2 aree protette da vedere a Porto Cesareo oltre le spiagge

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Generalmente chi viene in Salento, in questa parte della Puglia dove si trova Porto Cesareo, viene per le sue spiagge bellissime. Ma, la zona è piena di risorse naturali eccezionali. Non solo spiagge dunque, ma anche: macchia mediterranea, riserve naturali, boschi, fenomeni carsici, isole e molto altro ancora. Porto Cesareo abbraccia sia l’ecosistema di campagna dell’interno caratterizzato da campi di ulivi, pascoli e coltivazioni di ortaggi, sia l’ecosistema della costa composto da macchia mediterranea, dune e un ambiente marino con una grande biodiversità. Qui, ci sono due zone protette: la riserva naturale orientata regionale Palude del Conte e Duna Costiera a terra e l’Area Marina Protetta in mare.

Lo spettacolo della campagna in primavera!

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Ho la passione di andare a camminare all’aria aperta in campagna e la primavera mi consente qui in Salento di vedere dei paesaggi fantastici. Tanto che, nonostante il tempo per scrivere cominci a scarseggiare per via dell’arrivo della stagione estiva (che significa: aumento del carico di lavoro …), ho voluto trovarne comunque un po’ per scrivere questo post e farvi vedere delle immagini della campagna. Qui vi mostro ciò che ho visto in Valle d’Itria tra i paesi di Ceglie Messapica, Cisternino e Ostuni. In questo periodo, ho fatto anche la Transalentina, una marcia istmica di 50 km da Otranto fino a Gallipoli organizzata dall’Associazione SpeleoTrekkingSalento, ma di questa ne parlerò in un altro post.

3 golf club dove fare golf in Puglia

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Ok, la Puglia è associata alle vacanze al mare sulle spiagge più belle d’Italia, alle città d’arte e alla sua bellissima campagna piena di masserie e ulivi secolari. Ma non solo, perchè proprio in questa campagna è possibile fare tante attività sportive e ricreative come ad esempio il golf. Non ne avevo ancora parlato in questo blog e adesso che ho il quadro della situazione dei campi da golf pugliesi più chiaro … vi segnalo i migliori golf club di Puglia.

La spiaggia di sabbia di Torre Sant’Isidoro in Salento

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C’è una spiaggia sulla costa ovest del Salento, sul mare Ionio, a metà strada tra le più famose spiagge di Porto Cesareo e di Gallipoli: è la spiaggia bianca di Sant’Isidoro nel comune di Nardò. E’ una spiaggia particolare, diversa dalle solite del Salento. E’ una spiaggia piccolina, saranno circa 700 metri di lunghezza, ma di pura bellezza!

Dove si trova Sant’Isidoro

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La località Sant’Isidoro si trova poco più a sud di Porto Cesareo dalla quale dista appena 5 chilometri circa. La si raggiunge facilmente percorrendo la litoranea ionica che in questa parte di Salento prende il nome di SP286. Propriamente, la località si chiama Torre Sant’Isidoro: come quasi tutte le località di mare del Salento, prende appunto il nome dall’omonima torre di avvistamento costiera costruita nel passato per controllare gli eventuali sbarchi di pirati. Fa parte del comune di Nardò, ma in realtà è più vicina ai paesi di Copertino e Leverano oltre che a Porto Cesareo.

Come è la spiaggia di Sant’Isidoro

A Sant'Isidoro … #spiagge #santisidoro #salento #thepuglia #stayciao iniziamo l'anno nuovo!

Un post condiviso da fabio ingrosso (@fabioingrosso) in data:

E’ una spiaggetta lunga circa 700 metri, composta quasi interamente da sabbia. La particolarità di questa spiaggia è quella, secondo me, di avere una tra le sabbie più bianche e fini di tutto il Salento. Non esagero, date un’occhiata alle fotografie che compongono questo articolo per rendervi conto. E poi, è un angolo caraibico di casa nostra: la torre costiera a delimitare la parte sud della conca di spiaggia, un isolotto in mezzo al mare, l’acqua bassa all’ingresso a mare. Decisamente fantastico! Circa la chiarezza della sabbia me ne hanno dato prova diversi scatti fotografici che ho fatto nel corso di questi anni con condizioni climatiche diverse. La litoranea costeggia la spiaggia, pertanto vi consiglio una capatina qui anche se siete soltanto di passaggio. In estate parte di questa spiaggia è attrezzata, la restante parte è libera. Ma, come sempre vi dico: in agosto è bolgia di gente, ok?

Cosa trovo a Sant’Isidoro

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Sant’Isidoro è una piccola località di mare che durante l’estate si popola di persone del luogo e di turisti. In paese trovate tutti i servizi principali come: spiaggia attrezzata, villaggi, b&b, affittacamere, supermercato, pescheria, appartamenti e villette. Nel caso aveste esigenze particolari, Porto Cesareo e vicinissima e la potete raggiungere in un batter d’occhio.

