Vacanze gratis in Salento per artisti e studiosi in cambio di cultura

La spiaggia nell’immagine di apertura è la meravigliosa spiaggia di Pescoluse. Nell’immaginario collettivo il Salento è sinonimo di spiagge, mare, vacanze estive. Oggi vi porto a conoscenza di una bellissima esperienza, quella di Culturanze che propone vacanze in cambio di cultura, arte e scienza: un modo diverso di intendere il viaggio che ci porta a scoprire oltre al mare anche la bellissima campagna del luogo e la sua cultura. Ce lo spiega direttamente Frankie di Culturanze, che ci propone anche gli scatti fotografici seguenti e un bel video a cura di Puglia Events all’insegna dell’ospitalità in cambio di cultura!

Ospitalità in cambio di cultura è l’iniziativa che va sotto il nome di “Culturanze”. L’idea è semplice: offriamo gratuitamente l’alloggio ad artisti e studiosi in cambio di cultura. Si tratta di un baratto, un baratto culturale, in cui i gestori di strutture ricettive extralberghiere (agriturismi, case-vacanze, bed&breakfast …) mettono a disposizione un alloggio per artisti e studiosi, che hanno deciso di trascorrere una vacanza nel Salento, in cambio di un contributo artistico o culturale: musica, cinema, teatro, scultura, antropologia, scienza sono solo alcuni dei temi trattati nella prima edizione del 2012. In questa iniziativa anche i turisti, che soggiornano nelle strutture aderenti al circuito di Culturanze, avranno la possibilità non solo di assistere agli eventi, ma anche di sentirsi parte di una piccola comunità culturale vivendo a contatto con artisti, studiosi e altri turisti e viaggiatori. E’ un nuovo modo di fruire la Cultura, libero, spontaneo e senza barriere. E’ un vecchio modo di viaggiare in quanto il viaggio si trasforma in ciò che dovrebbe essere, un’esperienza di vita vera, in un’atmosfera davvero unica e familiare di scambio di idee, di incontri, storie ed emozioni.

L’obbligo religioso di offrire ospitalità ai viandanti nel mondo greco era racchiuso nel concetto di Xenìa di cui Zeus stesso si faceva garante. Il circuito Culturanze aderisce a certi principi etici e filosofici, si accerta che le strutture ricettive che vogliono essere coinvolte nel progetto li condividano e si propone come ente e volano di evoluzione culturale, rivoluzione dei concetti e delle formule di turismo, in un tempo e in uno spazio che necessitano più che mai di proposte positive. Il viaggiatore sensibile alla Cultura, diventa, con il gestore, il nuovo mecenate del XXI secolo. Esprimiamo, così, la nostra gratitudine a persone, artisti e studiosi, che dedicano la loro vita alla Cultura. Li ospitiamo e trascorriamo del tempo con loro e con i viaggiatori ed i turisti che decidono di intraprendere questo viaggio con noi.

Inutile dire che il Salento in particolare e la Puglia in generale offrono un patrimonio storico, architettonico, culturale e paesaggistico che già di per sè riempie il cuore e gli occhi del viaggiatore che arriva qui da qualsiasi paese; viverlo lentamente, goderlo, farne un’esperienza invece che una visita, mettere un volto su di un’emozione provata invece che una firma su una cartolina spedita, scoprire con noi del luogo posti che non potresti scoprire da solo, far parte di un ristretto gruppo di viaggiatori che sa mettersi in discussione, che sa aprirsi al mondo, che vuole godere di eventi esclusivi in un’atmosfera di vero scambio e crescita, tutto questo e molto altro è Culturanze, perché si sa: l’identità nasce dallo scambio e lo scambio è la linfa dell’evoluzione culturale e cognitiva degli esseri umani e del mondo, da sempre.

Non abbiamo paura di dire che speriamo che il nostro progetto in qualche modo rivoluzioni e migliori le metodologie del turismo e del viaggio e di essere ospiti del pianeta terra; che la ricerca alla base del viaggio ci renda meno turisti e più uomini e donne pronti a condividere un’esperienza; che l’esperienza ci arricchisca interiormente rendendoci in qualche modo nuovi e migliori. La scorsa edizione è stata la prima ed ha rappresentato davvero una sorpresa per tutti: organizzatori, ospiti, strutture ricettive e turisti; abbiamo raccolto delle testimonianze importanti perché a volte è difficile raccontare un’esperienza che ti ha cambiato, “segnato”, come dicono alcuni degli ospiti del 2012. Mi piace citare il Professor Rossi, Ordinario di Ecologia all’Università di Ferrara:

“Poi ho visto una scultrice al lavoro, l’ho sentita parlare, innamorata del suo lavoro e con una visione delle cose che non è esattamente quella che vedo io. Io (…) quello che vedo è ciò che è , ma non è così, mi rendo conto, altri vedono di più, vedono meglio e mi hanno dato elementi per essere felice, per essere molto contento”.

