Una cosa segreta da vedere a Lecce: il Teatro Romano

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In pieno centro storico a Lecce, camminando per le sue viuzze, può capitare di imbattersi in veri e propri capolavori della cultura e dell’arte. C’è un posto segreto, molto grande in termini di dimensioni eppure invisibile, a due passi dal Duomo e da Piazza Sant’Oronzo eppure di solito ci si passa accanto senza vederlo: il Teatro Romano. Perchè? Perchè è nascosto tra i palazzi della città barocca e per vederlo si deve sapere dove andare. E già, fin qui, abbiamo capito che a Lecce, oltre al bellissimo anfiteatro romano c’è anche un teatro romano.

Il Teatro Romano

Il monumento è stato scoperto per caso, come spesso accade nelle città italiane: si scava per ristrutturare un edificio ed ecco apparire dal suolo qualche frammento di storia. Nel caso di Lecce era il 1929 quando, a seguito di alcuni lavori, venne portata alla luce la cavea, cioè le gradinate dove prendevano posto gli spettatori. Vennero, poi, trovate anche delle statue che decoravano il teatro, statue risalenti all’età degli Antonini. In quanto al teatro vero e proprio, si pensa sia stato edificato nel I-II secondo dopo Cristo. Oggi possiamo vederne solo una parte essendo ormai costruito tutto intorno, ma si pensa potesse contenere circa 5.000 persone. Come tutti i teatri dell’epoca, qui venivano rappresentate commedie e tragedie. Per le lotte con gli animali e i gladiatori c’era l’anfiteatro.

Come raggiungere il Teatro Romano

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La strada di accesso al teatro è Via Arte della Cartapesta. Potete accedervi dalla piazzetta nei pressi della Chiesa di Santa Chiara, a due passi dalla Piazza Sant’Oronzo. Oppure dalla parte opposta, da Via Theutra. E’ una delle cose che dovete vedere assolutamente quando siete a Lecce, pertanto: inseritelo nel vostro tour della città antica. Vedendo la mappa, può sembrare anche che si possa accedere da Via degli Ammirati, ma non è possibile in quanto quel pezzo di strada per arrivare al teatro non è aperto al pubblico.

Museo del Teatro Romano

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In Via degli Ammirati, però, potete visitare il Museo del Teatro Romano. Il museo espone: alcuni reperti trovati durante gli scavi; l’esposizione intitolata “Roma, la scena della vita”; alcune maschere teatrali provenienti dalla Villa Adriana a Tivoli; un plastico che ricostruisce Lecce in età imperiale romana (Lecce che a quel tempo si chiamava Lupiae).

Potrebbe anche interessarvi questo mio post: 3 cose da vedere assolutamente a Lecce. Se vi servono informazioni e suggerimenti, chiedete pure.

La prima foto del post è stata scattata da Antonio Vaccarini, le altre sono mie.

Un castello da visitare a Lecce: Castello Carlo V

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Mi piace tantissimo camminare per le vie del centro storico di Lecce. Di solito ci passo per vedere immobili in affitto per le vacanze oppure strutture ricettive tipo b&b e case vacanze dei miei clienti e partner immobiliari. E sempre più mi rendo conto che passeggiando per queste vie mi passa accanto tutta la mia storia che affonda le radici a molto prima dei Romani (dei quali a Lecce sono rimasti ben un teatro e un anfiteatro). Dell’epoca cinquecentesca rimane in tutta la sua magnificenza il Castello di Lecce conosciuto come il Castello Carlo V, dal nome dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Fu lui a volere la costruzione di una fortezza militare che adesso si trova in pieno centro città nei pressi di Piazza Sant’Oronzo.

Informazioni generali
Inizio costruzione: XIII secolo, ricostruito tra il 1539 e il 1549
Costruttore: Gian Giacomo dell’Acaya
Materiale: pietra leccese

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E’ un edificio grandissimo (per i canoni leccesi) di forma quadrangolare che ai quattro angoli ha quattro bastioni. Si entra dalla Porta Reale che da l’accesso al cortile interno del Castello. In passato l’edificio aveva una funzione militare, aveva persino un fossato lungo tutto il suo perimetro (oggi il fossato non c’è più) e ancora oggi si possono vedere le postazioni dove c’erano i pezzi di artiglieria. Poi, dal 1870 al 1979 diventò una caserma fino a quando l’Amministrazione Militare lo cedette al Comune di Lecce. Oggi è uno spazio visitabile in cui si fanno mostre d’arte, convegni e iniziative culturali.

Museo della Cartapesta

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All’interno del Castello potete visitare il Museo della Cartapesta che, secondo me, è la forma d’arte più caratteristica di Lecce e del Salento. Non a caso, se girate per le stradine del centro storico di Lecce, ogni tanto troverete dei piccoli laboratori artigianali di cartapesta. Si tratta della lavorazione della carta e degli stracci intrisi di colla vinilica (prima si utilizzava il collante di farina) per creare forme che generalmente sono statue legate al mondo religioso o alla vita di tutti i giorni. In questo museo vi potete fare un’idea di questa antica arte salentina.

I sotterranei del Castello

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Si tratta delle gallerie che sono state portate alla luce sotto il fossato. Attualmente è possibile visitare la galleria meridionale che collega il bastione di San Giacomo con il bastione della Trinità, mentre quella orientale, visibile solo in parte, attende ancora di essere liberata dal materiale di riempimento.

La mostra permanente
Come ho detto prima, oggi il Castello viene utilizzato per eventi culturali e mostre temporanee. Ma ci sono anche due sale dedicate a una mostra permanente che propone la Donazione G.Faliva – E.Pignatelli. Le opere sono esposte al primo piano.

Concludo con alcuni aneddoti sul Castello che ho scoperto navigando su internet.
1) Una leggenda narra che, nel corso del trecento, la famiglia nobiliare degli Orsini Del Balzo ha tenuto nel fossato un orso bianco, sia come “status symbol” che per scoraggiare eventuali intrusioni! Se qualcuno può verificare questa notizia, lo scriva pure nei commenti: non riesco proprio a spiegarmi come potesse un orso bianco sopravvivere in un fossato in pieno Mediterraneo …
2) Per costruire il Castello in tutta la sua grandezza, fu necessario demolire il Convento dei Celestini, l’annessa Chiesa di Santa Croce e la reggia antica. Il Convento e la Chiesa furono riedificati in via Umberto I. Della reggia invece …
3) Potete vedere lo stemma imperiale asburgico sulla porta d’ingresso, a rimarcare il fatto che quest’opera architettonica è stata voluta e realizzata dagli Asburgo.

Il biglietto d’ingresso costa 3,00 € intero e 2,00 € ridotto. Per bimbi e scolaresche il costo è di 1,00 €. Entrano gratisi i disabili e i loro accompagnatori. Servizi disponibili: accettazione gruppi, bar – punto ristoro, biglietteria, merchandising, offerte ricreative, sala congressi, servizi igienici, shop prodotti artigianali, visite guidate.

Considerando che queste ultime informazioni sui prezzi e i servizi potrebbero cambiare, vi rimando a ogni aggiornamento direttamente al sito del Castello Carlo V dove potete vedere anche gli orari di apertura e chiedere informazioni dirette. Maggiori informazioni su iLecce.it, che ringrazio per avermi fornito anche gli scatti fotografici di questo post.

3 wine tour nelle Terre del Negroamaro in Salento

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Una cosa da fare in Salento tra le tante altre cose da fare in Salento? Andar per cantine, ve lo suggerisco tantissimo se siete appassionati di enogastronomia. Il Salento è una terra ricca di vini, sopratutto vini rossi e rosati. E’ la patria, infatti, di due vitigni molto importanti per l’enologia del sud Italia: il negroamaro e il primitivo. In questo post vi suggerisco dei mini tour di mezza giornata alla scoperta di una zona di produzione del vino Salice Salentino DOC, un’area doc dove si produce un vino eccezionale. Qui sono di casa, per cui statemi a sentire!