Località vicine da vedere

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Quella precedente è una foto di tutta l’insenatura di sabbia di Sant’Isidoro. Perdonate se è un controluce, ma rende comunque l’idea della tipologia di spiaggia di cui stiamo parlando (e poi, anche i controluce hanno il loro fascino …). Se decidete di alloggiare a Sant’Isidoro, vi suggerisco tantissimo di fare delle capatine alle spiagge belle vicine: Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto a nord; Porto Selvaggio, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Gallipoli a sud. Inoltre, a pochi chilometri avete paesini tipici salentini pieni di eventi e sagre durante la bella stagione.

Se vi servono informazioni, chiedete pure.

Matrimonio in Puglia tra masserie, castelli, spiagge e ulivi secolari

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Sono stato contattato da Elena che si occupa di servizi di wedding planning per il matrimonio in Puglia e mi è venuta l’idea di farle delle domande per capire meglio il settore. Sposarsi in Puglia in masseria o nei castelli, fare un matrimonio sulla spiaggia o tra gli ulivi: è diventata una tendenza molto richiesta tra gli italiani e gli stranieri.

La Puglia sta andando bene dal punto di vista turistico. E tra le tendenze in atto c’è anche quella di sposarsi in Puglia. Quali sono le zone più richieste?
La Puglia offre molte alternative a chi sceglie di sposarsi in questa stupenda regione e da un po’ di tempo devo affermare, se ne sono accorti anche gli stranieri che, ammaliati dalla sua bellezza, scelgono di pronunciare il loro “sì” in questa terra. Le zone più richieste sono le zone della Valle d’Itria, come l’amatissima Polignano a Mare, ma anche Monopoli, Savelletri, Ostuni, Alberobello e Conversano. Il Salento, area molto gettonata, Lecce e le sue zone limitrofe, ad incantare per la sua bellezza artistica e architettonica. Ho notato, inoltre, che le richieste nell’ultimo periodo stanno interessando anche il Gargano ricco di fascino per la sua naturale bellezza: Vieste, per esempio, la fa da protagonista. Quindi che dire? Da nord a sud la Puglia viene scelta dalle coppie di futuri sposi per i suoi scenari così unici per un matrimonio da sogno.

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Ecco, che cosa chiedono i futuri sposi che vogliono sposarsi in Puglia?
Emozionarsi e vivere un sogno: è questa la frase che sento spesso dire. Una coppia di sposi che sceglie di sposarsi in Puglia cerca genuinità, raffinatezza ed eleganza, che si tratti della tradizionale masseria, l’affascinante spiaggia, le tenute, i promontori a picco sul mare o ville sontuose circondate da alberi di ulivo, gli sposi vogliono farsi coccolare, con la sua tradizione vinicola e culinaria, il colore del suo mare, i profumi e i suoi imponenti uliveti. Se pensiamo alle richieste che stanno prendendo sempre più piede in Puglia, sono: sposarsi in spiaggia con la romanticissima cerimonia simbolica, per poi seguire il ricevimento di nozze in riva al mare e l’affascinante cerimonia in masseria stile country chic tra gli ulivi, i mandorli e i carrubi. Voglio ricordare però che ci sono ancora coppie di sposi che preferiscono attenersi alla tradizionale scelta di chiese, castelli e dimore storiche.

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Da Justin Timberlake alla figlia del magnate indiano del ferro Pramod Agarwal: che cosa sta succedendo nella nostra regione?
Esatto, sono numerosi i vip che scelgono la Puglia, da Justin Timberlake alla figlia del magnate indiano, tra le coppie che hanno dato uno straordinario impatto mediatico alla regione, ricordiamo anche i matrimoni avvenuti nel 2016: quello di Cristel Carrisi e Davor Luksic, Flavia Pennetta e Fabio Fagnini. E numerosi saranno i matrimoni vip nel 2017 … Semplicemente perché la Puglia ti entra dentro, i suoi luoghi così suggestivi rendono unico un evento così importante come il matrimonio. Chi viene in Puglia per vacanza o curiosità, vive un esperienza così intensa che se ne innamora, proprio come se gli appartenesse. A me personalmente è successo questo, sono stata adottata da questa terra e sin da subito ne ho ammirato le potenzialità, i panorami mozzafiato, il suo cielo così intensamente azzurro, i suoi campi battuti dal sole, le pietre dal colore così unico delle masserie storiche, il sapore del cibo, l’odore del mare, degli ulivi, l’accoglienza e il calore con la quale le persone ti accolgono, la loro disponibilità … ecco, ed proprio con queste semplici qualità che se ne resta stregati. Per questo, anche secondo la mia personale esperienza, celebrità di tutto il mondo si lasciano catturare da questa magia, scegliendo la Puglia per il loro matrimonio, perché sposarsi in Puglia è un po’ come sposare la Puglia.