Ecco che durante Culturanze un uomo di “hard science” incontra una scultrice, qualcosa accade e nella metempsicosi di coscienze il pensiero si evolve. Fra una chiacchierata, un aperitivo, uno spettacolo sulla spiaggia, una passeggiata, una visita in città le nostre vite sono cambiate, sono nate amicizie estemporanee che hanno tenuto i legami fra gli ospiti, gli studiosi e i viaggiatori al di là del periodo di vacanza che hanno condiviso. Lo stesso è stato per i musicisti, i ricercatori, i filmmakers, i fotografi, i menestrelli e i cantori che abbiamo ospitato l’anno scorso. Il potenziale che si scatena dall’incontro fra creativi, viaggiatori e turisti dirompe creando collaborazione e relazioni che vanno oltre il progetto stesso.

Fra le varie iniziative che hanno dato vita a Culturanze 2012 mi piace menzionare la performance di teatro e canzone degli Odemà, gruppo teatrale milanese che si è esibito su una piccola spiaggia di Gallipoli, i musicisti Daniele Contardo (ex Modena City Ramblers) e Lassatili Abballari presentati dalla Rete Italiana Cultura Popolare, la giornata degli ulivi a Lequile in cui abbiamo “pettinato” i rami di ulivo, la proiezione di un cortometraggio da parte di un filmmaker italo-londinese, una scultura live con Giovanna Basile, l’incontro con il Professor Rossi e con il gemmologo Alfredo Ferri; fra le altre iniziative c’era graphic art, fotografia, cartografia e tanti altri interessanti interventi.

Al momento Culturanze opera nel Salento con il proprio quartier generale a Pescoluse, collabora con il Sulmona Film Festival e patrocinerà presto un premio giornalistico; Culturanze è un gruppo di persone che lavora nel Salento integrato da un gruppo di persone che lavora da Londra. Ad oggi le strutture ricettive che hanno sposato il circuito sono tre e sono le Case-Vacanza Salento, la Masseria La Palombara e la Tenuta Specolizzi. Le strutture ricettive cercano di soddisfare le esigenze diverse di turisti diversi così che da alloggi più informali a strutture di comfort a più stelle Culturanze cerca di stringere legami di collaborazione fondamentalmente con chi sposa l’idea di baratto culturale e si dimostra ospitale verso gli studiosi e gli artisti che deciderà di ospitare.

Lanceremo presto la chiamata agli artisti e agli studiosi per dare vita alla prossima edizione di Culturanze 2013 che comincerà a Maggio e apriremo presto i bookings per prenotare il proprio posto. Se vuoi far parte della prossima stagione di Culturanze come turista non devi fare altro che prenotare la tua vacanza tramite di noi presso la struttura “amica” che più ti piace o dove sai che il tuo studioso/artista preferito alloggerà e ti offriremo uno sconto del 10%. Se invece sei un artista o uno studioso e vuoi essere ospitato gratuitamente per una settimana non devi fare altro che mandarci una interessante proposta culturale. Se hai una struttura extra alberghiera e vuoi far parte del circuito scrivici e verremo a trovarti. Un’ultima nota: chi scrive questo articolo ha avuto l’opportunità di essere ospitato da Culturanze come artista nel 2012, se n’è totalmente innamorato e ha deciso genuinamente di investire le proprie energie in un progetto che nasce dall’amore per la Puglia in generale e il Salento in particolare e dalla convinzione che nuove idee possono realmente migliorare il nostro soggiorno nel mondo.

Frankie Caradonna
Culturanze International Projects Co-Director

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14 Commenti su “Vacanze gratis in Salento per artisti e studiosi in cambio di cultura

  1. Ciao,
    sono Stefania, ceramista e psioterapeuta espressiva. Il mio compagno scrive poesie e testi per il teatro. Il progetto di scambio ci interessa moltissimo e potremmo elaborare interventi e laboratori (come già facciamo in Piemonte) per avvicinare adulti e bambini all’arte e per sostenere le capacità espressive che ognuno possiede. Potreste darci maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, sul programma 2013-14?
    Grazie
    Stefania

  2. Ciao, sono Marilisa.
    Mi piace l’idea, io sono una pittrice e vorrei essere informata sulle modalità di partecipazione….
    Saluti.