Luoghi dove si svolge il tour

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Il tour si concentra nell’area di produzione del Salice Salentino DOC, una doc prestigiosa per la Puglia che comprende i comuni di Salice Salentino, Guagnano, Veglie e Campi Salentina nella provincia di Lecce e Cellino San Marco, San Pancrazio Salentino e San Donaci nella provincia di Brindisi. In totale si tratta di circa 1.200 ettari coltivati a vigneto: il comune maggiormente vitato a negroamaro è proprio il mio, Guagnano.

Durata del tour
Potete farlo in una mezza giornata, meglio di mattina perchè non è detto che nel pomeriggio le aziende vinicole siano sempre aperte. Prendendo come epicentro della zona da visitare i comuni di Guagnano e Salice Salentino, ecco le distanze dalle località principali del Salento: Lecce (20 km), Porto Cesareo (20 km), Gallipoli (50 km), Otranto (68 km), Pescoluse – Maldive del Salento (90 km), Santa Maria di Leuca (95 km), Brindisi (30 km), Ostuni (60 km). Se siete in vacanza in queste zone, probabilmente alloggerete in queste città o nei dintorni, per cui considerate le distanze precedenti per pianificare bene i tempi e il percorso da seguire.

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Varietà di vitigni e vini prodotti in zona
A farla da padroni sono i rossi e i rosati con un minimo di 80% di Negroamaro a cui possono concorrere la Malvasia nera di Lecce e/o di Brindisi per un massimo del 20% (resa per ettaro 120 quintali). Ci sono, poi, i bianchi, solitamente con un minimo del 70% di Chardonnay a cui possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, per un massimo del 30%. C’è, infine, un monovarietale rosso chiamato Aleatico, con un minimo del 85% con la possibilità di blend anche di Negroamaro e/o Malvasia nera e/o Primitivo per un massimo del 15%.

Caratteristiche del vino Salice Salentino Doc
Il rosso doc, è un vino secco fermo, di colore rosso rubino tendente al granato. Al naso è fruttato, in bocca è asciutto, robusto e scorrevole. Da servire a una temperatura di 18°C., lo si può abbinare egregiamente con secondi piatti a base di carne, in particolare con arrosto di carne suina. Potete abbinarlo anche con i primi, ad esempio con primi piatti di pasta con ragù. Nella versione rosato, potete abbinarlo, invece, a primi piatti con sughi leggeri, a salumi, a formaggi anche. Non voglio entrare nel dettaglio, saranno concetti che scoprirete meglio di persona andando in giro per cantine e chiedendo direttamente ai produttori e ai sommelier che incontrerete in loco.

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Itinerario 1: mezza giornata nelle Terre del Negroamaro a Guagnano
Prendendo come punto di riferimento Guagnano, partite con uno stop nella zona di vinificazione tra Guagnano e Villa Baldassarri, dove si concentrano alcune delle migliori aziende vinicole nel raggio di un chilometro circa. Azienda Vinicola Cantele e Azienda Agricola Taurino si trovano entrambe sulla strada principale SP365. Cantele è una moderna cantina che produce alcune delle bottiglie mie preferite: la prima è l’Amativo IGT Salento, un blend di Primitivo (60%) e Negroamaro (40%) con uve provenienti dal sistema di allevamento tradizionale locale chiamato “alberello”, una bottiglia che viene affinata in barriques per circa 12 mesi; la seconda è il Negroamaro IGT Salento, anch’esso un blend di Primitivo (60%) e Negroamaro (40%) (sarà che mi piace questo mix?). E’ una bottiglia affinata in serbatoio d’acciaio fino all’imbottigliamento, una pratica che può sembrare meno romantica delle barriques, ma che io adoro perchè la reputo meno invadente nei confronti del vino. Azienda Agricola Taurino, invece, è un’azienda storica di Puglia, probabilmente l’azienda che per prima ha lanciato il Negroamaro nel mondo grazie alla bottiglia magnifica Patriglione IGT Salento, vino a base di Negroamaro (90%) e Malvasia (10%), prodotto solo nelle annate migliori, quando c’è poca pioggia e le uve arrivano a maturazione sana e asciutta. Il vino viene fatto invecchiare per oltre un anno in piccole botti di legno di rovere e per altri 5 anni in bottiglia prima della sua commercializzazione. Prende il nome da una zona di campagna di Guagnano dove ho trascorso gran parte della mia infanzia con mio nonno e mio padre a coltivare la vigna! Un’altra bottiglia che mi sento di suggerire è il Notarpanaro IGT Salento vino a base di Negroamaro (85%) e Malvasia (15%), un altro IGT Salento con affinamento in barriques per circa 6 mesi. Alle spalle di Taurino c’è Azienda Vinicola Leuci che produce diverse bottiglie interessanti tra cui il Varale IGT Salento Rosso Negroamaro, da uve coltivate ad alberello: si tratta di una bottiglia a base di Negroamaro (90%) e, ciò che fa la differenza rispetto alle bottiglie precedenti, Montepulciano (10%). Da questa zona di produzione in campagna tra Guagnano e Villa Baldassarri, potete dirigervi nel paese vero e proprio dove troverete altre due cantine suggerite da me. La prima è Feudi di Guagnano, una piccola azienda che produce circa 100.000 bottiglie di vino all’anno. Sono diverse le bottiglie che gradisco di questa cantina, vi dico direttamente la mia preferita: il Nero di Velluto Negroamaro IGT Salento, una bottiglia negroamaro in purezza con uve sempre provenienti da vigneti allevati ad alberello. Una bottiglia che viene prodotta in quantitià limitata, decisamente una che si lega bene al mio palato … Sulla strada principale di Guagnano, poi, ha sede Cantina Moros, una giovane e dinamica azienda vinicola che ha recentemente ristrutturato un vecchio palmento. Raffinata la sua sede, così come raffinati sono i suoi vini. In questo opificio si lavorano prevalentemente uve proprie di Negroamaro e Malvasia Nera, coltivate in un piccolo vigneto di 1,3 ettari situato alla periferia del paese.

Itinerario 2: mezza giornata nelle Terre del Negroamaro a Salice Salentino
Lasciando Guagnano, dirigiamoci verso Salice Salentino che dista appena 1 chilometro. Qui ha sede una delle aziende vinicole più antiche di tutta la Puglia: Leone De Castris. Una sosta qui vi consentirà di visitare il Museo del Vino che si sviluppa all’interno della stessa azienda e di degustare tra le tante bottiglie, la prima bottiglia di vino rosato imbottigliata in Italia, il famosissimo Five Roses Rosato IGT Salento a base di Negroamaro (90%) e Malvasia Nera di Lecce (10%): la prima bottiglia fu imbottigliata nel 1943 e dimostra come la zona del Salento sia una delle zone migliori d’Italia per la vinificazione in rosato. Lasciando il paese, andate in direzione per Avetrana. All’uscita di Salice Salentino, troverete la Cantina Cooperativa Salice Salentino dove sono solito prendere il vino rosso sfuso che mi piace per la sua qualità prezzo: un vino da tavola per tutti i giorni. La cantina da qualche anno propone anche delle bottiglie di vino a base di vitigni locali. Percorsi 5 chilometri di campagna in direzione Avetrana, troviamo Castello Monaci in Contrada Monaci: incantevole il paesaggio qui con ettari di vigneto, ulivi e la splendida cornice di Castello Monaci, una sala ricevimenti tra le più belle e prestigiose del Salento. La cantina si trova accanto con la sua fantastica bottaia sotterranea. Qui vengono prodotti vini autoctoni quali Primitivo, Negramaro e Malvasia Nera di Lecce ma anche internazionali. A Castello Monaci potete fare una visita anche al Museo del Vino all’interno della stessa azienda che racconta la civiltà del vino locale.