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Quale è il ruolo di una wedding planner come te?
Il ruolo della wedding planner è principalmente quello di accompagnare gli sposi nelle varie fasi dell’organizzazione del matrimonio, saper ascoltare i loro desideri, suggerire e consigliare lo stile, il gusto, senza stravolgere la loro personalità. Saper riuscire a gestire situazioni delicate in caso di pressioni ed ansie che, per ovvie ragioni, gli sposi se ne sentono sopraffatti. La mia missione è creare un giorno di gioia e felicità ed è proprio per questo che con professionalità ed attenzione cerco di trasmettere tranquillità e fiducia ai miei sposi, con la consapevolezza e la certezza di essere seguiti non solo da una consulente ma soprattuto da un’amica. Il segreto? Amore e Passione, sono le parole che mi accompagnano ogni giorno.

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Infine, voglio chiederti una curiosità: quale è stata la richiesta più strana che hai ricevuto?
Sono svariate le richieste particolari ed originali che gli sposi richiedono, e per la maggior parte per noi wedding planner, tutte fattibili e realizzabili. Ma, se devo essere sincera, quella che mi ha lasciato più senza parole ad oggi, è questa: una delle mie domande di rito è quella di chiedere agli sposi “cosa posso fare per voi?” Ricorderò sempre una coppia di sposi stranieri che mi rispose con serenità e calma … “organizza e realizza tu il nostro matrimonio … noi ci fidiamo completamente di te!” Vi lascio immaginare la grande responsabilità nel riceve questa risposta, ma l’emozione nel vederli pienamente soddisfatti del lavoro creato è stata ancora più grande e unica!

Elena Le Fosse è una wedding planner in Puglia a Manfredonia. La sua HeraEl organizza matrimoni lungo tutta la regione. Tutte le foto di questo articolo sono state fornite da lei. Potete seguirla anche su Google+ e Facebook.

Come andare dall’aeroporto di Brindisi a Lecce città

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Se arrivate in Salento con l’aereo, l’aeroporto di riferimento è l’aeroporto di Brindisi che si chiama appunto aeroporto del Salento. E’ l’aeroporto di riferimento per la Puglia meridionale, ideale per visitare tutte le città del Salento e anche quelle della Valle d’Itria dove ci sono i trulli. Mentre, se volete visitare la parte centro settentrionale della Puglia, meglio optare per l’aeroporto di Bari. Bene, una volta arrivato all’aeroporto di Brindisi, come faccio a spostarmi verso Lecce?

Bus Navetta

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Dal piazzale antistante l’aeroporto di Brindisi, parte una bus navetta verso Lecce con termine corsa presso l’Airport City Terminal. Quest’ultimo è un posto situato proprio all’ingresso della città di Lecce provenendo da Brindisi, nei pressi dell’Hotel Tiziano. All’interno dell’Airport City Terminal è possibile:
– effettuare le operazioni di accettazione per chi viaggia con il solo bagaglio a mano
– chiedere informazioni turistiche su Lecce e il Salento
– parcheggiare la propria auto o camper
Il tempo di percorrenza è di circa 40/45 minuti. Costo: 6,50 €. All’Airport City Terminal di Lecce, inoltre, è possibile prendere i bus che collegano Lecce alle altre destinazioni più importanti del Salento. Da qui si prende anche il bus cittadino per raggiungere la stazione dei treni di Lecce.

Maggiori informazioni cliccando qui.

Taxi

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Il servizio taxi è immediatamente fuori l’aeroporto. In genere, meglio prenotare prima per garantirsi un servizio più veloce. La tratta Brindisi – Lecce costa intorno alle 55,00 € / 60,00 €.

Numero di telefono: 0831.597901

Treno

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Potete raggiungere Lecce anche via treno. Come? In questo caso dovete dapprima prendere il bus che collega l’aeroporto di Brindisi alla stazione dei treni di Brindisi, poi da qui prendere uno dei primi treni diretti a Lecce. Il servizio bus navetta dall’aeroporto alla stazione di Brindisi è effettuato da STP Brindisi. Generalmente, sono presenti coincidenze in base all’orario di arrivo degli aerei. Il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti e la frequenza del servizio è ogni 30 minuti. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari tra Brindisi e Lecce, invece, andate sul sito di Trenitalia.

Numero Verde STP: 800.232042
Whatsapp: 366.7880781
Twitter: @Stp_Brindisi

AirShuttle
E’ un servizio transfer dall’aeroporto verso le principali località del Salento. Si tratta di un autonoleggio che offre veicoli guidati da autisti specializzati nel trasporto diretto di passeggeri tra l’aeroporto di Brindisi e gli hotel o le abitazioni private di Lecce o del Salento. La tratta aeroporto – Lecce costa 20,00 €.

Maggiori Informazioni su AirShuttle

Nota: i prezzi e gli orari potrebbero cambiare nel corso del tempo. Vi consiglio comunque di contattare direttamente i fornitori dei servizi di trasporto.