  3. Sono la regista della compagnia La Barraca .Ho letto l’articolo e trovo l’iniziativa entusiasmante .vorrei saperne di più ed essere informata su chi contattare per partecipare.
    grazie

    Nuccia Pugliese

  4. Allora, mi piace molto questa iniziativa e volentieri vorrei parteciparvi come ospite scambiante cultura.
    Una settimana con tre amici diversi tra loro e me, proponendo:
    – La nota attrice comica e cabarettista, Francesca Reggiani, per una performance, serata;
    – Il filosofo regista e sceneggiatore, Marco Colli, figlio di uno dei massimi filosofi del secolo scorso, traduttore di Nietzsche e autore, tra le altre, dell’Opera “la sapienza greca”, con un programma da definire che potrà essere la proiezione di suoi films ((il primo di Sabina Ferilli “naufraghi sotto costa”, il primo di Sergio Castellitto e ultimo di Aldo Fabrizi “Giovannino senza pensieri”, “Croce e delizia” di e con Luciano De Crescenzo, un film su Carmelo Bene o “La zittella” da un romanzo di Tommaso Landolfi con Giuliana Deio e Lunetta Savino)), un paio di conferenze o lectio di filosofia o breve corso di recitazione;
    – Elisabetta Ambrosini per un breve corso di danza e mimo;
    – Il sottoscritto Antonio Borrelli, giornalista, che può produrre una conferenza sulle droghe di segno antiproibizionista, oppure un breve corso di dizione e/o lettura di poesie.
    Il gruppo illustrato desidera partecipare insieme nello stesso periodo e nella stessa struttura, salvo prestare le proprie performance ovunque necessarie.
    Grazie !
    AB

  5. Ragazzi

    sono frankie, l’autore dell’articolo
    Vi ringrazio infinitamente per le belle parole che state esprimendo e le emozioni che ci state facendo provare. Non avete idea di quanto siano importanti. Stiamo investendo tutte le nostre energie in questo progetto perchè davvero se non siamo noi i primi a generare nuove formule di condivisione di questo bel mondo che abbiamo non lo farà nessun altro.
    Siete tutti benvenuti sia come turisti che come generatori di arte e cultura.
    Date un occhio alla nostra call for artists qui http://www.facebook.com/events/285489204913169/ e spargete la voce senza dimenticare che la deadline è il 28 Febbraio e già diversi nomi interessanti sono in lista ;).
    Scrivetemi pure sulla mia email frankie(at)culturanze(dot)it sarò più che felice di darvi più dettagli.
    Un abbraccio a tutti voi e AD MAIORA SEMPER!!!!!
    Speriamo di trovarvi in salento a Maggio 😉

  6. Buongiorno, la cosa ci interessa molto: ormai da diversi anni passiamo qualche tempo (due settimane, di solito in giugno) in Salento, di solito intorno a Gallipoli, e ci occupiamo, nel resto dell’ anno, di Fotografia e Storia della Fotografia. Ci piacerebbe molto condividere, in quei luoghi straordinari, le nostre capacità/passioni/storie, e la modalità del baratto ospitalità/comunicazione culturale ci interessa in modo particolare. Io e Claudia Cavatorta (claudia.cavatorta@unipr.it) lavoriamo nella Sezione Fotografia del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’ Università di Parma e, al di là delle attività istituzionali, ci è sempre piaciuto offrire il risultato di ricerche e passioni. Quello che siamo in grado di offrire:

    Incontri con proiezioni di immagini sulla storia della fotografia, in particolare sulla fotografia ottocentesca del Medio Oriente (Claudia) e sulla fotografia italiana di paesaggio dalla seconda metà del secolo scorso. Abbiamo tra l’ altro curato l’ edizione delle Lezioni di fotografia di Luigi Ghirri per Quodlibet, potremmo anche raccontare di quell’ esperienza; oppure centrare il discorso sul paesaggio della Puglia, che ha avuto un ruolo non secondario in quella vicenda.

    Incontri sul linguaggio della fotografia (principalmente analogica), eventualmente affiancato da laboratorio pratico inerente: la prospettiva, la camera oscura come strumento di rappresentazione, la pianificazione di una campagna di rilievo territoriale, la fotografia di architettura, la ripresa in piccolo formato e con banco ottico, e tutte le diavolerie connesse (esposimetria, colorimetria, chimica della fotografia…)

    Questo a grandi linee, di solito il carattere degli incontri è molto “basico” pur tenendo alto il livello dei contenuti, e potremmo coinvolgere l’ artista americana Nancy Goldring (www.nancygoldring.com) che a volte ha condiviso i nostri soggiorni dalle vostre parti; insomma credo potremmo definire un programma ad hoc di qualche interesse.

    Magari restiamo in contatto, se la cosa può interessare procederemo a definire meglio.
    Un saluto cordiale
    Paolo Barbaro

    3282191947

  7. l’idea mi piace.
    Si può parlare come attuare lo scambio.
    Dipingo, come si vede dal mio sito ed ho insegnato Educazione Artistica per 30 anni.
    Sono ancora piena di energia, ma ho una mamma anziana….
    Mi può interessare un periodo a fine maggio.
    Fammi sapere.