Itinerario 3: mezza giornata nelle Terre del Negroamaro tra San Donaci e Cellino San Marco
La prossima tappa è San Donaci, sede di un’altra azienda vinicola storica della zona: Azienda Vitivinicola Francesco Candido, nata nei primi del ‘900. I vigneti sono coltivati tutti nella zona tra San Donaci e Guagnano. Qui, vi segnalo una bottiglia, il Duca d’Aragona IGT Salento Rosso, un blend a base di Negroamaro (80%) e Montepulciano (20%). Su una fascia di prezzo più bassa, adoro il Cappello di Prete IGT Salento Rosso. San Donaci fa parte, come detto, del cuore delle Terre del Negroamaro, per cui anche qui troverete altre aziende vinicole. Per scoprire il vero spirito vinicolo della popolazione del luogo, le cooperative sociali enotrie sono un buon punto di partenza e anche a San Donaci, ovviamente, ce n’è una: Cantina San Donaci, che nel corso degli ultimi anni ha investito tanto in termini di miglioramento della propria qualità. Anch’essa è storica e risalente ai primi anni del ‘900. Un linea vini che vi suggerisco di assaggiare è l’Anticaia, tra i quali potreste degustare la bottiglia Anticaia Negroamaro Salento IGP. Se volete fare un’esperienza con un gusto diverso, la cantina vinifica in purezza anche la Malvasia Nera, la bottiglia si chiama Pietra Caya: fate la prova e considerate che, a mio avviso, vinificare in purezza questo vitigno è già di per sè una grandissima idea! Cantine Paolo Leo è un’altra realtà emersa nel corso degli anni la cui sede si trova lungo la strada che porta da San Donaci a Tuturano, fate un stop qui per assaggiare bottiglie come il Salice Salentino DOC Riserva: il vigneto da cui si ricava questa riserva si estende su 4 ettari di vigne di Negroamaro e Malvasia Nera di Lecce, tutte allevate secondo il metodo tradizionale dell’alberello pugliese. Da San Donaci ci si sposta a Cellino San Marco, altro punto focale della produzione di Negroamaro del Salento. Qui trovano sede altre aziende vinicole da visitare. Tenute Al Bano Carrisi, dell’omonimo cantante italiano tra i più famosi al mondo. L’azienda si trova nella zona di masseria di Curti Petrizzi: una visita qui è un’esperienza col genio artistico di Albano. Al di là della cantina, CarrisiLand Resort è un luogo di parchi divertimento, giardini, acquapark, picnic, ristorazione e alloggi per dormire. In paese, invece, troviamo Cantine Due Palme, una delle cooperative più importanti della zona con 1.200 soci e 2.400 ettari di vigneti. La produzione di etichette è vasta e io vi suggerisco, se volete andare subito al dunque, di degustare il Selvarossa Salice Salentino Riserva DOP a base di Negroamaro (85%) e Malvasia Nera (15%), un vino di 14,5% gradi circa che si abbina eccellentemente con primi piatti robusti, grigliata, selvaggina, agnello, formaggi fermentati e stagionati. Appena fuori Cellino San Marco, lungo la strada che porta a Campi Salentina, facciamo sosta a Masseria Li Veli. L’edificio è impiantato su una antica masseria costruita in età tardo medievale, la cantina vera e propria nacque nei primi del ‘900. E’ una zona agreste molto bella questa e qui vengono prodotte diverse bottiglie di vino tra le quali il Passamante Salice Salentino DOC, affinato sei mesi in barrique di rovere francese: è un negroamaro in purezza.

Consideratemi a vostra disposizione per ulteriori informazioni e … Alla Salute!!

La foto in apertura è del mio amico Giuseppe, cliccate qui per seguire i suoi lavori fotografici.

Cosa vedere in Piazza del Duomo a Lecce

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Inizio così il mio viaggio che nei prossimi mesi mi porterà a raccontarvi la mia città, Lecce. La città da vedere assolutamente quando venite in vacanza in Salento. Il centro di Lecce è una storia a sè, perdersi nei suoi vicoletti vi farà assaporare il sapore vero di una città barocca, ma non solo. Camminando per il centro storico vi capiterà di trovarvi di fronte a una delle piazze più belle d’Italia: Piazza Duomo.

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La piazza è una piazza chiusa, cioè completamente chiusa da tre lati e dispone soltanto di un accesso laddove Via Giuseppe Libertini incontra Via Vittorio Emanuele II. Un tempo la piazza era una sorta di cortile aperto di giorno e chiuso di notte attraverso delle porte, delle quali sono ancora oggi visibili i grandi mozzi. E’ una piazza barocca che al suo interno ha il Duomo di Lecce, il Campanile, l’Episcopio e il Palazzo del Seminario.

Duomo di Maria Santissima Assunta

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Al centro della piazza c’è il Duomo di Lecce che è la cattedrale della città. L’edificio è stato edificato nel 1144 dal vescovo Formoso e ricostruito nelle forme barocche nel 1659 dall’architetto Giuseppe Zimbalo. Lo Zimbalo è l’architetto più famoso e imitato del barocco leccese: se girate per il centro storico di Lecce, troverete numerose sue opere tra cui la chiesa del Rosario, la facciata inferiore del convento dei Celestini, la colonna di Sant’Oronzo, …. La cosa più curiosa della piazza e la falsa facciata del Duomo, mi spiego meglio. Entrando in piazza, troverete proprio di fronte a voi il duomo con una fantastica facciata in stile barocco. In realtà, questa non è la facciata della chiesa e ve ne accorgerete entrandoci dentro: la porta d’ingresso vi farà accedere direttamente nella navata laterale della Chiesa! La vera facciata è laterale, non visibile all’ingresso della piazza, questa che segue nelle foto.

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Visto? Decisamente meno artificiosa e più sobria di quella che vediamo all’ingresso della piazza. I costruttori si concentrarono a sviluppare meglio la facciata maggiormente visibile, rendendola un tripudio del barocco leccese. La soluzione scenografica venne adottata per evitare che il visitatore si trovasse di fronte ad un muro piatto e senza decori all’ingresso in piazza. Per entrare nel Duomo, utilizzate la porta della falsa facciata e ricordatevi che entrate in un luogo sacro, pertanto: non fate rumori e schiamazzi, non è possibile fare foto. Ho trovato comunque online su Wikipedia questa foto così vi fate un’idea dell’interno di questa splendida chiesa. L’interno, a croce latina, è a tre navate. Ha ben 12 altari, più quello maggiore, ed è ricco di opere pittoriche realizzate da artisti locali dell’epoca.

Il Campanile

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Alla sinistra del Duomo c’è il Campanile. Fu costruito tra il 1661 e il 1682 da Giuseppe Zimbalo su incarico del vescovo della città, Luigi Pappacoda. Venne edificato in sostituzione di quello normanno, crollato agli inizi del Seicento. Ha un’altezza di 72 metri.

Episcopio

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L’Episcopio è il palazzo in cui ha la residenza l’arcivescovo di Lecce e si trova a destra del Duomo.

