carriera si è esibito in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui La Scala di Milano, il Barbican di Londra, la Philarmonic Hall di Liverpool, la Philarmonie di Berlino, e Le Trianon di Parigi; i suoi dischi hanno venduto oltre settecentocinquantamila copie e con l&#8217;ultimo album, Nightbook (Decca, 2009) ha raggiunto la vetta delle classifiche di musica classica di tutta Europa.</p>
<p><strong>DULCE PONTES</strong><br />
Nata nell’aprile del 1969 a Montijo, sulle rive del fiume Tago, poco distante da Lisbona, Dulce Pontes è oggi considerata una delle più fulgide stelle della world music, e tra le maggiori interpreti di tradizione fadista. Dal 1991, anno in cui vince il prestigioso Portuguese National Song Festival e successivamente l&#8217;Eurovision Song Contest, dove venne premiata come miglior cantante con il brano Lusitana Paixão, le rare doti interpretative di questa cantante hanno varcato i confini del suo paese, e raggiunto tutti gli angoli del pianeta. Unendo le sonorità malinconiche del fado con quelle più moderne del folk e del pop, e attingendo ispirazione dal mondo arabo, africano, bulgaro e brasiliano, Dulce Pontes ha ridato nuova vita alla musica tradizionale portoghese, e creato un suo particolare e unico stile, frutto anche di un’incessante ricerca sonora. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Cesária Évora, Caetano Veloso, Marisa Monte, Carlos Nuñes, Andrea Bocelli, Ennio Morricone (con il quale ha realizzato l’album “Focus” nel 2003). Il suo ultimo album, Momentos”, uscito nel 2009, è un tributo ai suoi vent’anni di carriera, e raccoglie brani inediti e alcune delle sue più belle esibizioni live.</p>
<p><strong>SAVINA YANNATOU</strong><br />
Savina Yannatou è nata ad Atene nell’aprile del 1959, ha frequentato il Conservatorio nella sua città e poi la celebre Guidhall School di Londra; ha cominciato la sua carriera di cantante partecipando a un programma di grande successo alla Radio Greca, sotto la direzione del compositore Manos Hadjidakis. Si è poi dedicata all’interpretazione di canzoni della sua terra, collezionando celebri collaborazioni con compositori contemporanei, per poi concentrasi sulla musica medievale, rinascimentale e barocca, fino a scoprire un grande amore per l’improvvisazione vocale, il jazz, l’avanguardia. Oltre alle moltissime partecipazioni e agli undici album a suo nome, con la band Primavera en Salonico, dal ’95 a oggi ha inciso sei album, di cui tre con la prestigiosa etichetta ECM di Manfred Eicher.</p>
<p><strong>MERCAN DEDE &amp; SECRET TRIBE</strong><br />
Arkin Ilicali, noto con il nome d&#8217;arte di Mercan Dede, è nato a Bursa, città turca a sud del Mar di Masmara, nel 1966. Studente di giornalismo a Istanbul, affascinato fin da piccolo dal suono del ney, il flauto tradizionale turco, e appassionato di musica e fotografia, comincia a lavorare come dj a ventitré anni. Nel corso del tempo accumula un’enorme esperienza musicale, e sperimenta la fusione di due generi apparentemente opposti, l’elettronica e la tradizione folklorica del suo paese, riuscendo a trasporre in musica la filosofia Sufi dell’armonia degli opposti. Il suo debutto discografico “Sufi Dreams”, nel 1987, viene accolto con entusiasmo e lo porta alla ribalta internazionale, procurandogli la partecipazione a prestigiosi festival. Nel 1997 forma Secret Tribe, gruppo composto da musicisti e danzatori dervisci, con il quale suona in tutto mondo e incide diversi dischi, alcuni per la sua etichetta, la Doublemoon Records. Oltre che come dj, polistrumentista e compositore, ha lavorato come direttore d’orchestra, e tra le sue molte collaborazioni eccellenti si annoverano quelle con la coreografa Pina Bausch, i cantanti Peter Murphy e Natacha Atlas, il contrabbassista Mich Gerber, i pianisti Omar Sosa e Ludovico Einaudi. Nominato direttore musicale del progetto Güldestan (destinato a rappresentare la cultura e le arti turche in tutto il mondo) dal Ministero della Cultura del suo Paese, ha da poco pubblicato “Breath”, il suo ultimo album: un lavoro dagli “umori” mediorientali, che lo ha visto collaborare, tra gli altri, con la star della canzone kurda Aynur Dogan.</p>
