Siamo sul Sole24Ore a parlare di masserie e casolari nella campagna del Salento

Che la masseria in Salento sia la nuova frontiera dell’immobiliare di lusso e di qualità, ne sono convinto da un po’ di tempo. Oggi, trovate un articolo su Casa24 Plus, l’inserto immbiliare de Il Sole 24 Ore in cui si parla dell’argomento: il mercato immobiliare dei casali con vigneto, che nella nostra zona si chiamano appunto masserie. L’articolo si focalizza su quelle che sono le zone più ricercate e ambite in Italia: la Franciacorta, il Chianti, le Langhe – Roero – Monferrato, la Valpolicella e il nostro Salento in Puglia.

Fino a pochi anni fa il Salento non era considerato dai flussi di investimento di questo tipo e i prezzi erano davvero bassi. Negli ultimi anni, invece, considerato lo sviluppo turistico enorme, sono cominciate a giungere le richieste di interessamento per le masserie da ristrutturare o già ristrutturate. Le richieste provengono soprattutto dal nord Italia, ma anche dal nord Europa. Intendiamoci: in Puglia gli investimenti di questo tipo erano già arrivati da diversi anni nella Valle d’Itria, soprattutto alla ricerca del trullo da convertire in buen retiro da parte degli inglesi. Ma nel Salento, la tendenza è molto più recente. E, all’interno di quest’area, ci sono zone più avanzate in termini di mercato immobiliare di questo tipo e zone, invece, ancora tutte da scoprire. Nel sud Salento, ad esempio, si riscontrano già alcuni investimenti immobiliari importanti: pensiamo alla masseria acquistata da Helen Mirren qualche anno fa a Tiggiano. Questa zona del Salento meridionale si caratterizza per i suo uliveti secolari sterminati e il paesaggio agreste con muretti a secco e pajare o furnieddhri (i tipici trulli salentini, che sono diversi dai trulli della Valle d’Itria).

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La zona, invece, che a mio avviso si svilupperà abbastanza nel prossimo futuro è la zona più a nord, a ovest di Lecce: è la zona della produzione del vino. Qui, il paesaggio è caratterizzato da vigneti a perdita d’occhio, intervallati da uliveti. E’ un paesaggio vitivinicolo per cui con molte più potenzialità di investimento perchè il paesaggio con vigneti è il sogno per eccellenza di migliaia di persone che vogliono fuggire dalle città caotiche dell’Occidente, chi è nel settore lo sa bene. Volete mettere un paesaggio come quello che vedete nella foto precedente (foto scattata dal mio amico Giuseppe, seguitelo sul suo Flickr cliccando qui)? La zona di produzione del Salice salentino DOC, in particolare, la vedo molto interessante in ottica futura. In questa zona a cavallo tra le province di Lecce e di Brindisi, si trovano le migliori aziende vinicole di Puglia, produttrici di ottime bottiglie di negroamaro la cui qualità è andata aumentando nel corso del tempo. Inoltre, è una zona confinante con l’altra zona di produzione vinicola importante della Puglia, quella del Primitivo di Manduria, conosciuto in tutto il mondo ormai tanto che comincia a farsi strada anche nelle classifiche enologiche internazionali (Tormaresca ha piazzato il suo vino Torcicoda Salento IGT tra i migliori 100 vini al mondo secondo Wine Spectator). In questa parte vitata del Salento si trovano tante masserie diroccate tra vigneti e uliveti. Ultimamente, sto notando una tendenza interessante: sono le stesse aziende vinicole che investono nelle masserie, recuperando i corpi masserizi in campagna, portandoli a nuova vita. E’ il caso dell’investimento del gruppo Zonin nella bellissima Masseria Altemura a Torre Santa Susanna, di Castello Monaci con i suoi centinaia di ettari di vigneto a perdita d’occhio, della new entry di Tenute Mater Domini con le sue Masserie Fontanelle e Casili. La cosa positiva è proprio questa: lo sviluppo della zona lo stanno facendo, poco alla volta perchè si tratta di investimenti importanti, le stesse aziende vinicole che recuperano e trasformano il territorio. Volete mettere il fascino di un’antica masseria circondata dai vigneti? Impagabile! Magari con vista mare come questa, la cui foto l’ho scattata durante uno dei miei sopralluoghi in zona …

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L’area che più mi piace, parlo personalmente, e a cui sono più legato, è quella che da Salice Salentino porta fino a San Donaci passando per Guagnano, la culla delle Terre del Negroamaro. Immediatamente a ridosso di questa zona, inoltre, c’è stato un ultimo investimento da parte di una nota band musicale italiana, investimento che si è indirizzato sempre su una masseria. E’ una zona tremendamente bella per me, perchè oltre a presentare dei paesaggi bellissimi con uliveti e vigneti, si trova strategicamente al centro di gran parte delle attrazioni locali: Lecce e il mare cristallino dello Ionio sono a pochi chilometri; l’aeroporto del Salento a Brindisi è altrettanto a pochi chilometri. Vi lascio con questa mia frase che ho detto per Casa24 Plus, relativamente al Salento:

E’ l’inizio di un trend che nei prossimi anni potrà consolidarsi …

Il mondo comincia a conoscerci. Il Wine Enthusiast ha inserito quest’anno la Puglia tra le 10 migliori destinazioni enoturistiche al mondo, cliccate qui. Per chi ama il Chianti e la Napa Valley californiana: il Salento è il nuovo orizzonte cui guardare. C’è una tradizione vitivinicola secolare, un paesaggio bellissimo e un contorno mozzafiato con il barocco di Lecce, il mare cristallino dello Ionio e anche dell’Adriatico, chilometri di spiagge bianche e fini, musica e gastronomia tutte da scoprire!

Sul nostro sito di immobili in vendita potete sfogliare la nostra offerta di masserie in vendita.

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2 Commenti su “Siamo sul Sole24Ore a parlare di masserie e casolari nella campagna del Salento

  1. Ciao Franco! E’ un piacere risentirti dopo un bel po’ di tempo! Sono classifiche queste, e come tutte le classifiche soprattutto enologiche, c’è sempre da dire e ridire. Tuttavia, dal punto di vista del loro marketing, contano tanto. E per la Puglia, che io considero una regione del vino ancora emergente in Italia, figuriamoci nel mondo, far parte di esse è importante. Così come è importante anche la lista delle 10 destinazioni enoturistiche per il 2013 suggerite da Wine Enthusiast che ha inserito la regione Puglia nella top 10. Io, dall’estero, ho dei riscontri positivi, l’interesse da parte degli enoturisti nei nostri confronti aumenta e credo che queste classifiche facciano la loro bella parte facendo girare il nome Puglia, Salento, Primitivo, Negroamaro nel mondo.

  2. Il fatto che il Torcicoda Salento IGT di Tormaresca figuri tra i cento migliori vini di Wine Spectator basta a far dubitare che quella dei Top 100 sia una cosa seria e da prendere sul serio… 🙂