Idee per il ponte del primo maggio in Puglia

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Alcuni giorni fa sono stato contattato da Ginevra di CupoNation, un portale che seleziona le offerte presenti nel web e regala codici sconto da utilizzare per risparmiare negli acquisti online. Mi è stato chiesto di segnalare tre destinazioni per trascorrere il ponte del primo maggio in Puglia. Ho optato per 3 località suddividendo la Puglia idealmente in tre zone: nord, centro e sud. Per il nord il Gargano, per la parte centrale la Valle d’Itria e dintorni e per il sud il Salento. Ecco le mie destinazioni per partire un paio di giorni alla scoperta della Puglia in primavera.

1) Vico del Gargano
Questo borgo medievale, inserito nella lista de “I borghi più belli d’Italia” è la meta ideale per chi vuole conoscere uno degli angoli naturalistici più belli d’Italia: la Foresta Umbra nel Parco del Gargano. Maggiori informazioni su Vico del Gargano

2) Ostuni
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La città bianca, la bellissima città sulla collina con vista mare in lontananza. Ostuni è al centro di una vera e propria foresta di ulivi secolari a pochi chilometri dal mare, ottima soluzione per chi vuole rilassarsi nella campagna.

3) Lecce
Ricca di eventi artistici e culturali, con un centro storico luminoso e barocco, Lecce è anche un’ottima base di partenza per scoprire la costa salentina e la campagna con uliveti e vigneti a perdita d’occhio. Ho messo la foto in apertura del bellissimo rosone della basilica di Santa Croce, nel centro storico.

Hanno fatto anche un’infografica con tutte le destinazioni suggerite in Italia, cliccate qui per vederla. All’elaborazione dell’infografica hanno partecipato un bel po’ di blog viaggi italiani, alcuni dei quali li conosco personalmente e li seguo, altri per me nuovi. Trovate tutti i riferimenti al link precedente. Per il momento: buon ponte del Primo Maggio!

Salento Territorio dell’Anno 2014, di nuovo

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Dopo l’anno passato, anche quest’anno il Salento si aggiudica la menzione di “Territorio dell’Anno”. Che cosa significa? Significa che il territorio in cui vivo e in cui quest’agenzia immobiliare lavora dalla mattina alla sera per organizzare al meglio gli alloggi per le vostre vacanze in Salento è il più desiderato dagli italiani. A buon ragione credo. Volete mettere le spiagge che ci sono qui? E la campagna coi suoi ulivi secolari e i vigneti e le masserie e i muretti a secco e le pajare? E la costa rocciosa e impervia dell’Adriatico? E il cibo e il vino?

La menzione è venuta fuori dal sondaggio di “Italia Touristica”, questa la classifica finale: 1° Salento; 2° Chianti; 3° Cinque Terre; 4° Perugino; 5° Cadore; 6° Costiera Amalfitana; 7° Gallura; 8° Versilia; 9° Cilento; 10° Gargano. Puglia, Toscana e Campania si aggiudicano due location a testa, Liguria, Umbria, Veneto e Sardegna se ne aggiudicano una.

Per entrare nel dettaglio del sondaggio, nei giorni scorsi sono state inviate circa 248.000 mail ad altrettanti destinatari in tutte le regioni d’Italia (nel 2013 furono 230.000), chiedendo di rispondere alla mail indicando al massimo tre territori diversi meritevoli del titolo di “Territorio dell’Anno” e, possibilmente, motivare la scelta con l’indicazione di alcune significative key words (parole chiave). A rispondere sono stati in 48.236, il 19,45% degli intervistati (l’anno scorso furono 42.306, il 18,39%). I voti ottenuti dai primi dieci territori classificati sono stati i seguenti: Salento 1° posto con 4.412 voti (9,15%); Chianti 2° posto (4° l’anno scorso) con 4.186 voti (8,68%); Cinque Terre 3° posto (2° nel 2013) con 3.661 voti (7,59%); Perugino 4° posto con 2.879 voti (5,97%); Cadore 5° posto con 2.180 voti (4,52%); Costiera Amalfitana 6° posto (3° l’anno scorso) con 2.001 voti (4,15%); Gallura 7° posto con 1.582 voti (3,28%); Versilia 8° posto con 1.066 voti (2,21%); Cilento 9° posto con 863 voti (1,79%); Gargano 10° posto con 824 voti (1,71%).