<p><strong>TARAF DE HAÏDOUKS</strong><br />
Vengono da Clejani, un piccolo villaggio romeno della regione storica della Muntenia, i Taraf de Haïdouks, ensemble composto da voci, violini, fisarmoniche, cimbali, contrabbasso e clarinetto, che prende il suo nome dagli antichi banditi della Romania feudale, che ancor oggi, nelle campagne, sono simbolo di libertà e giustizia sociale, e dell&#8217;arte di arrangiarsi di un popolo di fronte alle ingenuità del signore. Nella musica degli Haïdouks, influenze bulgare, turche e slave, e il forte senso della tradizione orale, con le antiche ballate che vengono tramandate di padre in figlio e si evolvono continuamente, trasformate dalle nuove generazioni. Dal 1991 a oggi hanno inciso sette album per l&#8217;etichetta belga Crammed (distribuita in Italia da Materiali Sonori), partecipato a prestigiosi festival internazionali e sono ormai conosciuti al di fuori dei confini europei, anche per aver suonato con il Kronos Quartet alla Royal Festival Hall di Londra, animato le sfilate dello stilista giapponese Yohji Yamamoto (il preferito di Wenders), e avuto una parte nel film e nella colonna sonora di The Man Who Cried di Sally Potter, accanto all’amico e fan Johnny Depp.</p>
<p><strong>SUD SOUND SYSTEM</strong><br />
Dall’esordio discografico nel 1991, con il 12 pollici Fuecu/T’a sciuta bona, la parabola musicale dei Sud Sound System è sempre stata in crescendo, grazie alla freschezza delle trovate musicali che fondono il reggae con il dialetto salentino e l’impegno di testi senza retorica. Dalle piccole dance hall in provincia degli inizi alle apparizioni radiofoniche e televisive, fino ai numerosi concerti nel resto d’Italia e sui palchi di tutta Europa, il fenomeno Sud Sound System ha continuato a dilagare per un ventennio, apportando un contributo decisivo alla nascita del movimento reggae-raggamuffin in Italia. Nel corso degli anni, i Sud sono spesso usciti dai binari prettamente musicali per approdare ai set cinematografici, come quello di Liberate i Pesci di Cristina Comencini girato in Salento, diventando anche protagonisti dei corti realizzati dai registi Renato De Maria e Gianluca Sgalambro trasmessi dalla Rai. Oltre ai molti singoli e alle varie partecipazioni, hanno realizzato sette album a loro nome, tra cui “Ultimamente”, uscito lo scorso maggio, che ospita Ms. Trinity, Luciano, e gli affermati gruppi vocali giamaicani Tok e Voicemail.</p>
<p><strong>LES TAMBOURS DU BURUNDI</strong><br />
Entrano in scena vestiti con i colori della loro bandiera, verde, bianco e rosso. I tamburi sulla testa, uno dietro l’altro, si dispongono in semicerchio attorno al tamburo centrale per cominciare la loro danza. Les Tambours du Burundi è un ensemble di danzatori e percussionisti considerato nel mondo l’ambasciatore della cultura burundese e di questo formidabile strumento, utilizzato per tutto il periodo monarchico solo nelle grandi occasioni per accompagnare il Re durante le cerimonie, e ancora oggi considerato sacro. Uno spettacolo tanto fisico quanto musicale, che coniuga danza, canto e ritmo percussivo e che trabocca di significati spirituali, giacché ogni passo, ogni battuta, ogni vibrazione ha un suo senso peculiare. Dall’anno della sua formazione, nel 1994, il RUR (Rythme Umurisho Rhythm), più noto come Les Tambours du Burundi, si è esibito in tutto il mondo, esprimendo attraverso uno spettacolo fatto anche di acrobazie, salti e balli, tutta l&#8217;esuberanza, la forza e la voglia di vivere in pace di un popolo devastato dalla guerra civile degli anni Novanta.</p>
<p><strong>BALLAKÉ SISSOKO</strong><br />
Nato nel 1968 da una famiglia di griot maliani, Djelimoussa “Ballaké” Sissoko è un custode della tradizione, della storia e della cultura mandengue, ed è considerato tra i più grandi interpreti della kora del suo paese. Figlio di Djelimady Sissoko, grande maestro della kora mandinga, nella cui scuola inizia a studiare lo strumento fin da bambino, suona nel prestigioso Ensemble Instrumental National du Mali e accompagna vari cantanti maliani, prima di giungere sulla scena internazionale grazie alle collaborazioni con Toumani Diabate in “New Ancient String” e Taj Mahal nel progetto Kulanjan. Strumentista di enorme talento, Sissoko si ispira alla tradizione, forgiando uno stile personale e innovativo sempre aperto a nuove esperienze musicali.</p>
