Salento coast to coast, cosa poter fare in una settimana da Gallipoli

Un meraviglioso diario di viaggio di Giovanna che ha trascorso una settimana di vacanza a settembre in Salento: sette giorni tra la costa ionica e quella adriatica con le sue spiagge e i suoi scogli, tra le città di arte come Otranto, Lecce, Gallipoli, Alberobello e la campagna dell’entroterra. Ringrazio Giovanna per aver voluto condividere con tutti noi la sua esperienza di viaggio e le sue bellissime fotografie che troverete nella galleria successiva.

Day 1
Il tempo è bellissimo, settembre è fantastico, non troppo caldo, non troppa gente. Decidiamo di cercare Punta Prosciutto, direzione Porto Cesareo. Il navigatore ci porta senza problemi in zona, ma facendo attenzione ai cartelli con sfondo marrone, la spiaggia è segnalata molto bene. Il paesaggio che ci accoglie è fantastico, mare chiarissimo e azzurrissimo, sabbia soffice come talco, acqua di una temperatura gradevole che ci permette di fare lunghi bagni. La sera facciamo un bel giro nell’allegro centro storico di Gallipoli (al mercato del pesce è anche possibile fare un aperitivo tra i pescatori a base di molluschi freschi appena pescati).

Day 2
Qualche nuvola in cielo, ma decisi ad andare a vedere Punta Suina partiamo armati di zaini, borsa frigo e tutto il necessario per trascorrere un’altra bella giornata al mare. Anche Punta Suina è facile da trovare, basta andare verso Baia Verde a sud di Gallipoli di soli 2 km (che scorgiamo dalla macchina, peccato non avere troppi giorni a disposizione, è bellissimo anche li) e proseguire fino a trovare, proprio davanti a un campeggio, l’indicazione sulla destra. Rimaniamo sbalorditi dai colori che assume qui il mare, dal verde smeraldo all’azzurro turchese, tutto circondato da rocce e pineta, ma accessibile anche da una spiaggetta attrezzata. Fare il bagno con maschere e pinne è il massimo, il fondale al largo risale creando una zona dove si tocca e dove sembra di essere ai Caraibi. La sera non poteva mancare una visita alla bellissima Lecce!

Day 3
Per curiosità vogliamo fare una gita all’isola dei Conigli davanti a Porto Cesareo. Il signor Giuseppe ci porta con il suo barchino fino al molo dell’isoletta, zona protetta dal WWF, posto molto particolare, con una zona lagunare interna e un affaccio esterno sul mare roccioso, oltre a tutta una pineta interna dove potersi rinfrescare. Bello perché quel giorno non c’era nessuno, e l’isola ci è sembrata tutta nostra, da girare in lungo e in largo. Passiamo la serata tra un aperitivo a Porto Cesareo vicino al molo e una passeggiata per i negozietti del centro.

Day 4
Passiamo sull’Adriatico, direzione Torre dell’Orso. La giornata è molto ventosa e il mare davanti agli scogli chiamati “Le due sorelle” è mosso, ma questo non gli impedisce di essere comunque cristallino e coloratissimo. Il bagno fatto li è stato uno dei più divertenti, sballottati dai cavalloni come surfisti. Da li andiamo a vedere i faraglioni della punta di Sant’Andrea, la cava di Bauxite e il faro di Punta Palascia, al quale scendiamo con un breve sentiero per ammirare il panorama dalla sua terrazza. E’ emozionante sapere di essere nel punto più a est d’Italia, dove si incontrano Ionio e Adriatico. Cosa c’è di meglio di un ricchissimo aperitivo nella bellissima parte vecchia di Otranto al calar del sole, quando la pietra del castello aragonese si colora di giallo?

Day 5
Ci spingiamo verso Pescoluse, anche se la giornata è ventosa. Mare bellissimo anche qui, capiamo perchè viene chiamato Le Maldive del Salento. La spiaggia è lunga, sabbiosa, circondata da dune ricoperte da vegetazione. Già che ci siamo ci spingiamo verso S. Maria di Leuca per la serata.

Day 6
Domani dobbiamo affrontare il viaggio di ritorno, quindi decidiamo di non macinare troppi km e rimanere nelle vicinanze. Da Santa Caterina scendiamo a piedi per Porto Selvaggio (anche qui le indicazioni stradali sono ottime) e arriviamo ad una spiaggetta di ciottoli un po’ affollata. L’acqua del mare qui è freschissima per via di alcune sorgenti, in alcuni punti anche parecchio fredda. Se si è amanti delle rocce basta allontanarsi un po’ e ritrovarsi da soli, a tuffarsi nell’acqua verde smeraldo per ammirare i fondali. Salutiamo Gallipoli cenando all’aperto proprio sulle mura, ovviamente a base di pesce!

Day 7
Si torna a Roma … con sosta ad Alberobello. Avremmo voluto fermarci anche a Trani …, ma così abbiamo una scusa per tornare! In conclusione, difficile dire quale posto ci sia piaciuto di più, il consiglio è di vedere questi fantastici posti se non li conoscete, e di prendere in considerazione il mese di settembre che è bellissimo e forse permette di spostarsi più agevolmente. Arrivederci Salento!

Giovanna
Qualche nota su di me: sono Giovanna (ma per tutti gli amici Gio), sono analista informatica e faccio consulenza in Telecomitalia, in più con un amico sviluppo siti web (www.weeweb.it). Il mio hobby è la fotografia e i viaggi, adoro il mare!

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7 Commenti su “Salento coast to coast, cosa poter fare in una settimana da Gallipoli

  1. Bellissimo post e meravigliosi i posti in cui sei stata (almeno così sembra dalle foto….perché in realtà io non ci sono ancora andato). In Puglia ho visitato diverse località ma non sono mai andato al mare (almeno non a “fare il bagno”).
    Io per ora ho comprato dei tour su http://www.toursharingpuglia.it ed ho visitato Ostuni, Lecce, Alberobello ed altri posti spettacolari. In effetti, ovunque si scelga di andare in Puglia, è sempre una cosa piacevole.
    Mi hanno detto che a Santa Maria di Leuca si riesce addirittura a vedere il punto in cui i due mari s’incontrano. È vero?

  2. Fabio, a distanza di qualche anno mi sono rivista il tuo sito, il tuo blog, e il mio racconto. Che voglia di tornare! Spero a breve 😀