Il Palazzo del Seminario

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Il Palazzo del Seminario è un palazzo storico costruito tra il 1694 e il 1709 sempre in stile barocco leccese. Si trova alla destra dell’Episcopio, in Piazza Duomo. Al suo interno c’è il Museo diocesano di arte sacra, nato del 2004 in occasione della Triennale di Arte Sacra Contemporanea. Conserva le principali opere d’arte a soggetto sacro provenienti dagli edifici religiosi urbani. All’interno del palazzo c’è anche un bellissimo Chiostro da vedere assolutamente.

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Orario di apertura al pubblico del Palazzo del Seminario
Visita al Chiostro
– periodo invernale: dalle ore 09.30 alle ore 12.00; dalle ore 16.00 alle ore 19.00
– periodo estivo: dalle ore 09.30 alle ore 12.00; dalle ore 17.00 alle ore 20.00
Visita al Museo
– periodo invernale: dal martedì al sabato dalle ore 09.30 alle ore 12.30; dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Aperto la domenica solo su prenotazione
– periodo estivo: dal martedì al sabato dalle ore 09.30valle ore 12.30;dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Aperto la domenica solo su prenotazione
Ingresso a pagamento con riduzioni per gruppi organizzati, anziani, bambini:
– € 1,00 per la visita limitata al piano terra: chiostro, cappella, sale della galleria d’arte sacra contemporanea
– € 4,00 per la visita da effettuare anche al museo diocesano, che espone arredi sacri, argenti, dipinti.

28 presepi da vedere a Natale in Salento

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Durante le vacanze di Natale in Salento ci sono un bel po’ di presepi da visitare. In particolare, 7 itinerari sulle vie di ben 28 presepi tra Lecce, Caprarica, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Galatina, Martignano, Maglie, Sanarica, San Donato, Santa Cesarea Terme, Soleto, Specchia, Strudà, Taurisano, Torrepaduli, Ugento e Vignacastrisi. Il progetto si chiama Città dei Presepi e prevede anche i bus per scoprire i vari presepi, con prenotazione obbligatoria presso il Castello Carlo V di Lecce a questo numero di telefono: (+39) 0832.246517. Ciò non toglie che potete visitarli anche per conto vostro: presepi viventi, mostre, eventi, teatro e gastronomia, ecco la guida completa per queste vacanze di Natale in Salento (per ogni presepe c’è anche l’orario di visita e il contatto telefonico per richiedere maggiori informazioni).

(LECCE) Presepe artistico nell’Anfiteatro Romano in Piazza Sant’Oronzo a cura dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo. Il paesaggio rurale tipico salentino, con aranceti, piante mediterranee e muretti a secco, è dettagliatamente ricostruito all’interno della cavea dell’Anfiteatro Romano; le statue presepiali (alte circa un metro) sono realizzate in cartapesta da abili artigiani salentini. Alla realizzazione del presepe hanno collaborato le ditte seguenti, che hanno fornito a titolo gratuito le maestranze necessarie e i mezzi d’opera: Puzzovio Piante Sas – Lecce, Pisacane Srl – Lecce, Bieffe Costruzioni srl – Lecce, Magic Sound Diffusion di Paolo Montinaro – Lecce. Il 24 dicembre, alle ore 18.30, inaugurazione e benedizione del presepe da parte dell’Arcivescovo Metropolita, S.E. Mons. Domenico D’Ambrosio. Maggiori informazioni sul sito del Comune di Lecce

(LECCE) Museo permanente della cartapesta presso il Castello Carlo V. I manufatti storici in esposizione, insieme alle interpretazioni di artisti contemporanei, testimoniano l’indiscussa leadership della città di Lecce, capitale del barocco e anche della cartapesta; la mostra intende svelare ed approfondire un capitolo della storia dell’arte meridionale poco noto. Orari: giorni feriali 9.00-20.30, sabato e festivi 9.30-20.30; 24 e 31 dicembre 9.00-19.00, 25 dicembre e 1° gennaio 10.00-13.30 e 16.30-20.30. Info: 0832/246517.

(LECCE) XVI Mostra del Presepio presso Palazzo Turrisi-Palumbo (Via Marco Basseo, alle spalle del Duomo), a cura della sezione di Lecce dell’Associazione Italiana Amici del Presepio. Sono esposte opere di artisti salentini e di altre regioni; è presente anche una sezione di arti figurative, dal titolo: “Natale virgulto di pace: l’Amore genera non violenza” curata da Stefano Giovanni Garrisi. Inaugurazione il 25 dicembre alle ore 19.30 (dal 20/12/14 al 6/1/15 orari: dal lunedì al venerdì 17.00-21.00, sabato, domenica e festivi: 10.00-13.00 e 17.00-21.00). Nell’ambito della mostra sono previsti, a Palazzo Turrisi-Palumbo, i seguenti incontri culturali: sabato 20 dicembre alle ore 19.30 incontro “L’arte è una scheggia d’amore”, a cura di Giuliana Coppola; venerdì 2 gennaio alle ore 19.30 incontro “Natività, famiglia, presepio: il racconto di un mistero che non finisce”, relatore Dott. Marcello Bacile; martedì 6 gennaio ore 19.30 “Concerto Natalizio” a cura del gruppo cantori “Soli Deo Gloria”. Info: 389/0772286. Maggiori informazioni su Presepi Salento

(LECCE) Museo Faggiano. Il Museo Faggiano è un edificio di interesse storico-archeologico privato nel quale sono state ritrovate importanti testimonianze archeologiche di epoche diverse (Via Ascanio Grandi 56/58, ingresso: € 3). Per il periodo natalizio il Museo Faggiano, in collaborazione con la Chiesa di S. Matteo, ha realizzato un presepe in cartapesta in un ambiente suggestivo di epoca medievale.Il presepe è allestito nella casa dove presumibilmente visse il poeta leccese Ascanio Grandi (l’edificio si trova accanto al Museo). Oltre al presepe, sono esposte delle opere d’arte degli artisti Alessandro Faraone, Anna Maria Di Maggio, Arianna Margiotta, Federica Calabriso, Marcello Quarta e Marta Coi. Ingresso gratuito (dal 13/12/14 al 7/1/15 orari: 10.00-20.00). Info: 0832/300528

(CAPRARICA) III edizione del Presepe Vivente a cura dell’Associazione di volontariato “Kalòs”. Il presepe è allestito all’interno del parco archeologico Kalòs, in un’area un tempo conosciuta come li “Sierri di Tiberio, Ottavio e Costantino” ad indicare la presenza di un insediamento romano nel territorio. L’organizzazione del presepe vivente si avvale della collaborazione di Giovanni Quarta, da sempre inventore di presepi dal fascino unico e inimitabile. Un vero tuffo nel passato tra botteghe artigiane che ripropongono antichi mestieri (conzalimmure, bottaio, fabbro, cestaio, conzatraini, scarparu), la ricostruzione della sezione romana con la corte di Erode, il tempio sacro e i centurioni, la grotta della Natività, scene contadine e pastorali sul declivio della collina. Durante il percorso si possono gustare pittule, piscialette (pane al forno con pomodoro), panini con pezzetti di cavallo e piatti della tradizione. Una grande stella cometa, posta sul punto più alto della Serra di Galugnano, a 110 metri dal livello del mare, guiderà i visitatori facendoli immergere in una realtà emozionante ed incantevole che rievoca dal vivo la magia della Natività. Inaugurazione il 25 dicembre alle ore 17.30 (25-26-27-28/12/14 e 1-4-6/1/15, orario: 17.30-20.30). Info: 349/5914004.

