5 località e 2 eventi da non perdere nel Gargano

Dopo l’articolo sui luoghi di culto del Gargano, Stefania Guerra della redazione de Il Diario Montanaro ci suggerisce 5 località da non perdere se passate le vostre vacanze in questa parte magnifica della Puglia: Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico e le Isole Tremiti. Inoltre, Stefania ci consiglia di prendere parte a due bei eventi: il Carpino Folk Festival e FestambienteSud.

Dove trovo le spiagge belle a Porto Cesareo, Torre Lapillo o Punta Prosciutto?

La guida definitiva per scoprire quest'angolo di Salento

Il mio consiglio di viaggio di oggi è: dove si trovano le spiagge belle a Porto Cesareo? Dalle telefonate e email che mi fate, questa è una domanda ricorrente, tante di quelle volte che ho deciso di scrivere un articolo apposito e condividerlo con tutto voi che mi seguite. Parto con il dirvi che Porto Cesareo è un comune abbastanza ampio che si estende lungo una fascia costiera lunga chilometri e chilometri, per cui a volte dire Porto Cesareo significa dire tutto e niente. Quando diciamo Porto Cesareo, ci riferiamo anche alle sue località balneari di Torre Lapillo e Punta Prosciutto. Località che cito non a caso perchè è proprio lì che si trovano le spiagge belle! La richiesta che mi è stata fatta è la seguente:

Le spiagge più belle della Puglia, Torre dell’Orso in Salento

La spiaggia e i faraglioni più belli della costa adriatica

Tra le più belle spiagge di Puglia c’è la spiaggia della Baia di Torre dell’Orso a Melendugno in Salento. Una baia di poco meno di un chilometro con spiaggia finissima, dune basse e una pineta retrostante le dune. Il mare in questa zona è limpido e cristallino per via delle correnti marine del Canale di Otranto. La potete raggiungere da nord dalla litoranea adriatica, appena dopo Roca, mentre da sud appena dopo Sant’Andrea. La spiaggia si trova all’interno di una baia sovrastata dalla Torre dell’Orso, una torre costiera cinquecentesca, in parte diroccata (vedete le foto in seguito, ho inserito anche un set di foto della spiaggia). A fare da contrappunto a questa torre eretta dall’uomo, ci sono due faraglioni eretti dalla natura, che avete visto nella foto di apertura. I faraglioni si chiamano Le due sorelle, vi racconto la leggenda che sta dietro di essi.

Le spiagge del Salento a Torre San Giovanni, Ugento

Torre San Giovanni, marina di Ugento, è una vacanza estiva fantastica per chi ama le spiagge e il mare della Puglia in Salento: chilometri di costa sabbiosa con dune basse e mare cristallino basso per diversi metri dalla riva. Vi voglio portare alla scoperta di questo posto incantevole, vi dirò come arrivarci, dove si trovano le spiagge belle e alcune curiosità sulla località con foto e una mappa della spiaggia.

Vieste tra storie di pirati, sirene e un fantastico mare

Vieste del Gargano rappresenta una delle mete più interessanti della Puglia, non a caso denominata la Perla del Gargano. I suoi simboli sono senz’altro Pizzomunno, uno scoglio calcareo alto circa 25 metri, ma anche il Castello Svevo e il monastero fortificato sulla Punta San Francesco. Distante solo pochi chilometri da alcune delle più belle spiagge del Gargano, Vieste rappresenta l’ideale per chi ama il mare ma anche le città storiche.

Un piccolo angolo di paradiso per le vostre vacanze in Salento

Vacanze in Salento significa anche conoscere dei luoghi particolari e fuori dal clamore turistico. Doriana ci porta alla scoperta di un piccolo angolo di paradiso (lo confermo anche io) che da Torre Ovo va fino a San Pietro in Bevagna, lungo la costa tarantina a scendere verso la provincia di Lecce. Tutto all’insegna del mare, delle spiagge di sabbia finissima, del buon cibo e vino. E dei prezzi buoni anche.