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Come già accennato, oltre all’espressione del voto, ad ogni partecipante è stato chiesto anche di motivare la propria scelta attraverso l’indicazione di alcune parole chiave. Qui di seguito l’elenco delle key words più ricorrenti per i primi cinque in classifica:
– Salento: mare, enogastronomia, ospitalità, capitale cultura, barocco, olio, tradizioni;
– Chianti: agriturismo, vino, scenari, enogastronomia, pace, vigneti;
– Cinque Terre: mare, scenari, terrazzamenti, cordialità, enogastronomia, accoglienza, natura;
– Perugino: storia, borghi, enogastronomia, natura, agriturismo, castelli;
– Cadore: montagne, scenari, sci, trekking, natura, canederli.

Si ricorda che l’indagine popolare è stata espressamente svolta da “Italia Touristica” in occasione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo (13-15 febbraio p.v.), per offrire agli operatori nazionali ed esteri uno spaccato delle sensazioni espresse degli Italiani.

Vacanze in Gargano negli appartamenti di Pizzicato b&b

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E così, anche io sono capitato nel mitico Pizzicato b&b di Vico del Gargano. Volete trascorrere una bella Vacanza in Gargano? Gli appartamenti di Giuseppe fanno per voi. Ma partiamo dal principio. Un fine settimana di inizio febbraio mi trovo in Gargano per motivi di lavoro e decido di soggiornare nel b&b di Giuseppe. Con lui ho già avuto a che fare quando ha scritto per questo blog un post su Vico del Gargano, spiagge e trabucchi. Arrivo da Lecce a Foggia in serata e si parte in macchina per Vico che dista poco più di un’oretta e un quarto. In paese, piove, ma la cosa non mi infastidisce troppo: dopotutto sono qui per lavoro, non per andare al mare o nella Foresta Umbra. Naturalmente, non vorrei piovesse la prossima volta che tornerò qui una settimana di sicuro in futuro, per rilassarmi spaparazzato sulla spiaggia della Calenella.

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Il tempo di sistemare le mie cose nell’appartamento che mi è stato assegnato e vado a fare cena nel bar di Giuseppe, il Pizzicato Bar, un tripudio di bar-gelateria-pasticceria che potete scoprire anche nello shop online Pizzicato Mandorla. In poche parole, ceno con tre cornetti salati, qualche dolcettino e un ottimo drink analcolico preparato con agrumi locali. Ritorno in appartamento.

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Il mio appartamento è l’appartamento Limone, un piccolo soggiorno sala pranzo con angolo cottura a vista, un bagno e due camere da letto. Riscaldato perfettamente da una stufa a pellet e dotato di tutto il necessario per un breve soggiorno: set cucina, lavatrice, aria condizionata, biancheria bagno letto. Accendo il mio portatile, wifi incluso nei servizi, navigo su internet quel tanto che basta per leggere qualche giornale online e addormentarmi: non sembra, ma il viaggio da Porto Cesareo a Vico del Gargano, sebbene tutto all’interno di una sola regione, la Puglia, ti porta via qualcosa come quattro ore!

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La mattina seguente mi ritrovo a fare la mia giornata di lavoro ed è qui che scopro l’arte culinaria di Giuseppe, della sua famiglia e di tutta la combricola del Pizzicato Bar. Colazione al bar, degusto i crustoli che si pronunciano “Crustl”, le cartellate del luogo per capirci.

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A pranzo, la mamma di Giuseppe prepara la delizia di un bel piatto di pasta con pomodoro e formaggio e per secondo, udite: le “mulugnen” aka melanzane e i “paprusc” aka peperoni. Tutti ripieni, tutti ovviamente deliziosi.

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La sera riparto per il Salento e Giuseppe mi rifornisce di tartine delisiosissime che decido di mangiare su Trenitalia. Apro il cartoccio proprio quando nei miei dintorni c’è quel po’ di gente giusta per fare invidia di una così bella cena sul treno: magari Trenitalia offrisse ai suoi clienti le tartine del Pizzicato Bar!