(CASTRO) VII edizione del Presepe Vivente in costume medievale, Natale in Contea, realizzato nel suggestivo scenario del borgo medievale, a cura del Comune di Castro in collaborazione con l’Associazione Castro Medievale. Il borgo medievale viene popolato da alcuni personaggi dell’epoca: dal Vicerè di Napoli alla Gran Contessa Elisa Gattinara, dai cavalieri alle nobildonne, dai mercanti ai popolani, dall’esercito ottomano all’ordine dei Templari di Castro. Negli angoli più caratteristici del borgo antico si terranno rievocazioni di vita medievale con arti e mestieri, spettacoli itineranti, cantastorie, danzatrici, sbandieratori, combattimenti con spade. Quest’anno nuove scene animano il Natale in Contea, come ad esempio quella del matrimonio medievale, a cura dei ragazzi del POT (Piccola Officina Teatrale), che si svolge all’interno del Castello Aragonese. La parte più suggestiva della manifestazione è costituita dal corteo storico, dove circa 150 figuranti in costumi d’epoca rievocheranno episodi significativi della storia della contea di Castro (25-26/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.00-21.00). Info: 392/0657775

(CORIGLIANO D’OTRANTO)Il Natale nel paese di Sophia. Viaggio alla ricerca dell’identità”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Corigliano d’Otranto e dal G.A.L.- Isola Salento, in collaborazione con ALIBI (Artisti Liberi Indipendenti) e l’Associazione Salento che Pensa. Il centro storico di Corigliano si anima per tre giorni, dal 26 al 28 dicembre, per vivere un percorso filosofico-teatrale ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino in cui si incontrano arte, musica con le note delle strine, i canti della tradizione natalizia in dialetto griko, degustazioni enogastronomiche, teatro e un piccolo mercatino di artigianato (26-27-28/12/14 orario: 18.00-21.00).

(CORIGLIANO D’OTRANTO) Presepe artistico presso la Chiesa di San Luigi Gonzaga, realizzato da Marco Avantaggiato con mattoni di cemento soffiato lavorati a mano; inaugurazione il 21 dicembre (25-26-27-28/12/14 e 1-3-4-5-5/01/15 orario: 16.00-21.00). Info: 329/7650018.

(CORIGLIANO D’OTRANTO) Presepe artistico presso la Chiesa di San Leonardo realizzato da Paolo Mezzi (dal 20 dicembre al 6 gennaio orario: 9.00-17.00). Maggiori informazioni sul sito del Comune di Corigliano d’Otranto

(CORSANO) VI edizione del Presepe Vissuto presso la contrada rurale “Pozze”, a cura della Parrocchia di Santa Sofia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Il presepe ripropone alla perfezione l’antica città di Betlemme e si contraddistingue per l’assoluto clima di silenzio; è “vissuto” poiché i personaggi coinvolgono lo spettatore che viene totalmente immerso nell’atmosfera dell’epoca. Lungo il percorso si trovano la dimora di Erode, l’accampamento dell’esercito romano, il mercatino degli ambulanti delle stoffe e degli ori, le botteghe artigianali dell’epoca, le locande, il tempio dei sommi sacerdoti e per finire la Natività (23-25-28/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.00-21.00). Info: 338/9190810.

(GALATINA) V edizione del Presente Vivente, a cura dell’Associazione Culturale Gruppo Masseria Colabaldi. Il presepe viene allestito presso la zona limitrofa del centro storico di Noha, in particolare in Via Castello e Via Donatello. Inaugurazione il 25 dicembre con partenza dei personaggi da Piazza S. Michele; il 6 gennaio arrivo dei Re Magi a cavallo (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 16.30-22.00). Info: 328/7210967. Maggiori informazioni cliccando qui

(GALATINA) V edizione Natale nel centro storico a cura della Pro Loco. Mostra dei Presepi in Piazza S. Pietro, Via Cavoti, Via Garibaldi, via Vittorio Emanuele, via Umberto I, Piazza Cavoti; Il 6 gennaio premiazione de “Il presepe più bello” (7-8-13-14-20-21-25-26-28-29/12/14 orari: 9.00-13.00 e 17.00-21.00). Info: 333/1253640.

(GALATINA) Presepi artistici permanenti: Natività di Nuzzo Barba (XV-XVI sec.) in pietra policroma nella Basilica Pontificia di Santa Caterina d’Alessandria in Piazzetta Orsini (orari festivi: 8.30-9.30; 10.45-12.30; 16.30-19.00; feriali 8.30-12.30 e 16.30-19.00). Info: 0836/568494.

(GALATINA) Presepe artistico in pietra leccese del 1600 nella Chiesa della Madonna del Carmine in via Turati. Maggiori informazioni sul sito del Comune di Galatina

(MARTIGNANO) XI Concorso dei Presepi in miniatura nei locali dell’Oratorio Parrocchiale in Piazza della Repubblica a cura dell’Associazione “Liberamente”. Inaugurazione il 21 dicembre alle ore 19.00; il 6 gennaio alle ore 19.00 premiazione dei migliori presepi (dal 21 dicembre al 6 gennaio orari: giorni festivi, 10.30-12.30 e 17.30-20.00; feriali dalle ore 17.30 alle ore 20.00). Info: 334/6382203.

(MAGLIE) X edizione del Presepe Vivente presso il centro storico e il Centro Diurno Stella Orientis delle Figlie di Carità di S. Vincenzo De Paoli, a cura dell’Assessorato alla Pianificazione Territoriale del comune di Maglie. Nel giardino storico del palazzo gentilizio che ospita il Centro Diurno, vengono rappresentati arti e mestieri tradizionali (fabbro, ciabattino, ricamatrici, tessitrici) e riprodotte scene di vita domestica; la capanna della Natività è allestita in un’altra ala del palazzo. Alla fine del percorso, fra botteghe e personaggi, verranno offerte ai visitatori castagne e vin cotto. Inaugurazione il 25 dicembre alle ore 17.00 (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 17.00-20.30). Info: 0836/489203-0836/489244.

(SANARICA) XXVII edizione del Presepe vivente (SS Lecce-Leuca uscita Botrugno – seguire indicazioni Sanarica) a cura dell’Associazione “Amici del Presepe Vivente” in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Maria SS.ma Assunta. La rappresentazione, che si svolge nella suggestiva Dolina naturale denominata S. Angelo, conta circa 70 comparse che, con scene e lavori di un tempo, fanno rivivere la natività di Gesù secondo gli episodi raccontati dal Vangelo. Il 6 gennaio arrivo dei Re Magi nella Dolina (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orari: 17.30-20.30). Info: 320/3674224

(SAN DONATO DI LECCE) XXI edizione del Presepe Vivente nel centro storico a cura dell’Associazione “Amici del Presepe” di San Donato di Lecce in collaborazione con la Parrocchia Resurrezione. Viene rappresentata la vita del bambinello Gesù; la prima parte del presepe rievoca la presenza dei soldati romani che rappresentano il “Potere”, nella persona soprattutto di Erode; un’altra parte del presepe è ambientata nella città di Betlemme, che conserva i ritmi millenari del tempo. I visitatori possono fermarsi vicino alle antiche botteghe, che brulicano di frenetiche attività artigianali e gustare cibi tradizionali. A conclusione dell’itinerario è allestito un museo che racconta il fascino e la ricchezza delle tradizioni che hanno costituito la civiltà contadina. Il 6 gennaio alle ore 15.30 arrivo dei Re Magi nella piazza del paese (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 16.30-20.30). Info: 0832/658413. Maggiori informazioni cliccando qui

(SANTA CESAREA TERME) Presepe Vivente presso la frazione di Cerfignano in Piazza Vittorio Emanuele II, realizzato in un ambiente ipogeo. Diverse le iniziative che avranno luogo nei giorni di apertura del presepe: stand gastronomico (pane caldo, pittule, dolci natalizi, vin brulè) e mercatino di Natale (a cura dei bambini e ragazzi). Inaugurazione del presepe il 25 dicembre con un concerto di zampogne; il 6 gennaio alle ore 16.30 tre cortei con i Re Magi partiranno da tre punti diversi del paese per incontrarsi davanti al palazzo di Erode e giungere così alla Grotta del Bambino Gesù.

