La prima volta di un vino primitivo nel gotha dei vini del mondo

Era da un po’ di tempo che volevo darvi questa notizia: il vino Torcicoda Salento Igt 2008 dell’azienda Tormaresca è entrato nella lista dei migliori 100 vini del mondo secondo Wine Spectator. Visto che questo non è un blog di vino credo che molti di voi non sappiano bene di cosa sto parlando, vi spiego tutto in questo articolo. Wine Spectator è una rivista di vino americana, quella che viene considerata come la Bibbia del vino in ambito internazionale. E’ una rivista che ha un’influenza molto forte tra i consumatori d’oltreoceano e tra i buyer, in alcuni casi fa tendenza vera e propria. Ogni anno la rivista pubblica la sua Top 100, una lista dei most exciting wines, vale a dire i vini che la redazione e il panel di esperti reputa i migliori dell’anno. Qui viene il bello.

Nell Top 100 non è mai entrato un vino pugliese. Troviamo vini piemontesi, toscani, veneti, ma mai vini pugliesi. Quest’anno per la prima volta un vino pugliese è entrato in questa lista prestigiosa, senz’altro un grande veicolo di marketing. Il vino, come detto prima, è il Torcicoda Salento Igt 2008 dell’azienda Tormaresca, un primitivo in purezza. Le uve per fare questo vino provengono da vecchi vigneti di primitivo allevati ad alberello e da vigneti allevati a cordone speronato presso la Tenuta Maime di San Pietro Vernotico, dalla quale io abito a pochi chilometri. Un vino di 14 % vol.

Produzione del Torcicoda Salento Igt
Le uve sono raccolte appena surmature. Dopo la pigiatura, la macerazione, gestita con rimontaggi e delèstage soffici, è protratta per 15 giorni in serbatoi di acciaio inox. Durante questa fase, i vini completano la fermentazione alcolica a una temperatura non superiore a 26 °C. Dopo la svinatura il vino effettua la fermentazione malolattica direttamente in barriques di rovere francese e ungherese, nelle quali viene elevato per circa 10 mesi. Segue un ulteriore periodo di 8 mesi di affinamento in bottiglia prima dell’immissione sul mercato.

Non l’ho mai degustato, forse sarà il caso di farlo per questo Natale ormai imminente. Non voglio entrare nel merito delle classifiche, la cosa importante è che l’entrata nella Top 100 di Wine Spectator di un vino pugliese mi entusiasma perchè sinonimo di crescita della qualità dell’enologia pugliese e di attenzione verso questa regione del vino che ancora deve esprimersi al massimo delle sue potenzialità. E poi, oltre alla qualità del vino, volete mettere anche i paesaggi delle due fotografie di questo post? La prima è il vigneto sul mare della tenuta nell’area Salento Igt – “Masseria Maìme” dove Tormaresca alleva principalmente negroamaro, primitivo e fiano, oltre che chardonnay e cabernet sauvignon. La seconda è la bianca masseria nelle murge di “Tenuta Bocca di lupo” nella DOC di Castel del Monte dove crescono soprattutto aglianico, chardonnay, fiano e moscato di Trani. Le fotografie mi sono state fornite dalla stessa azienda Tormaresca. Se volete approfondire la Top 100 dei vini di Wine Spectator per il 2011, cliccate qui.

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2 Commenti su “La prima volta di un vino primitivo nel gotha dei vini del mondo

  1. Questo me lo segno….Per le prossime vacanze i salento, L’atra sera abbiamo bevuto un ottimo primitivo Pugliese qui in un ristorante ad Heidelberg….. i miei colleghi tedeschi che non lo conoscevano erano impressionati!
    francesca