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Se andate in Gargano, la tappa a Vico del Gargano da Giuseppe e Monica è da fare!

I luoghi del culto in Gargano, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo

Il Gargano è associato alle vacanze al mare, ma anche al turismo religioso. Stefania Guerra della redazione de Il Diario Montanaro, il portale di informazione di Monte Sant’Angelo e del Gargano, ci porta a conoscere la bellissima città di Monte Sant’Angelo, con tante curiosità religiose, e la vicina San Giovanni Rotondo, patria di Padre Pio.

Il Gargano da dipingere è una tela con soli pochi colori ma ricca di sfumature originali. Il verde della Nemetun Garganum, la foresta garganica come la definisce Virgilio, è adagiato in un mare dalle azzurre spiagge che si distribuiscono lungo il promontorio. Il nome Gargano ha varie etimologie, la più attendibile è quella del De Angelis che attribuisce un origine poco chiara, probabilmente, a Gargara e i popoli di lì venuti, confermando allo stesso tempo la sua notorietà sin dai tempi di Strabone, Orazio e Plinio il Vecchio.

Tuttavia la versione di Pompeo Sarnelli, secondo cui la etimologia è greca e fa riferimento al re Pilunno, che ne esaltò le bellezze, è più consona a quello che io penso del mio stesso territorio. Gargano significherebbe allegrezza. E nonostante gli elementi poco storici e più favoleggianti è bello immaginarlo così. Il clima risulta essere mediterraneo e, alternandosi nelle stagioni, accompagna le sue terre e le sue tradizioni. La storia legata all’aspetto geologico-orografico, con un’altitudine massima di 1056 m s.l.m. e un’estensione di circa 2100 km2, ha fatto del Gargano, oltre che una delle prime terre emerse in tutta Italia, anche un assetto territoriale arroccato.

La montagna che domina la parte interna del promontorio pugliese ha sviluppato una popolazione, le cui comunicazioni poco efficienti, hanno valorizzato il senso identitario-culturale dello stesso popolo. Allo stesso tempo fu luogo di genti che, trovandosi in questo habitat poco accessibile, permise loro una più radicata valorizzazione delle tradizioni tramandate dalle precedenti generazioni. Ebbe vita così, sin dal V secolo dopo Cristo, quel turismo religioso che si distingue per caratteristiche e peculiarità sacre in tutto il mondo. Basti pensare alla montagna dell’Angelo e al suo santuario. Monte Sant’Angelo, che dà il suo benvenuto con le bianche casette a schiera, è la città dalla storia che incanta. Il Liber de apparitione sancti Micaelis in monte Gargano narra dei tre episodi del culto micaelico. Il 490, 491, 492 sono le tre date che hanno segnato la strada del pellegrinaggio evangelico per eccellenza. I tre episodi, quello del Toro, della Battaglia e della Consacrazione, raccontano della magica grotta divenuta la Basilica di San Michele. E’ l’unica chiesa consacrata per mano sacra, dallo stesso Arcangelo. La Basilica di Monte Sant’Angelo è candidata a patrimonio dell’umanità Unesco. Dapprima piccola grotta, è divenuta, nel corso dei secoli e anche grazie ai popoli che si stabilirono nel paese, un santuario ricco di storia e pura arte, uno splendore che prende chiunque vi entri.

I Normanni, gli Svevi e gli Aragonesi e le altre genti che hanno incontrato questo monte hanno contribuito e influenzato la cultura, l’arte e l’architettura del paese. Così a dominare l’intera montagna è il campanile ottagonale fatto costruire da Federico II sullo schema di Castel del Monte. La torre dei Giganti, invece, che è la parte più antica del Castello ha la peculiarità endemica di vedere accrescere, sul proprio torrione, una pianta selvatica di nome, aubretia columnae, unica al mondo. La nota Tomba di Rotary, famosa per l’erronea attribuzione al re longobardo, è invece una cupola dal latino tumba, fatta costruire da Rodelgrimo e suo cognato Pagano da Parma. Pregevoli sono i bassorilievi che sormontano l’ingresso. La Chiesa di Santa Maria Maggiore risulta essere tra le più belle e antiche chiese della città, considerata, nei primi secoli, un prezioso supporto alla Basilica di S. Michele per le Sacre funzioni solenni.