(SANTA CESAREA TERME) Presepe Artistico presso la Chiesa Madre di Cerfignano (25-26/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.00-20.30).

(SANTA CESAREA TERME) Presepe vivente nella grotta sulfurea a cura della Parrocchia Sacro Cuore di S. Cesarea in collaborazione con la Società Terme di Santa Cesarea e la Pro Loco. Inaugurazione il 25 dicembre con un concerto di zampogne. All’ingresso del presepe è allestito uno stand con prodotti enogastronomici (25-26/12/14 1-6/1/15 orario: 17.30-21.00). Info: 329/4447013. Maggiori informazioni sul sito della Parrocchia di Cerfignano

(SOLETO) IV edizione del “Presepe di San Francesco” a cura dei Frati Minori del Convento Santuario Santa Maria delle Grazie di Soleto, in collaborazione con l’Associazione Amici del Presepio. Il presepe, allestito presso l’antico giardino del Convento, è costituito da preziose statue in cartapesta realizzate dall’artista salentino Antonio Papa, mentre il contesto paesaggistico ricorda il presepe realizzato da San Francesco di Assisi nella località di Greccio. Si possono ammirare diverse scene: “l’Annuncio della Nascita del Figlio di Dio a Betlemme” presso il meraviglioso pozzo settecentesco; il “Campo dei pastori”, il “Luogo della Nascita”, con la presenza di San Francesco, Maria e Giuseppe che contemplano il Bambino Gesù. Viene anche allestita la “Tenda del venditore delle stoffe”, che si ispira alla figura del padre di San Francesco, ricco mercante di tessuti. Inaugurazione il 13 dicembre alle ore 19.00; il 26 dicembre iniziativa di musica e danza “Soleto nelle mura: ballati de iernu“; il 4 gennaio iniziativa con percorsi enogastronomici e giochi per bambini “Soleto d’inverno… dal centro storico al presepe”. Il 6 gennaio, alle ore 16.00, arrivo dei Re Magi in corteo partendo da Porta San Vito (13-21-25-28/12/14 e 1-3-4-6/1/15 orario: 16.00-21.00). Info: 340/4054179

(SPECCHIA) VII edizione del Presepe vivente nel borgo antico, a cura del Comune di Specchia, della Parrocchia della Presentazione della Vergine Maria e dell’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco” Onlus. La scenografia naturale del borgo antico è ciò che maggiormente caratterizza il presepe di Specchia, le cui strade sono illuminate da lanterne artigianali. Il percorso ha inizio da Piazza degli Artisti e, passando dalle Mura di Ponente, giunge in Piazza del Popolo, dove i due principali palazzi, Palazzo Coluccia e il Protonobilissimo Palazzo Risolo, accolgono fra le loro antiche mura, rispettivamente la fastosità della corte di Erode e l’umile stalla in cui è venuto alla luce il figlio di Dio. Al centro della piazza la focareddha, pira ardente di legna; lungo il percorso vengono rappresentate le più importanti scene bibliche: l’Annunciazione, il matrimonio di Maria con Giuseppe e per finire la scena della Natività. Un itinerario coinvolgente e spettacolare, lungo il quale si fa tappa nelle diverse botteghe di artisti e artigiani, riscoprendo usi, costumi e attività che appartengono alla memoria storica di questa terra. L’Associazione culturale “Legio II Augusta” di Lizzanello allestisce la Tenda della Legione Romana; i centurioni e i soldati saranno protagonisti della parata inaugurale. Un gruppo di pastori, accompagnato dal suono delle zampogne, percorrerà le vie del paese fino alla culla del Redentore. Il gruppo “Agorà Canti Antichi” nel corso delle sei serate intonerà canti e strenne natalizie (25-26-28/12/14 e 1-6/1/15 orario: 17.30-21.30). Info: 320/5719279 – 389/5947108 – 320/7071695 – 388/7206144. Maggiori informazioni sul sito del Presepe Vivente di Specchia

(STRUDA’) XVI edizione del Presepe Vivente a cura dell’Associazione culturale “Nuovi Orizzonti” (Via Provinciale Strudà-Acquarica, località Piscopiana). Il presepe è allestito in una vecchia cava che offre uno scenario incantevole con i suoi giochi di luce; la stalla è costruita fuori le mura di una piccola città immaginaria, con le scene tradizionali della bottega del fabbro, la tessitrice, i pastori con il loro gregge, il tempio con i sacerdoti, il pescatore, il canestraio, il vasaio e il falegname. Il presepe è arricchito con scene di vita campestre e con la ricostruzione del Tempio di Erode; una maestosa stella cometa indica la via Maestra ai Re Magi, che nella serata del 6 gennaio arriveranno per adorare Gesù Bambino (25-26-27-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 16.45-20.30). Info: 389/1825448.

(TAURISANO) VIII edizione del “Presepe Vivente dei Giovani” a cura della Pastorale Giovanile Interparrocchiale. Il presepe è allestito in un gioiello di archeologia industriale, la manifattura di tabacco della famiglia Ponzi, risalente alla metà del secolo scorso; i figuranti animano diverse scene, portando alla memoria gli antichi mestieri tipici del Salento. Il 6 gennaio arrivo dei Re Magi con i doni a Gesù Bambino. Area parcheggio Via A. Moro (25-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orari: 25-28 dicembre e 1-4 gennaio 17.30-21.00; 6 gennaio 16.00-21.00). Info: 339/7596183.

(TORREPADULI) XII edizione del Presepe Vivente nello storico Palazzo Pasanisi di Torrepaduli (frazione di Ruffano), organizzato dall’associazione anziani “Ettore Pasanisi”. Nella suggestiva atmosfera del palazzo settecentesco, dove fa da regina la rappresentazione della grotta di Betlemme, circa 70 figuranti in costume mettono in scena mestieri dei secoli passati (il fabbro, il vasaio, le donne che cardano la lana, il cestaio, le tessitrici, l’arrotino, il ceraio). Agli angoli delle abitazioni sono presenti delle fiaccole che segnano il percorso; lungo il tragitto i visitatori sono allietati da musiche natalizie (25-26-28/12/14 e 1-4-6/1/15 orario: 17.00-20.30). Info: 329/4378774. Maggiori informazioni sul sito dell’Associazione Anziani di Torrepaduli

(UGENTO) Presepe nella frazione di GEMINI. IX edizione del Presepe Vivente Geminiano a cura dell’Associazione Culturale Gemini, in collaborazione con la Parrocchia San Francesco. Il presepe, allestito nelle vie del centro storico, si sviluppa in parte lungo le vie del paese ed in parte all’interno di due strutture antiche, una chiesa incompiuta risalente al 1800 e l’Arcipretura (antico palazzo del ‘600). Circa 120 figuranti animano il presepe; il percorso inizia con l’Annunciazione dell’Angelo a Maria. La chiesa incompiuta ospita il palazzo di Re Erode con la sua corte; attraversando l’accampamento dei soldati romani si giunge al mercato. L’Arcipretura ospita gli antichi mestieri e la stanza dei Re Magi. La capanna della Natività conclude il presepe. Durante il percorso si possono gustare le tradizionali pittule calde e pucce (25-26-28/12/14 e 1-6/1/15 con apertura straordinaria in caso di pioggia il 4 gennaio. Orario: 17.30-21.00). Info: 347/7832193 – 320/4864554.