50 fotografie di appartamenti vacanze in Salento

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Lavorare nel settore immobiliare in Salento mi consente di vedere alcune cose molto belle. E per cose, in questo caso, intendo case (scusate il gioco di parole tra cose caso e case!). Sì, case che alcuni proprietari curano nei particolari per darle in affitto a voi turisti che intendete trascorrere un periodo di vacanza nelle nostre zone in Puglia. Tempo fa, vi avevo accennato a dei monolocali, bilocali e trilocali di nuova e recente costruzione tra Torre Lapillo e Porto Cesareo. Ne avevo parlato in questo articolo: Nuovi monolocali, bilocali e trilocali a Torre Lapillo e Porto Cesareo. Quelli che io considero una sorta di boutique apartments, come avevo già scritto: appartamenti che hanno un carattere, un’atmosfera unica, ci si rifesce agli arredi, agli ambienti e ai servizi.

Nei mesi passati, sono stati effettuati gli shooting fotografici finali, ovvero i servizi fotografici nel dettaglio degli interni e degli esterni. In questo articolo, vi elenco alcune fotografie molto belle così vi faccio vedere la tipologia di alloggi che stiamo cercando e selezionando in Salento (di fotografie, in realtà, ho abbondato pubblicandone ben 50). Perchè sono i dettagli che fanno la differenza, no? Preparatevi a scorrere un bel po’ di immagini: ho suddiviso le foto in base agli ambienti, tipo il giardino, il soggiorno, la zona notte, … e per ogni ambiente mi sono permesso di segnalarvi dei link di approfondimento per conoscere le spiagge del Salento. Per cui, preparatevi a scorrere fino alla fine e partiamo con gli ambienti esterni!

NOTA molto importante: se volete informazioni sui nostri alloggi in affitto potete chiamare direttamente il 392.6216450, inviare una email che trovate nella pagina dei contatti oppure fare come in tanti lasciando direttamente un commento alla fine di questo articolo, vi risponderemo quanto prima.

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Le foto che avete appena visto si riferiscono all’area adibita a giardino, attrezzata con tavoli e sedute per l’esterno e posto auto. Adesso, entriamo dentro gli alloggi. Tutti gli appartamenti sono molto ben arredati con rifiniture di qualità. Vediamo la zona living, il soggiorno nel quale di solito si trascorre il tempo della giornata quando non si è al mare o in giardino. Ogni living room è attrezzato anche per ospitare uno o due posti letto in divano letto. Nei monolocali, invece, il letto matrimoniale è a vista. In alcuni appartamenti abbiamo anche il parquet. Come detto prima, comincio con il segnalarvi dei link di approfondimento e considerando che gli appartamenti si trovano nella zona di Porto Cesareo, ecco il primo suggerimento: Dove trovo le spiagge belle a Porto Cesareo, Torre Lapillo o Punta Prosciutto?

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Per quanto riguarda la cucina, abbiamo cucine attrezzate con tutto l’occorrente per cucinare: dalle stoviglie alle posate fino alle comodità che si vorrebbero in un appartamento per le vacanze. Date un’occhiata qui. Se volete vedere altri alloggi dei quali ci occupiamo, cliccate su 10 case vacanze e appartamenti sul mare in Salento

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E qui viene la zona notte. Gli appartamenti sono di tre tipologie: monolocali, bilocali e tricolali. Per i monolocali, la zona notte è all’interno dello stesso open space dove troviamo anche la zona giorno. Per i bilocali, la zona notte è separata e dispone di una camera da letto matrimoniale con l’aggiunta di uno o due posti letto. Per i trilocali, invece, la zona notte presenta due comode camere da letto doppie. Un posto che vi suggerisco di vedere se siete in vacanza nella nostra zona è questo: Porto Selvaggio, l’oasi più bella del Salento

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E poi viene l’ultimo ambiente della casa, ma non meno importante, anzi: il bagno. Tutto nuovo e confortevole, nel quale mentre fate una doccia oppure altro … potete pensare alle 19 cose da fare assolutamente in estate in Salento da me suggerite …

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Durante il servizio fotografico, ci si è soffermati nella fotografia dei dettagli. Mi sono piaciuti alcuni particolari che vi pubblico in questo post per rendere ancora più gradevole la vista di questi alloggi. E, proprio a proposito di dettagli, ecco una nostra mini guida su Come evitare le truffe negli affitti vacanze

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Adesso, con queste foto di dettagli, cornetti e succhi di frutta, finisce il nostro viaggio negli appartamenti in 50 fotografie. Ma non finisce il nostro lavoro di selezione di alloggi per voi e di promozione del territorio. Continuate a seguirci, commentate pure se volete maggiori informazioni su questi appartamenti più che belli!

10 piatti pugliesi che non puoi assolutamente perderti

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Questo post è stato scritto da Made in Masseria, uno shop online di prodotti tipici pugliesi, che offre una selezione delle migliori specialità locali dell’enogastronomia di Puglia e Basilicata. E’ un progetto che nasce dall’idea di alcuni produttori, distributori e organizzatori del processo produttivo per promuovere la qualità dei prodotti tipici della terra di Puglia e Basilicata. Contatto Facebook @MadeInMasseria.