A sud, il rione medievale lo Junno contorna questo paese dai tratti delicati. A sud est, l’Abbazia di Pulsano fa invece da cornice agli Eremi, primi nella classifica nazionale dei “luoghi del cuore”, censiti dalla Fai. A Monte Sant’Angelo, si affianca come turismo religioso, la città di San Giovanni Rotondo il cui pellegrinaggio è famoso per Padre Pio, divenuto santo. La casa Sollievo della Sofferenza, dallo stesso frate fortemente voluta e realizzata, risulta essere un “luogo di preghiera e di scienza”. La chiesa “grande” di Santa Maria delle Grazie, il cui architetto è Renzo Piano, accoglie ogni giorno i tanti fedeli che vengono in pellegrinaggio. Il Monte Calvo, la punta più alta del Gargano si eleva sul promontorio delimitando il golfo di Manfredonia, Vieste, Peschici, Rodi Garganico e le Isole Tremiti.

Foto 1 | Davide Massidda

Foto 2 | Marco, Car_Ma

6 cose da fare in Puglia secondo il Daily Mail

La Puglia sta diventando una destinazione molto trendy. Molto spesso me lo dico io, ma lo dicono anche gli altri, italiani e stranieri. Ad esempio, per il Daily Mail la Puglia è la regione più chiacchierata d’Italia (country’s buzzing destination, ho traddotto “buzz” in quel modo, ma ci siamo capiti). A lungo tempo dimenticata, adesso la Puglia sta addirittura sfidando i mostri sacri come Toscana e Umbria in qualità di posto elegante e raffinato da visitare (chic place to visit). Ed ecco che cominciano ad apparire le prime classifiche, molto anglossassoni, tipo questa che propone il Daily Mail: Sei cose che devi fare in Puglia. Vediamo se ci ritroviamo e teniamo presente che è un elenco di cose scritte per gli inglesi.

1. Visitare, osservare
La Puglia è una terra di colori vivi e con uno charm rustico, ovunque caratterizzata da foreste di alberi di ulivo. La zona più scenografica è la lunga costa che si affaccia sull’Adriatico: con le sue città di mare e le baie di acqua cristallina e sabbia bianchissima, la Puglia è stata invasa da stranieri per millenni, stranieri provenienti proprio dal mare. E ne sono rimaste tracce nelle decine di torri costiere, soprattutto nella penisola salentina. Altri resti storici sono le chiese e cattedrali di circa 800 anni fa tra le quali la più bella è quella di Trani, sul mare (foto di apertura).

2. Mosaico
Una delle meraviglie più belle di tutta la Puglia si trova a Otranto, la cittadina salentina che si affaccia sul mare Adriatico. Si tratta del mosaico con il suo albero della vita nella cattedrale normanna. Quello che dovete fare è perdervi tra le sue decine di immagini, tra Adamo ed Eva, i draghi, il giorno del Giudizio, Alessandro il Grande, babele, Noè, …

3. Barocco
Nel sec. XVII Lecce cambiò forma assumendo le sembianze attuali: la capitale del barocco. E fu chiamata anche con il nome di “Firenze del Sud”. Nel suo centro storico troverete chiese barocche a non finire, tra resti di anfiteatri romani, archi di trionfo e balconcini e stradine strettissime. Quello che dovete fare è perdervi nel centro storico e finire il vostro cammino a Santa Croce.

4. La sua parte chic
Una delle parole chiave del boom turistico pugliese in questo momento è la parola masseria. Un sacco di masserie cadute in rovina con l’avvento della modernità sono diventate adesso boutique hotel fantastici: potete dormire immersi negli ulivi, godere del mare accanto, mangiare prodotti tipici della terra, partire per escursioni in bici, a piedi, a cavallo. Cose che non troverete da nessuna altra parte.