<p>L&#8217;apertura del concertone della notte della Taranta 2010 sarà fatta da:</p>
<p><strong>PIERLUIGI MELE</strong><br />
Poeta, scrittore, regista teatrale, Pierluigi Mele è nato in Svizzera nel 1967 e vive e lavora nella provincia di Lecce. Dirige il Teatrolaboratorio Le Lune e svolge attività di pedagogia e didattica dello spettacolo, curando laboratori di recitazione, dizione, scrittura. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e, nel 2009, il romanzo “Da qui tutto è lontano” (Lupo Editore).</p>
<p><strong>JOE PETROSINO ( La Taranta nella Rete)</strong><br />
Chitarrista e voce solista della Joe Petrosino &amp; Rockammorra Band, vincitori del concorso “Note per la Notte”, rientrante nel progetto La Taranta nella Rete, Luca Petrosino, in arte Joe, è nato nel 1978 e vive a Nocera Inferiore (SA). Specializzato in “Fonia&amp;Midi” all’Università della Musica di Roma, prende parte a stage con Niccolò Fabi, Stefano Sastro e Massimo Varini. Si affaccia alla musica prima come chitarrista, poi passa al pianoforte, e infine approda agli strumenti tipici della musica tradizionale campana, come il mandolino e la tammorra. Arriva così alla musica popolare, mettendo a punto nuove sezioni ritmiche intrecciate da armonizzazioni vocali che si dipanano su una unica melodia, mettendo a punto un sound del tutto personale, il rockammorra, che fonde il mistero di canti iniziatici alle cantate glam-rock armonizzate da tammorre, batteria, chitarra elettrica, basso, mandola e mandolino. Un sound che si ritrova in &#8220;Rockammorra&#8221;, album di debutto uscito a gennaio 2010.</p>
<p><strong>UCCIO ALOISI</strong><br />
Uccio Aloisi nasce nell’ottobre del 1928 a Cutrofiano. Cultore della tradizione musicale salentina, oltre a cantare, coltivando le straordinarie doti vocali che lo hanno reso il più famoso cantore di questa terra, punto di riferimento imprescindibile per accostarsi alla tradizione, Uccio Aloisi ha sempre lavorato la terra, estratto tufo dalle cave e fatto decine di altri mestieri. La sua particolare vocalità antica, caratterizzata da fioriture e abbellimenti, è fonte d’ispirazione per tutti i gruppi della riproposta musicale del Salento, ma anche per artisti internazionali affascinati dalle sonorità del sud.</p>
<p>Foto | Uccio Aloisi di <a href="http://www.flickr.com/photos/csph/4312693705">claudiosagripanti</a></p>
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		<title>Chemical Brothers in Salento, tra ulivi e muretti a secco</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 17:47:33 +0000</pubDate>
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Nelle notti d&#8217;estate in Salento ti può capitare anche questo: vedere un dj set dei Chemical Brothers in una masseria sperduta nelle campagne. E&#8217; successo l&#8217;8 agosto, nella Masseria Solicara, lungo la strada che collega Lecce al mare di Torre Chianca.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="363" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CbCQK4sE_aA&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="363" src="http://www.youtube.com/v/CbCQK4sE_aA&amp;hl=en_US&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nelle notti d&#8217;estate in Salento ti può capitare anche questo: vedere un dj set dei Chemical Brothers in una masseria sperduta nelle campagne. E&#8217; successo l&#8217;8 agosto, nella Masseria Solicara, lungo la strada che collega Lecce al mare di Torre Chianca.<span id="more-1078"></span></p>