La Puglia è una regione ricca di paesaggi meravigliosi, coste e spiagge mozzafiato, foreste di ulivi centenari e tradizioni che affondano le radici nei tempi più antichi. Da anni la regione è diventata una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo, una regione famosa non solo per le proprie bellezze paesaggistiche, ma anche e specialmente per i prodotti tipici pugliesi che incantano al primo assaggio. In questo articolo raccontiamo dieci piatti e prodotti tipici pugliesi che hanno reso questa tradizione culinaria un patrimonio riconosciuto ovunque, dai più noti fino ad arrivare all’anima nascosta di produzioni e ricette della nonna che non tutti conoscono. Per ora …

Sivoni e cicorielle selvatiche

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Le campagne pugliesi offrono una ricca scelta di erbe spontanee commestibili, dalle tante proprietà e dai gusti rari. Su tutte le “malerbe”, le più celebri sono sivoni e cicorielle selvatiche. Tra i piatti tipici pugliesi più autentici, sivoni e cicorielle selvatiche sono l’emblema di una tradizione contadina povera che ha saputo sfruttare ogni frutto offerto dalla propria terra, anche quelli selvatici. Su ogni strada di campagna, in ogni campo coltivato e persino a ridosso del mare sivoni e cicorielle animano i suoli e spuntano con forza ed energia ovunque in tutta la regione. Sono ricchi di omega 3, potenti depurativi e diuretici. In cucina sono protagonisti di tante ricette tipiche da sivon e fav, alle pizze rustiche farcite con queste malerbe fino alle frittate. Il loro gusto amaro li rende riconoscibili in ogni pietanza e si sposano con i gusti piccanti e sapidi. Un must da provare durante le vostre vacanze.

Focaccia Barese

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Camminando per le vie dei piccoli paesi e delle città più importanti della provincia di Bari è facile incontrare l’inconfondibile odore della celeberrima focaccia barese. La focaccia è uno dei prodotti tipici pugliesi e dal nord al sud della Puglia sono tante le ricette che vedono protagonista questa bontà fatta con semola rimacinata, farina, olio extravergine di oliva, sale e lievito (possibilmente pasta madre). La ricetta che però è conosciuta in tutto il mondo è senza dubbio quella della focaccia barese. La storia vuole che la focaccia barese sia in realtà nata ad Altamura o Laterza per sfruttare il forno nel momento della sua accensione. Nel passato ogni fase di calore del forno era importante e non veniva sprecato alcun grado. Si iniziava appunto con le focacce quando il forno aveva le temperature più basse, per poi infornare il pane, nel momento di picco e infine i biscotti quando la temperatura calava. I cultori della focaccia barese vogliono che nella ricetta della massa molto liquida ci sia anche la patata lessa, altri, invece la preferiscono senza. Il condimento è uno e solo: pomodori e olive. Girovagando per le vie della città vecchia barese potrete assaggiare la focaccia barese aperta e farcita con mortadella. Una goduria!

Friselle

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Questo prodotto tipico pugliese arriva dal Salento, ma è diffuso in tutto il tacco d’Italia: parliamo della frisa o frisella. Questo prodotto da forno è uno dei più particolari e dei maggiormente utilizzati in cucina, specialmente nella stagione estiva essendo facile da condire e da servire, leggero e fresco. La frisella pugliese è un “tarallo” di grano duro o di orzo che viene preparato al forno. Dopo la prima infornata viene passato una seconda volta al forno per essere biscottato e ottenere la consistenza tipica di questo strabiliante panificato. La massa, preparata con farina, olio, sale e lievito viene arrotolata su se stessa e pressata ai quattro angoli per donare alla frisella la sua forma tipica. Si tratta di un prodotto antico nato dalla necessità di conservare a lungo i panificati e poterli utilizzare durante tutto l’anno. Originariamente le friselle venivano bagnate – o sponzate – in acqua di mare per poi essere condite. Oggi non viene più utilizzata l’acqua di mare e vengono corredate solitamente da pomodorini freschi, origano e olio extravergine. Si possono aggiungere capperi e cipolla cruda e qualsiasi altro ingrediente o addirittura frantumarla per utilizzarla in insalate e cialledde.