5. Arte, storia, cultura
C’è anche un po’ di Unesco in Puglia, grazie a due patrimoni riconosciuti: Castel del Monte, famosissimo, e i trulli di Alberobello, trulli che troverete un po’ in tutta la Valle d’Itria. Anche questi fanno parte dell’esperienza unica pugliese.

6. Chef
Non poteva mancare il cibo. Diversi chef pugliesi stanno conquistando il mondo con il loro ristoranti, soprattutto rivalutando la cucina tradizionale, povera, fatta dei prodotti della terra e della stagione: pasta, verdure, legumi. Senza dimenticare i vini pugliesi, dal Negroamaro al Primitivo in primis. Un’esperienza che io, personalmente, vivo tutti i giorni …

Foto | Cattedrale Trani, loloieg

San Giovanni Rotondo nella Top 10 del turismo rurale

Un sito che ho scoperto da poco si occupa di agriturismo e alloggi rurali in Europa. Si chiama Toprural, è un portale che aggrega circa 68.000 sistemazioni in 10 paesi. Conta ben 1,6 milioni di visite al mese, 800.000 foto e video e 160.000 opinioni lasciate dai viaggiatori. Ha reso noti i numeri delle ricerche interne ad esso, stilando la classifica dei 10 comuni più ricercati nel corso del 2009. La possiamo prendere come un spunto, vero?

Top 10 comuni più cercati su Toprural dagli italiani
1. Pescaserroli, Abruzzo
2. Sperlonga, Lazio
3. Villasimius, Sardegna
4. Bormio, Lombardia
5. Roccaraso, Abruzzo
6. Amatrice, Lazio
7. Pietralcina, Campania
8. La Morra, Piemonte
9. Caiazzo, Campania
10. S. Giovanni Rotondo, Puglia

Le struttura ricettive di San Giovanni Rotondo sono tutte qui. La Puglia, quindi, si piazza al decimo posto, senz’altro forte è il richiamo del turismo religioso in zona. La fotografia di questo post è stata fatta da googlisti e mostra la bellissima Chiesa di San Pio da Pietrelcina, progettata dall’architetto Renzo Piano.

Via | Viaggi Low-cost

Vacanze nel Gargano, uno dei posti da vedere assolutamente per il NYT

Il New York Times ha suggerito 31 posti da visitare nel 2010. Tra questi c’è anche un bel pezzo di Puglia: il Gargano. Traduco letteralmente quanto suggerisce l’articolo, la parte relativa al Gargano l’ha scritta Sarah Wildman. “Lontanto dalle folle di Amalfi e delle Cinque Terre, la penisola italiana del Gargano si trova sull’Adriatico e vanta una checklist di opzioni vacanze estive in Italia, perfetta (summer-perfect, wow!). Le offerte si trovano principalmente nell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano, un pezzo di terra che abbraccia quercie e i faggi della Foresta Umbra e le scogliere a picco e le grotte della costa “caraibica” – acque chiare da cartolina – fino ai paesi imbiancati in riva al mare. Appena dodici miglia nautiche dalla terra, raggiungibili via traghetto e aliscafo, si trovano le isole Tremiti, granelli di terra circondate da una ricca vita marina e da una riserva naturale.

Sei alla ricerca di chiese Romaniche e di ristoranti sul mare? Cerca a Peschici e a Vieste, località poco più grandi di un semplice villaggio di pescatori e più piccole delle vere e proprie città, con muri bianchi e centri storici medievali. Vuoi fare escursioni in montagna? C’è anche questa possibilità. Il Gargano offre anche un cibo favoloso e alloggi economici – stanza di hotel si possono avere dai 30 ai 60 euro a notte a Peschici. pagando un po’ di più di 100 euro puoi alloggiare presso La Chiusa delle More, una masserie del sedicesimo secolo all’interno del parco nazionale e appena a ridosso del mare”

Non male come descrizione del Gargano, vero? L’articolo originale del New York Times si chiama The 31 Places to Go in 2010. Il sito internet della giornalista che ha scritto la parte in questione è questo. Ok, ha dimenticato un sacco di cose, concordo, ma il New York Times …

Foto della Porta di San Felice | ollografik