(VIGNACASTRISI) X edizione del Presepe Vivente. Il presepe, a cura dell’Associazione Culturale “Parabola a Sud”, è realizzato nei vicoli dell’antico borgo di Vignacastrisi. Circa 300 figuranti animano più di 30 scene, nell’atmosfera suggestiva delle case antiche e del maestoso Palazzo Guglielmo. Si rivivono i giorni della nascita di Gesù: le antiche case si animano come in una vera cittadina di Galilea, vengono allestiti banchi di mercanti, lattai, massaie e fornai. Alla fine del percorso, in una suggestiva stalla scavata nel tufo, il bambino Gesù, vegliato da Maria e Giuseppe, viene scaldato dal bue e dall’asinello. La ricostruzione degli avvenimenti inizia il 24 dicembre con Giuseppe e Maria in groppa all’asinello che cercano alloggio. Il 6 gennaio alle ore 16.30 i personaggi del presepe porteranno i doni al Bambino Gesù. Ingresso da Piazza Umberto I (25-26/12/14 e 1-6/1/15 orari: 17.30-21.00). Info: 327/2491923.

Tutte le informazioni presenti in questo post le ho tratte dalla brochure di Città dei Presepi. La foto di apertura è di firing_tower.

Una mostra di Andy Warhol da vedere a Brindisi

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Si chiama “The American dream” ed è una buona occasione d’arte durante le vacanze di Natale in Salento: la mostra di Wharol, dal 5 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015 all’interno delle Sale di Palazzo Nervegna a Brindisi. Ingresso gratutito.

La mostra è organizzata da “E.M.A. preziosi d’arte” con la collaborazione di “Spirale di Milano” e patrocinata dal Comune di Brindisi ed è figlia di un progetto più ampio curato da Achille Bonito Oliva, partito nel 2013 a Porto Cervo e che ha già transitato dal PAN di Napoli, da Montecarlo e adesso a Brindisi, per poi concludersi al Kremlin di Kazan in Russia nel 2015.

Un viaggio nell’America del boom economico che scopre nel passato il nostro presente e svela le radici della società contemporanea: raccontare il sogno americano attraverso una rassegna di opere degli anni ’60, ’70 ed ’80.

Se volete maggiori informazioni, cliccate su questo articolo di Brindisi Report

Cosa vedere lungo la costa del Salento

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A ottobre, il mare del Salento me lo godo in tutto e per tutto. E’ un periodo in cui si lavora di meno qui al mare, le scuole sono riprese, la vita lavorativa anche è ripartita dopo le vacanze estive. Ma, per chi vive qui in Salento, ti capita di trascorrere dei fine settimana da sballo! Sì, perchè nonostante il mese di ottobre sia un mese che appartiene alla stagione autunnale, in alcuni luoghi del mondo assomiglia più a un’estate temperata. Così, mi chiama un mio amico per dirmi: “Ci facciamo il giro della costa salentina in moto domenica?”. Senza pensarci, rispondo: “Sì”. Ed è qui che parte il nostro giro che vi faccio vedere in alcuni scatti fotografici e video all’insegna della bella vita in Salento! Con alcuni suggerimenti su cosa vedere sulla costa.

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La nostra moto è questa, una Bmw G 650 Xcountry. Partiamo con l’intenzione di arrivare a Gallipoli per ora di pranzo e più o meno ci arriviamo, ma prima ci fermiamo un po’ nei pressi della Montagna Spaccata poco prima della spiaggia di Lido Conchiglie. La giornata è calda, siamo sui 27/28 gradi di temperatura.

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A Gallipoli, decidiamo di fare una pausa pranzo veloce con un rustico lecce, il tipico cibo veloce salentino. In centro storico a Gallipoli ci sono parecchi turisti, ristorantini e tavernette, ma ci sono anche i ricci di mare. E sono questi che interessano a noi. Al porticciolo ci sono i pescatori che ne vendono in grandi quantità, qui prendiamo un vasetto di ricci, l’ultimo disponibile perchè ormai è tarda ora. Un vasetto di ricci generalmente a Gallipoli adesso costa sui 15,00 €, dovrebbero essercene una trentina di ricci, così almeno garantisce il pescatore. Noi ne prendiamo uno che ci viene a costare 10,00 € perchè riempito con gli ultimi ricci.

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Dobbiamo proseguire, il nostro viaggio prevede di raggiungere Santa Maria di Leuca attraverso la litoranea ionica e di risalire il versante adriatico fino a Otranto. Riprendiamo il viaggio e passiamo accanto a Punta della Suina, non possiamo non fermarci di fronte a uno spettacolo del genere.

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Le immagini precedenti sono state scattate dall’interno del Lido Punta della Suina dove prendiamo un caffè e, inevitabilmente, decidiamo di sostare un po’ a prendere il sole! Considerando che è metà ottobre è una cosa incantevole: spiaggia, mare, sole, caldo, barche a vela e yacht in mare e la visuale in lontananza di tutta Baia Verde fino a Gallipoli centro. Si ravvisa in noi un certo desiderio impellente di rimanere lì e trascorrere il resto della giornata sulla spiaggia, ma poi ci facciamo forza e riprendiamo il viaggio in moto. Giungiamo a Santa Maria di Leuca a metà pomeriggio e come al solito qui, ogni volta che si viene, si percepisce appieno quel concetto di finibus terrae: al di la di Leuca c’è solo il mare, nulla più.

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La giornata è talmente bella che c’è gente ovunque per strada. Se vi trovate a Leuca, fermatevi da Martinucci per degustare il loro ottimo gelato. La Basilica Santuario Santa Maria De Finibus Terrae è illuminata da uno splendido sole, così come anche il faro.

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Superata Leuca, si risale verso nord dal lato adriatico e già dai primi chilometri si comincia a vivere quell’esperienza unica che è la litoranea da Santa Maria di Leuca a Otranto: una strada costiera dalla quale si scorgono alcuni dei panorami più belli di tutto il Sud Italia. Ottima strada credo per i motociclisti (io non sono un motociclista), sicuramente per i ciclisti (io in parte lo sono). Tricase Porto, Castro, Santa Cesarea Terme, Porto Badisco e poi Otranto: tutto fantastico.

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E’ buio ormai, è tempo di tornare a casa. Qui ci aspettano gli spaghetti ai ricci di mare, ma questa è un’altra storia!

Domenica Cortili Aperti 2014 nel centro storico di Lecce

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Vi segnalo questa fantastica iniziativa che a Lecce, domenica 25 maggio, coinvolgerà decine di edifici, palazzi e piazze del centro storico: Cortili Aperti 2014. E’ un occasione unica per visitare palazzi nobiliari e angoli segretissimi cui normalmente non è possibile accedervi: 25 dimore storiche e 2 chiese. Al loro interno saranno organizzati momenti musicali, culturali e di intrattenimento. Nei Cortili ci sono spettacoli teatrali di compagnie locali, esposizioni di pittura, mostre di fotografia, corsi di ceramica, concerti, esposizione di artigianato locale. Organizzatore evento: Associazione Dimore Storiche (dal loro sito ho tratto la foto precedente) – Contatti evento: puglia@adsi.it.

Apertura Cortili:  Domenica 25 Maggio 2014  dalle 10.00/13.00 e 16.00/21.30. Ecco nel dettaglio l’elenco delle dimore che potete visitare.