Rustico leccese

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Continuando il nostro viaggio alla scoperta dei sapori tradizionali della Puglia rimaniamo in Salento per presentarvi uno dei prodotti più famosi del sud della Puglia che non ha ancora scalato le classifiche dei blog di cucina, ma che presto lo farà. Parliamo del rustico leccese, una preparazione così deliziosa da rapire al primo morso. La ricetta tradizionale del rustico leccese è semplice: un impasto di pasta sfoglia ripieno di besciamella e pomodoro fresco che nel tempo è stata arricchita con l’aggiunta di mozzarella, anche se i tradizionalisti si oppongono a questa innovazione. Le origini del rustico più famoso del Salento sono incerte. C’è chi sostiene che la ricetta sia nata nelle famiglie aristocratiche della Lecce barocca durante il XVIII secolo e chi invece afferma che il rustico leccese sia una gustosa copia del cugino realizzato sulla sponda opposta dell’Adriatico: il burek. La ricetta è molto simile effettivamente: il rustico leccese è fatto con pasta sfoglia, il burek con pasta filo; il rustico è ripieno di besciamella e pomodoro, il burek farcito con formaggio e carne. Il rustico leccese è diventato lo street food più importante del Salento (come il panzerotto nel barese) ed è presente in ogni bar e rosticceria. C’è persino chi lo mangia a colazione!

Burrata

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Allontaniamoci un momento dal forno per immergerci nel formaggio pugliese per eccellenza, diventato famoso prima di tutto grazie al suo utilizzo nelle cucine dei ristoranti stellati: signore e signori, sua maestà la burrata pugliese. La burrata è un’esplosione di sapore che incanta tutti coloro che la scoprono e che possono apprezzarla nel formato più piccolo, la burratina, o anche nella sua versione affumicata. La burrata è composta da una gustosissima sfoglia di pasta filata come quella della mozzarella, caratterizzata da una consistenza morbida. Al suo interno cela un’esplosione di formaggio stracciatella della miglior qualità. La regina dei latticini freschi pugliesi nasce nella zona della Murgia e la storia vuole che sia nata nel 1956 ad Andria dall’ingegno di tale Lorenzo Bianchino durante una tremenda nevicata. Lorenzo, dovendo trasportare la pasta della mozzarella dalla masseria dove lavorava nei pressi di Castel Del Monte fino alla cittadina di Andria, timoroso che questa si congelasse nel tragitto, decise di proteggere il famoso impasto all’interno di un “fagottino di mozzarella”. Da quel giorno la Puglia e l’intero mondo sono cambiati: era nata la burrata!

Pomodoro Regina di Torre Canne

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Anche negli orti di Puglia c’è una regina che proviene da Torre Canne, un paesino in provincia di Fasano che si affaccia sulla bellissima costa adriatica. Il pomodoro regina di Torre Canne, al pari dei caroselli e delle carote viola di Polignano, è un ortaggio che potrete assaggiare e scoprire solo in Puglia. Viene coltivato sui terreni della costa, terreni sabbiosi e ricchi di sali marini donando a questo pomodoro un gusto unico e inconfondibile. Il nome “regina” deriva dal peduncolo che a maturazione prende la forma di una coroncina. Altrettanto peculiare è il processo di conservazione di questo pomodoro, che ancora una volta testimonia una tradizione votata a raccogliere e risparmiare ogni risorsa. I pomodori regina, sin dai tempi più antichi, sono conservati per tutto l’inverno dalle famiglie pugliesi. La storia ci racconta che nelle masserie della zona di Torre Canne questi pomodori dopo essere stati raccolti venivano legati tra loro con un sottile filo di cotone dando origine al celeberrimo “pomodoro d’appeso” pugliese. In questa maniera il raccolto estivo veniva essiccato e conservato per tutti i mesi più freddi dell’anno. I pomodori Regina fanno parte di uno dei tanti presidi Slow Food della regione e sono caratterizzati da un gusto sapido che deriva dai terreni a ridosso della costa dove vengono coltivati.

Brasciole

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In tutta la provincia di Bari la domenica mattina è contraddistinta da un odore unico che si diffonde nelle strade dei borghi antichi fino all’ora di pranzo quando a tavola viene servito il tradizionale sugo di brasciole. Anche dette bragiuole o bragiuolette, nella variante più piccola, questi preparati di carne tipici sono una squisitezza alla quale non si può rinunciare durante la propria vacanza in Puglia. Le brasciole sono fettine di carne magra farcite con prosciutto cotto (o lardo), aglio tritato, prezzemolo e pecorino. Vengono solitamente realizzate con carne di vitello o di maiale, ma le brasciole, quelle con la B maiuscola, sono senza dubbio quelle preparate con carne di cavallo. La ricetta tradizionale vuole che vengano cucinate al sugo come i migliori ragù di carne e consumate durante il ricco pranzo della domenica. Le famiglie più tradizionali iniziano la preparazione sin dal sabato pomeriggio dove, a fuoco lentissimo, le brasciole vengono cotte per ore all’interno della salsa fresca. La domenica mattina si riprende la cottura iniziata il sabato donando alla carne una consistenza soffice al punto che “si squaglia in bocca”, come direbbero le migliori nonne baresi.

