Mare di Puglia da 5 vele nella Guida Blu 2010: Ostuni, Nardò e Otranto

Le spiagge e le località di mare più belle della Puglia sono tutte contenute nella Guida Blu 2010 di Legambiente e Touring Club Italiano. La Puglia quest’anno è al secondo posto in Italia per numero di riconoscimenti assegnati, tra spiagge, grotte marine e località sul mare (prima viene la Sardegna, mentre alla Puglia segue la Toscana).

Quest’anno sono state premiate in tutto 32 destinazioni pugliesi, premiate con il classico riconoscimento delle vele. Il riconoscimento massimo di 5 vele lo hanno ottenuto:

Ostuni (Br) per aver attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità: ha promosso iniziative di mobilità sostenibile come treno più bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana, avviato un progetto di recupero della Casa Cantoniera ex Anas da destinare ad Albergabici e Bicigrill a supporto del cicloturismo e ciclo escursionismo. Ha ottimizzato il ciclo dell’acqua attraverso il riutilizzo delle acque affinate dell’impianto di depurazione di Ostuni per scopi irrigui e ha aperto un Centro di Educazione Ambientale presso l’ex stazione ferroviaria di Fontevecchia e attuale Casa del Parco regionale delle dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo che interessa 8 km di costa con bacini di acqua dolce dove è stato ripristinato un impianto di acquacoltura di fine ottocento per l’allevamento biologico di cefali e anguille. Organizza il Festival dell’Ambiente nelle aree naturali e rurali del Parco regionale delle dune costiere con iniziative a favore dell’agricoltura biologica, della biodiversità e della tutela del paesaggio agrario degli olivi monumentali della Puglia.

Nardò (Le). Il Parco Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano è uno dei gioielli naturalistici, paesaggistici ed archeologici del Salento e  rappresenta una delle più importanti opere di tutela, con il piano antincendio, e di fruizione tra i parchi della provincia. Il Centro visite propone un percorso multisensoriale, con la stanza della vista, dell’udito, dell’olfatto, del tatto e del gusto. E’ attiva contro l’abusivismo edilizio costiero e adotta severi criteri di compatibilità ambientale per le concessioni demaniali costiere; ha proposto l’ampliamento dell’Area Marina Protetta e ha un servizio di raccolta differenziata porta a porta, estesa anche alle marine di Nardò.

Otranto (Le) che ha avviato politiche di sostenibilità sul fronte dei rifiuti, con la raccolta differenziata “porta a porta” e un sistema di piccole isole ecologiche collocate in posti strategici e sulla qualità dell’aria con l’attivazione delle centraline di monitoraggio per la salubrità dell’aria. Le spiagge libere sono accessibili per diversamente abili. E’ stato migliorato e potenziato il sistema di depurazione e della mobilità locale con la chiusura al traffico del centro storico e delle aree limitrofe con individuazione di parcheggi esterni. Ha istituito un osservatorio sugli ecosistemi mediterranei Faro di Palascia, un Ente Parco per il governo dell’area protetta e un “Centro di accoglienza nel Parco”, dove verranno svolte attività di formazione e informazione, escursioni, visite guidate, mirate alla fruizione sostenibile del territorio.

Ecco tutte le altre vele pugliesi. 4 vele: si aggiungono Monopoli (BA), Salve (LE), Polignano a Mare (BA), Rodi Garganico (FG) che l’anno scorso avevano tre vele, a Diso (LE), Manduria (TA), Andrano (LE), Chieuti (FG), Gallipoli (LE) e Castro (LE); 3 vele: Margherita di Savoia, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Sannicandro Garganico, Vico del Garganio, Vieste.

Suggerimento: sfogliate la Guida Blu 2010 se non conoscete appieno le zone di mare di Puglia, è un buon inizio.

Foto | Marina di Ostuni di Simone Zucchelli {ZUCCSIM}

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