Le spiagge più belle del Salento: Baia dei Turchi a Otranto

Andiamo alla scoperta di una delle spiagge più belle del Salento: la Baia dei Turchi di Otranto. Angelo Tarantino ci porta a conoscere la zona che è una delle affascinanti per chi trascorre le vacanze in Puglia a Otranto. Ecco tutte le indicazioni su come arrivarci e tutte le sensazioni vissute da Angelo.

Chiunque giunga nel Salento, sia per brevi periodo che per lunghi soggiorni durante la calda estate, non può esimersi da una visita a Otranto, a buona ragione tra i centri balneari più affascinanti della penisola. Raggiungere la meravigliosa località turistica di Otranto, affacciata sul litorale adriatico del Salento, è molto semplice, essendo sufficiente imboccare la statale 16 che da Lecce raggiunge Maglie e, deviando il suo percorso ad angolo retto, punta dritto verso il mar Adriatico. Percorrere la statale 16 significa immergersi totalmente nella campagna salentina caratterizzata principalmente dagli alberi di ulivo, coltivazione che nel tratto finale che da Palmariggi porta ad Otranto invade la visuale da entrambe i lati della carreggiata dando l’impressione di percorrere un vero e proprio tunnel tra gli ulivi.

Raggiunta Otranto, lungo le curve che dalla statale digradano verso il mare, la vista sarà catturata dal bellissimo centro storico del paese, caratterizzato da casette di calce bianca su cui svetta il campanile della cattedrale che si staglia nel blu dell’adriatico quasi a voler suggerire l’idea per una cartolina. Per visitare Otranto ci sarà tempo, del resto di sera con il suo centro storico illuminato, acquista un fascino particolare. Ora puntiamo dritto a nord, imboccando la litoranea che da Otranto porta in ordine agli Alimini, a Torre dell’Orso e poi a San Cataldo. Superato il campo sportivo di Otranto abbandoniamo la litoranea per imboccare una stradina di campagna asfaltata posta alla nostra sinistra, segnalata da un cartello stradale con la scritta “percorso cicloturistico”.

Prati verdi, campi dove si coltivano verdure fresche, muretti a secco, costruiti con le pietre calcaree rinvenute durante la pulizia della terra da destinare alla coltivazione, e poi ancora piccole casette dello stesso materiale, un tempo dimora diurna dei contadini, distese di alberi d’ulivo e greggi di pecore guidate con perizia da un pastore tedesco…è questo il paesaggio che ci troveremo di fronte, senza dimenticare la vista del mare, lontano solo 200 metri, che ci accompagnerà per tutto il tragitto.

Percorsi circa 3 km raggiungeremo una pineta, prima di inoltrarci lasciamo l’auto, ed addentriamoci percorrendo l’unico sentiero esistente. Alti alberi di pino, una fitta macchia mediterranea, il profumo inconfondibile della pineta ed il fruscio sempre più distinto del mare saranno il contorno di questa piacevole passeggiata. Dopo 2-3 minuti di cammino, tra un ramo e un cespuglio, inizieremo ad intravedere ritagli che vanno dal celeste brillante al blu profondo e poi infine il mare, calmo come olio se soffia lo scirocco, in tempesta se ad avere la meglio è la tramontana. Siamo alla Baia dei Turchi, luogo scelto dall’esercito turco per sbarcare durante l’assedio di Otranto (luglio-agosto 1480) onde aggirare le imponenti mura della cittadina affacciata sull’adriatico.

La Baia dei Turchi con la sua lingua di sabbia bianca e fine costeggiata dalla ricca vegetazione mediterranea è un luogo paradisiaco che non ha nulla da invidiare alle destinazioni turistiche internazionali più in voga.

Entrambe le immagini sono di Stefano Vigneri aka ArbaFenice85, le potete vedere cliccando qui e qui