Chiacchiere di Carnevale

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Le festività in Puglia sono molto sentite e diventano una ghiotta occasione per passare le giornate di festa, prima in cucina e poi a tavola per gustare le tradizionali ricette pugliesi. Sulle tavole, durante il carnevale, non possono mancare le chiacchiere. L’impasto è semplice: farina, uovo e zucchero. La preparazione è invece complessa ed è appannaggio delle nonne e delle mamme delle famiglie. Dopo aver impastato per bene, la massa viene stesa e tagliata a rettangolini per essere successivamente fritta e spolverata con zucchero a velo. Gli amanti della gastronomia pugliese annoverano la nascita delle chiacchiere al periodo degli antichi romani quando i dolciumi venivano fritti nel grasso animale proprio nel periodo di carnevale, dando origine ai frictilia (una preparazione tradizionale dell’epoca romana che veniva realizzata nel periodo di carnevale). Se state pianificando le vostre vacanze in Puglia nel periodo di carnevale, tenetevi pronti a mangiarne in quantità, perché le chiacchiere si sa, sono così: una tira l’altra.

Taralli dolci al vino

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Il nostro viaggio nel mondo dei prodotti tipici pugliesi sta volgendo al termine e quindi abbiamo lasciato il dolce alla fine. I taralli dolci al vino sono un altro dolce tipico pugliese che viene preparato durante le festività. Sono solitamente protagonisti dei momenti conviviali natalizi quando nonne, mamme e nipoti si riuniscono per fare i taralli dolci rigorosamente a mano. L’impasto è a base di farina, abbondante zucchero e vino rosso, solitamente primitivo o negramaro, e ha una consistenza non facile da lavorare. Ottenuta la massa, viene data la forma tipica di tarallo, spolverati con zucchero e successivamente infornati a bassa temperatura per mantenere intatto il sapore e la consistenza soffice e delicata del tarallo dolce al vino pugliese [la foto dei taralli è di LecceNews24]

Mele cotogne

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Un frutto raro che cresce in Puglia e che viene utilizzato in cucina in molteplici preparazioni tradizionali, gustose e pregne di storia. Parliamo delle mele cotogne, un prodotto tipicamente autunnale ricco di proprietà che fa parte della famiglia delle mele, ma ha un gusto totalmente differente. Le mele cotogne sono l’ingrediente cardine di un dolce della tradizione pugliese: la cotognata. Originaria del Salento, questa preparazione si è diffusa in tutta la Puglia molto rapidamente grazie al suo gusto dolce e alla consistenza inconfondibile. Si tratta di una buonissima marmellata densa al punto da essere tagliata e conservata a pezzi. È squisita se abbinata ai formaggi, ma anche da sola. Un’altra preparazione tipica è il liquore di mele cotogne, un dolce rosolio che non manca sulle tavole dei pugliesi DOC. Il gusto naturale e fruttato racchiude tutta la tradizione delle terre pugliesi. Viene realizzato mediante processo di infusione in alcool puro e poi miscelato con uno sciroppo di zucchero. Fatto riposare per qualche mese, è pronto per essere servito alla fine dei pasti.

Ognuno dei dieci prodotti tipici pugliesi è un must da provare durante le proprie vacanze pugliesi per poter cogliere a pieno la cultura e le tradizioni secolari che questa meravigliosa regione incarna.

Le foto di questo post sono state fornite direttamente da Made in Masseria.

Le migliori spiagge del Salento adatte ai bambini

Quando si tratta di fare le vacanze al mare con i bimbi al seguito, la prima domanda è: quali sono le spiagge adatte ai nostri bambini? Questo post l’ho pensato proprio per quelle famiglie che vogliono venire in vacanza in Salento o che hanno già prenotato. Prima di presentarvi l’elenco delle spiagge adatte per la vostra combricola, vediamo quali caratteristiche deve avere una spiaggia adatta ai nostri bimbi. Se volete maggiori informazioni contattatemi pure via telefono/email oppure nei commenti alla fine di questo post.

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Innanzitutto, la sabbia: la costa deve essere sabbiosa e non rocciosa o ciottolosa. E poi, l’accesso al mare deve essere facile e graduale, meglio se l’acqua è bassissima per parecchie decine di metri dalla riva così i nostri bimbi si possono immergere in sicurezza. E su questo, non ci piove. Probabilmente, poi, l’acqua dovrebbe essere cristallina e trasparente, limpida come quella che vediamo nelle fotografie delle spiagge esotiche. E qui, il Salento è la località che fa per voi, andate sul sicuro. Vorremmo, inoltre, avere dei servizi nelle vicinanze tipo spazi per cambiare il pannolino o allattare e la presenza nelle vicinanze di gelaterie e bar per rinfrescarsi. Magari anche un alloggio a portata di …passi, come nella fotografia precedente che ho scattato sulla spiaggia di Torre Lapillo.

E poi, io ci aggiungo anche qualche altra caratteristica necessaria, considerando che insieme ai bimbi anche voi genitori trascorrerete la vacanza al mare. Non guasterebbero un ristorantino buono nelle vicinanze, qualche locale attrezzato per un bel aperitivo vista mare e un buon caffè, uno stabilimento balnerare confortevole così da rilassarsi mentre i bimbi costruiscono i loro castelli di sabbia. Detto questo, abbiamo capito come dovrebbe essere la spiaggia ideale adatta a una famiglia con bimbi. Adesso: quali sono le migliori spiagge del Salento adatte ai bambini? Ve ne suggerisco sei.