<p>Il video che avete visto in apertura è l&#8217;inizio del dj set, all&#8217;incirca verso le 00.30. I Chemical Brothers hanno suonato per tre ore più o meno, tra vecchi successi e brani del nuovo album. Insieme a loro anche Nathan Detroit, Congorock e DP&amp;Promenade. Un ringraziamento mio particolare va al <a href="http://www.dayoffmusic.com/">Day Off Music Festival III</a> che ha portato per la prima volta i Chemical in Puglia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1084" title="masseria_tenuta_solicara_salento_lecce" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/masseria_tenuta_solicara_salento_lecce.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>La cosa bella, oltre alla musica ovviamente, è la location: una <a href="http://www.tenutasolicara.com/hom.htm">masseria</a> in campagna, cinta da muretti a secco. Lungo il vialetto d&#8217;accesso, stracolmo di gente, sulla sinistra il piccolo recinto con tanto di cavalli e trulletto! Penso che solo in Puglia si possano vedere concerti simili in location del genere, no? La masseria si trova in prossimità dell’oasi del bosco Rauccio, dista 2 km dal mare Adriatico località Torre Chianca: 38 ettari di macchia mediterranea. La foto precedente è della masseria, l&#8217;ho tratta dalla sua <a href="http://www.facebook.com/pages/Lecce-Italy/TENUTA-SOLICARA/56865837101">pagina Facebook</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VPPLS6uLWzk&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="364" src="http://www.youtube.com/v/VPPLS6uLWzk&amp;hl=en_US&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un botto di gente, non saprei quantificarla. L&#8217;arena concerti (così si chiama) della masseria è proprio alle sue spalle: un terreno in terra battuta recintato per bene che presenta alcuni alberi di ulivo al suo interno, verso la sua metà. Alberi che, per come sono contorti, sono più che secolari. Iniziano i Chemical, inizia la bolgia. Il concerto parte fantastico, come avete visto nel video d&#8217;apertura, poi a concerto inoltrato il dj set inizia a farsi più duro, sonorità che non gradisco appieno. Note particolari: alzando lo sguardo verso il cielo si poteva notare l&#8217;intera galassia, tante erano le stelle che si potevano vedere! Alla fine l&#8217;apoteosi: <em>Hey Boy Hey Girl</em>, che un po&#8217; tutti aspettavamo è una fortissima stella cadente in mezzo a noi, la masseria, gli ulivi e i muretti a secco. Se sei stato anche tu al concerto, a te i commenti: Here we go!</p>
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		<title>Festival della Notte della Taranta 2010, programma completo paese per paese</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 15:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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Stiamo entrando nel vivo dell&#8217;estate salentina. Vi faccio la guida completa alla Notte della Taranta 2010 nei comuni della Grecia Salentina, paese per paese, dal 13 al 28 agosto. Ecco il programma con tutti i vari musicisti della pizzica salentina che si alterneranno sui palchi per 13 giorni di balli a ritmo della taranta!
La rassegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1069" title="notte_della_taranta_voci" src="http://www.thepuglia.com/wp-content/uploads/2010/08/notte_della_taranta_voci.jpg" alt="" width="600" height="334" /></p>
<p>Stiamo entrando nel vivo dell&#8217;estate salentina. Vi faccio la guida completa alla Notte della Taranta 2010 nei comuni della Grecia Salentina, paese per paese, dal 13 al 28 agosto. Ecco il programma con tutti i vari musicisti della pizzica salentina che si alterneranno sui palchi per 13 giorni di balli a ritmo della taranta!<span id="more-1066"></span></p>
<p>La rassegna itinerante ospita alcuni dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina (Officina Zoè, Alla Bua, Tamburellisti di Torrepaduli, Arakne Mediterranea, Zimbaria,  Menamenamò, Salentorkestra, Enza Pagliara, Ghetonìa, Daniele Durante,  KamaFei, Bandadriatica), e interpreti di musica tradizionale provenienti  da altre zone d’Italia (il siciliano Mario Incudine e il Gruppo Terra e  il calabrese Mimmo Cavallaro TaranProject). Di seguito il dettaglio, mentre il calendario in sintesi lo trovate alla fine di questo articolo. Enjoy Pizzica!</p>
<p><strong>13 Agosto | Corigliano d&#8217;Otranto</strong><br />
La rete dei tredici concerti prende il via, come di consueto, da Corigliano d’Otranto con l’esibizione di <strong>Calanti</strong>, <strong>Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli</strong>, <strong>Antonio Castrignanò </strong>che presenterà in anteprima i brani del suo secondo lavoro discografico <em>Mara la Fatìa</em>.</p>