  • Palazzo Casotti – Via Umberto I, 8
  • Palazzo Elia Fazzi (oggi Memmo) – Via Idomedeo, 66
  • Palazzo Martirano Ayroldi – Vico Vernazza, 12
  • Palazzo Gorgoni (oggi Marati) – Via Idomedeo, 36
  • Palazzo Guido – Via Conte Gaufrido, 3
  • Casa a Corte Protonobilissimo (oggi Bortone) – Vico dei Protonobilissimi, 8
  • Casa a Corte – Via Vittorio dei Prioli, 48
  • Palazzo Tinelli – Via Leonardo Prato, 32
  • Palazzo Palmieri (oggi Guarini) – Via Palmieri, 42
  • Palazzo Palombi (oggi Carrelli Palombi) – Via Vittorio Emanuele III, 29
  • Palazzo Rollo (oggi Andretta) – Via Vittorio Emanuele III, 14
  • Palazzo Ferrante Gravili – Via Libertini, 59
  • Palazzo Apostolico Orsini (oggi Martirano) – Via Libertini, 50
  • Convento di San Giovanni D’Aymo – Via Libertini, 3
  • Palazzo Carrozzini – Piazzetta Giambattista del Tufo, 20
  • Palazzo Andretta – Via Petronelli, 18
  • Palazzo Brunetti (oggi Stefanizzo Scippa) – Via Paladini, 14
  • Palazzo Tamborrino (oggi Cezzi) – Via Paladini, 50
  • Palazzo Grassi – Via dei Perroni, 12
  • Palazzo Martirano (oggi Amabile) – Via F. Antonio D’Amelio, 17
  • Palazzo Castromediano – Vico Vernazza, 7
  • Palazzo Castromediano Vernazza – Vico Vernazza, 7
  • Palazzo Sambiasi – Via Marco Basseo, 31
  • Palazzo Guarini – Via Marco Basseo, 26
  • Palazzo Bernardini – Via Marco Basseo, 25
  • Chiesa San Leucio – Via Francesco Antonio D’Amelio, 5
  • Chiesa San Sebastiano – Vico dei Sotterranei, 23

Non dimenticate, inoltre, che domenica è anche la giornata di Cantine Aperte, trovate tutte le informazioni sulle cantine da visitare cliccando qui. Ne avete di fare cose in questo fine settimana!

3 cose da vedere assolutamente a Otranto

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Al di là delle spiagge, Otranto ha da mostrarvi tante altre cose belle: è senza dubbio uno dei paesini di mare più belli del Salento. Ce ne sono tanti, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Castro, Porto Cesareo, ma Otranto ha un fascino diverso. E’ un centro abitato molto antico, che conserva monumenti, stradine, pietre e un atmosfera di confine. Ho scritto diverse volte già di questa città, al momento ecco i post pubblicati:
Alla scoperta di Otranto, la punta d’oriente d’Italia
Le spiagge più belle del Salento: Baia dei Turchi a Otranto
Una giornata d’estate a Otranto

Già leggendo i post precedenti vi farete un’idea abbastanza dettagliata di Otranto. Oggi, per concludere il mio racconto sulla città, vi evidenzio le tre cose che assolutamente non potete non vedere se siete in zona a trascorrere le vostre vacanze in Salento. Per cui, abbandonate per un giorno la spiaggia per un paio d’ore e dirigetevi nel centro storico di Otranto. Se alloggiate in zona, vi suggerisco di andarci al calare del sole così poi ci rimanete per cena. Invece, se alloggiate in altre località del Salento, vi conisglio di dedicare una giornata a fare un tour della costa e a Otranto vi suggerisco di arrivarci poco prima di pranzo. Andiamo a vedere adesso le 3 cose da vedere a tutti i costi a Otranto!

1. Castello Aragonese

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Il castello è una fortezza edificata dagli Aragonesi di Napoli tra il 1485 e il 1498, probabilmente su una costruzione preesistente risalente al periodo federiciano. Ha una pianta pentagonale e irregolare, è dotato di un fossato che si estende per tutto il perimetro e, in passato, era munito anche di un ponte levatoio che ne costituiva l’unico ingresso. E’ formato da tre torrioni di forma cilindrica e un bastione a lancia, soprannominato “Punta di Diamante”, costruito nel 1578. All’interno, vi è una piazzetta con una scalinata che porta ai livelli superiori. Attualmente, il castello è lo spazio in cui si svolgono mostre ed eventi culturali e artistici. Vi segnalo il sito del Castello Aragonese Otranto dove troverete tutte le informazioni e gli orari di apertura.

2. Cattedrale dell’Annunziata

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La Cattedrale si trova sul luogo più alto di Otranto. Fu costruita sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano: già questo ci fa immaginare quante storie conosce il luogo e Otranto tutta! Fu terminata nel 1088, è una sintesti di stili differenti come quello paleocristiano, quello bizantino e quello romanico, tutti perfettamente fusi. Praticamente, la storia di Otranto si può dire che è racchiusa nella Cattedrale. All’interno, troverete il mosaico realizzato con delle tessere policrome di calcare locale molto duro. La tendenza di stile è romanica, con alcuni elementi bizantini.

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E’ un mosaico che ti rapisce con la sua bellezza visiva e la sua carica iconografica. Troverete un Albero della vita lungo il quale si dipanano le principali rappresentazioni: Adamo ed Eva, il toro, un Behemot, un Leviatano, un Dromedario rampante, un Elefante, una Lonza, la Regina di Saba, il Re Salomone, una Sirena, un Leopardo e un Ariete, la caccia al cinghiale, episodi del libro di Giona, Sansone, il Paradiso Terrestre, Re Artù, Caino e Abele, il Diluvio Universale, la dea Diana, un Cavallo, figure zoomorfe e antropomorfe di diverse dimensioni, re Alessandro Magno, il Giudizio Universale e molto altro. Per maggiori informazioni, cliccare qui.
Orari e giorni di apertura
– Da giugno a settembre: 7.00-12.30/15.00-20.00
– Restanti mesi dell’anno: 7.00-12.00/15.00-17.00

3. Chiesa di San Pietro

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La chiesa è uno dei massimi esempi di tradizione costruttiva bizantina in Puglia. La chiesa risale probabilmente ai secoli IX – X e si trova proprio nel cuore del centro storico di Otranto. E’, forse, la prima basilica della città, alle dirette dipendenze della sede patriarcale di Costantinopoli. La chiesa ha una pianta a croce greca, rientra nella tradizione religiosa bizantina. All’interno, tre piccole navate, sormontate da una cupola centrale, sono sorrette da quattro colonne. E poi: fantastici affreschi bizantini databili al X-XI secolo. Le pitture più antiche sono la Lavanda dei Piedi, che raffigura il Cristo nimbato nell’atto di sollevare la gamba di san Pietro, e l’Ultima Cena. Al XIV secolo sono ascrivibili la Natività di Gesù, la Pentecoste e la Risurrezione, mentre all’ultima fase del XVI secolo la Presentazione al Tempio e altre figure di santi.
Orari e giorni di apertura
– Da giugno a settembre: 10.00-12.00/16.00-19.30
– Inverno: apertura solo su richiesta

Le informazioni sugli orari di apertura le ho prese dal sito del Comune di Otranto. Magari, per averle più aggiornate nel caso in cui dovessero esserci delle modifiche, andate direttamente sul sito del comune. Tutte le foto (tranne quella della Chiesa di San Pietro tratta da Wikipedia) sono di Chiara Riccia alla quale va il mio ringraziamento per avercele passate!

Alla scoperta dell’antichissima Oria

Volete andare un po’ fuori dalle rotte tradizionali del turismo in Puglia? Vi suggerisco Oria, collocata su una piccola altura che le permette di essere vista da lontano già quando si è per strada e ci si sta avvicinando. La cosa bella di Oria è il suo centro storico bianco, composto da miriadi di stradine e viuzze con palazzi e case antiche. Si trova a due passi dalla più famosa Manduria e anche da Ceglie Messapica e dalla Valle d’Itria, per cui se vi trovate in queste località un salto a Oria lo potete fare facilmente.