Monteruga, la ghost town salentina

Anche il Salento ha la sua città fantasma. Si chiama Monteruga e si trova a metà strada tra San Pancrazio Salentino, Veglie e Porto Cesareo. Ha un fascino tutto suo, come d’altro canto tutte le ghost towns in giro per il mondo. Ci sono stato con un gruppo di amici per una biciclettata qualche giorno fa, ve la racconto con queste immagini fotografiche scattate da Mauro di WebFan.it che ringrazio per la disponibilità a pubblicarle.

Un po’ di informazioni su Monteruga
Il villaggio sorse nel periodo del ventennio fascista, è un villaggio tipico dell’Ente Riforma. Siamo in piena Terra d’Arneo, una terra che ha visto successivamente un bel po’ di lotte di contadini per rivendicare le terre da coltivare. Tant’è che, negli anni ’50, a seguito della riforma fondiaria, molti contadini ricevettero le terre espropriate e si stabilirono definitivamente a Monteruga. Poi, l’azienda agricola venne privatizzata e la storia di Monteruga termina proprio qui, negli anni ’80.

Visitarla adesso significa vedere un intero villaggio che all’apice del suo splendore aveva fino a 800 abitanti. Visitarla adesso significa vedere una ghost town con la sua scuola, la sua chiesa intitolata a sant’Antonio Abate, la sua piazza centrale, lo stabilimento vitivinicolo, il frantoio, il deposito tabacchi, le case dei contadini: tutto abbandonato! Fa un po’ impressione vedere tanto abbandono, come se il tempo si fosse fermato d’un tratto. Eppur, passeggiare tra le sue rovine con la bicicletta in mezzo a ettari ed ettari di uliveti secolari è proprio suggestivo! Mi chiedo se qualcuno non abbia voglia ed interesse per recuperare tutto questo patrimonio immobiliare e farlo tornare a vivere in una nuova veste e con un nuovo significato … Maggiori informazioni su Monteruga cliccando qui

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