1) San Pietro in Bevagna

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Partendo da nord, sul versante ionico salentino, vi segnalo la bellissima spiaggia di San Pietro in Bevagna nel comune di Manduria. E’ una spiaggia lunga diversi chilometri, con dune e sabbia bianca e fine. Il paesino è a ridosso del mare e della sabbia e avete a disposizione i servizi principali tipo suprmercati, alloggi, farmacia e localini a due passi. Potete anche optare per la vicina spiaggia di Specchiarica, ma qui i servizi sono minori.

2) Porto Cesareo, Torre Lapillo e Punta Prosciutto

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A Porto Cesareo non avete che da scegliere tra tre zone principali: le spiagge limitrofe a Porto Cesareo, quelle della Baia di Torre Lapillo e quelle della spiaggia di Punta Prosciutto. Di queste spiagge ho già scritto abbondantemente (Torre Lapillo è stata considerata tra le 10 spiagge sconosciute più belle al mondo dal The Guardian), quello che voglio segnalarvi qui è questo: sono tutte spiagge con accesso graduale al mare, di sabbia molto fine e bianca. La concentrazione maggiore di servizi si trova a Porto Cesareo e Torre Lapillo. Ho scritto anche un articolo su dove trovare le spiagge belle in questa zona, cliccate qui.

3) Gallipoli

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Tecnicamente, tutte le spiagge di Gallipoli sono ideali per la nostra situazione, anche qui la spiaggia è di sabbia, l’acqua spettacolare, … Tuttavia, nella zona della spiaggia di Baia Verde si tengono le feste sulle spiagge più belle d’Italia che attirano decine di migliaia di ragazzi party style pertanto, soprattutto in agosto, se volete la tranquillità per stare coi vostri bimbi, optate per le spiagge di Padula Bianca, Rivabella e Lido Pizzo.

4) Pescoluse, Torre Vado, Torre Pali

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Quando parliamo di Pescoluse ci si riferisce alle famosissime Maldive del Salento. Questa zona è adatta ai bimbi, così come tutta l’area circostante di Torre Vado e Torre Pali ma anche più a nord fino alla spiaggia di Torre San Giovanni a Ugento. Immediatamente a ridosso delle spiagge ci sono i piccoli centri abitati omonimi che offrono tutti i servizi principali per la vacanza al mare.

5) Otranto

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Le spiagge di Otranto adatte ai bimbi si trovano a nord della città. Qui troviamo la spiaggia della Baia dei Turchi e la spiaggia degli Alimini. In questo caso, siamo passati sul versante adriatico del Salento, ma la sostanza non cambia: poggiamo i piedi sempre sulla sabbia e su panorami indimenticabili.

6) Torre dell’Orso

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Poco più a nord, più verso Lecce, vi suggerisco la spiaggia di Torre dell’Orso, una delle spiagge di Melendugno. La baia di Torre dell’Orso è una baia mozzafiato in termini di veduta panoramica e, anch’essa, ideale per far trascorrere una vacanza al mare spensierata ai vostri bimbi. Vi segnalo anche la vicina spiaggia di San Foca.

Come avete appena letto, le spiagge del Salento adatte a una vacanza al mare con i bimbi sono numerose e vi consentono di scegliere la vostra preferita tra un ventaglio di spiagge eccezionali. Se volete maggiori informazioni, chiedete pure. E se avete da segnalarne altre sulla base della vostra esperienza, scrivete pure nei commenti.

 

Torre Lapillo come non l’avete mai vista con la neve!

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In realtà, devo aggiungermi anche io: non ho mai visto la neve sulla spiaggia di Torre Lapillo. Pertanto, perdonate tutta la mia gioia e la mia esagerazione, ma qui in Salento quando nevica è sempre una cosa eccezionale. Neanche ricordiamo più quando è stata l’ultima volta che l’ha mpannata, come diciamo qui. Cioè, stamane c’era proprio uno strato di neve a rendere ancora più bianca la sabbia di questa spiaggia che tutti voi conoscete. E anche le spiagge vicine di Porto Cesareo e Punta Prosciutto erano la stessa cosa.

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Io mi sono svegliato di buon ora a Guagnano, nell’entroterra: strade imbiancate, giardino pure. Poi, su Facebook noto alcuni scatti fotografici del mio amico Thierry del Bar Gelateria Smile di Torre Lapillo. Ebbene, uno spettacolo della natura. Ringrazio Thierry per avermi inviato le fotografie per la pubblicazione che condivido adesso con tutti voi. Volete dare un’occhiata a Torre Lapillo da una prospettiva innevata? Ecco a voi le immagini.

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Torre Lapillo è proprio bella in tutti i modi …