<p><strong>14 agosto | Zollino</strong><br />
Sabato 14 agosto a Zollino (Villa Comunale) serata dedicata ai gruppi vincitori della seconda edizione del concorso Note per la Notte, in collaborazione con il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (MEI), dedicato a giovani band che rielaborano la musica popolare e realizzato nell’ambito della Taranta nella Rete. Sul palco si esibiranno <strong>Ri Briganti Band </strong>e <strong>Kachupa Folk Band</strong>. La serata ospiterà anche <strong>Manekà </strong>e <strong>Epifani Barbers</strong>.</p>
<p><strong>17 agosto | Cursi </strong><br />
A Cursi (Piazza Pio XII) il <strong>Canzoniere Grecanico Salentino</strong>, uno dei gruppi storici della riproposta, ora guidato dal polistrumentista Mauro Durante, ospita Piers Faccini, cantautore, chitarrista, pianista, musicista curioso e versatile, ispirato da soul, blues, musica etnica, che coniuga il folk e il rock con le influenze italiane, irlandesi, russe, che albergano nella sua anima musicale, mescolando con sapienza alchemica strumenti che arrivano da tutto il mondo, come la kora (che ha imparato a suonare da Ballaké Sissoko) o il violino cinese erhu. Nel corso della serata si esibiranno anche <strong>Argalìo </strong>ed <strong>Enza Pagliara</strong>, con il suo nuovo spettacolo <em>Unda Maris</em>, supportata dalle installazioni pittoriche di Orodè Deoro.</p>
<p><strong>20 agosto | Calimera</strong><br />
Venerdì 20 agosto a Calimera (Area Mercatale) il laboratorio etnico-musicale salentino Kalàscima ospita <strong>Raffaello Simeoni</strong>, cantante musicista, compositore (anche per il cinema e la televisione), esperto di flauti moderni, antichi e tradizionali, cornamuse, organetto, ciaramelle, liuti arabi, ghironda; fondatore nel 1985 dei Novalia, ha collaborato con musicisti di diverse estrazioni, del calibro di Noa, Alexander Balanescu, Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi. Sul palco anche <strong>Triace </strong>e <strong>Antonio Amato Ensemble</strong>.</p>
<p><strong>21 agosto | Alessano</strong><br />
Sabato 21 agosto ad Alessano (Piazza Don Tonino Bello) una delle serate più attese con l’esibizione di <strong>Uccio Aloisi </strong>e <strong>Robba de Smuju </strong>e dell<strong>’Ensemble La Notte della Taranta</strong> che porterà in scena i momenti più significativi che hanno caratterizzato le edizioni del Festival dal 1999 al 2008. Durante il concerto si alterneranno momenti di grande poesia regalataci da <strong>Piero Milesi</strong>, a momenti di esplosione ritmica firmati da Stewart Copeland e Vittorio Cosma, passando per le sonorità tipicamente popolari e di grande impatto emotivo di Ambrogio Sparagna fino alla riproposta degli arrangiamenti world di Mauro Pagani. Il concerto dell’Ensemble sarà registrato e diventerà un cd grazie al sostegno del progetto &#8220;Kairos, tradizione &amp; innovazione&#8221; finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e promosso dal Centro Studi Kairos di Lecce, centro servizi a basso impatto ambientale per la progettazione di iniziative culturali, educative, sociali e servizi di comunicazione.</p>
<p><strong>22 agosto |  Martignano</strong><br />
Domenica 22 agosto a Martignano (Piazza della Repubblica) tradizione ed elettronica si incontrano nel doppio concerto dei <strong>Mascarimirì</strong>, in formazione usuale, e con il nuovo progetto <em>Tradizionale</em>, che vede sul palco accanto alla band capitanata da <strong>Claudio Cavallo<br />
Giagnotti</strong>, anche la cantante <strong>Anna Cinzia Villani</strong>. A seguire, gli <strong>Insintesi </strong>proporranno i brani del cd <em>Salento in dub</em>, lavoro dedicato al Salento e alla musica che qui si produce rivisitata in chiave dub. Il cd ospita molti artisti, musicisti, cantanti tra i più importanti della scena reggae, popolare ed etnica, che hanno prestato le loro canzoni o le loro voci per nuovi brani. Trait d’union di questi incontri è il dub che armonizza canti di tradizione e nuove liriche in un avvolgente suono globale.</p>
<p><strong>25 agosto | Galatina</strong><br />
Mercoledì 25 agosto a Galatina (Piazza San Pietro) serata con <strong>Sciacuddhuzzi</strong>, <strong>Arakne Mediterranea</strong>, <strong>Alla Bua</strong>. I <strong>Menamenamò </strong>ospiteranno Carlo Canaglia De Pascali cresciuto con i il gruppo fin dal ’96. Il nuovo spettacolo, da cui è nato l’album <em>Lu tamburreddu meu</em>, è una celebrazione del più antico tra gli strumenti della tradizione musicale salentina, e un omaggio a uno dei suoi più rappresentativi virtuosi. Caratteristica dell’album e del live è aver assunto il tamburello, tradizionalmente usato per accompagnare, come possibile protagonista che dialoga alla pari con gli altri strumenti.</p>
<p><strong>26 agosto | Cutrofiano</strong><br />
Il Festival si concluderà giovedì 26 agosto a Cutrofiano (Piazza Municipio) con <strong>Taranta Social Club</strong>, <strong>Ariacorte </strong>e <strong>Officina Zoè</strong>. Anche quest’anno il festival incrocia, promuove e produce iniziative di carattere culturale che fanno della musica un punto di partenza ma che da qui si allargano ad altri linguaggi artistici. All’interno della manifestazione sarà presente uno spazio dedicato al Festival TNT, il primo evento nazionale dedicato ai Giovani Talenti Italiani, organizzato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani su mandato del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Durante la Notte della Taranta, al grido di “Chi semina idee raccoglie talenti” uno street team distribuirà al pubblico più giovane migliaia di bustine di semi da coltivare. Il 28 agosto, a Melpignano, uno stand raccoglierà dal pubblico della Notte della Taranta tutte le segnalazioni delle eccellenze giovanili.</p>
<p><strong>Calendario del Festival della Notte della Taranta 2010</strong></p>
<p>venerdì 13 agosto<br />
<strong>CORIGLIANO D&#8217;OTRANTO </strong>- Piazza Vittoria<br />
<em>Calanti<br />
Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli<br />
Antonio Castrignanò</em></p>
<p>sabato 14 agosto<br />
<strong>ZOLLINO </strong>– Villa Comunale<br />
<em>Manekà<br />
Ri Briganti Band ( La Taranta nella Rete)<br />
Kachupa Folk Band ( La Taranta nella Rete)<br />
Epifani Barbers</em></p>
<p>lunedì 16 agosto<br />
<strong>CASTRIGNANO DE&#8217; GRECI </strong>– Zona 167<br />
<em>Astèria<br />
Salentorkestra<br />
Zimbaria</em></p>
<p>martedì 17 agosto<br />
<strong>CURSI </strong>– Piazza Pio XII<br />
<em>Argalìo<br />
Enza Pagliara<br />
Canzoniere Grecanico Salentino ospite Piers<br />
Faccini</em></p>
<p>mercoledì 18 agosto<br />
<strong>SOLETO </strong>– Villa Comunale<br />
<em>Ariantica<br />
Ghetonìa<br />
Daniele Durante</em></p>
<p>giovedì 19 agosto<br />
<strong>MARTANO </strong>– Largo Santa Sofia<br />
<em>Stella Grande e le Anime Bianche<br />
CantoAntico<br />
Tamburellisti di Torrepaduli</em></p>
<p>venerdì 20 agosto<br />
<strong>CALIMERA </strong>– Area Mercatale<br />
<em>Triace<br />
Kalàscima ospite Raffaello Simeoni<br />
Antonio Amato Ensemble</em></p>
<p>sabato 21 agosto<br />
<strong>ALESSANO </strong>– Piazza Don Tonino Bello<br />
<em>Uccio Aloisi e Robba de Smuju<br />
Ensemble Notte della Taranta</em></p>
<p>domenica 22 agosto<br />
<strong>MARTIGNANO </strong>- Piazza della Repubblica<br />
<em>AriaFrisca<br />
Mascarimirì/TRADIZIONALE<br />
Insintesi</em></p>
<p>lunedì 23 agosto<br />
<strong>CARPIGNANO SALENTINO</strong><br />
<em>Piazza Duca d&#8217;Aosta<br />
La Banda Wagliò<br />
Madreterra<br />
Mimmo Cavallaro TaranProject<br />
KamaFei</em></p>
<p>martedì 24 agosto<br />
<strong>STERNATIA </strong>– Villa Comunale<br />
<em>Briganti di Terra d’Otranto<br />
Mario Incudine e il Gruppo Terra<br />
Bandadriatica</em></p>
<p>mercoledì 25 agosto<br />
<strong>GALATINA </strong>– Piazza San Pietro<br />
<em>Sciacuddhuzzi<br />
Menamenamò ospite Carlo Canaglia<br />
Arakne Mediterranea<br />
Alla Bua</em></p>
<p>giovedì 26 agosto<br />
<strong>CUTROFIANO </strong>– Piazza Municipio<br />
<em>Taranta Social Club<br />
Ariacorte<br />
Officina Zoè</em></p>
<p>Inizio concerti ore 21.30 – ingresso libero<br />
<strong>Info Line </strong>0832.821827</p>
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